Al Napoli manca una condizione atletica ottimale: gambe pesanti, impossibile mantenersi alti e pressare

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La condizione atletica, il primo aspetto da migliorare, quello vincolante per poter esprimere al meglio il gioco di Sarri. Gambe ancora pesanti, conseguenza dei carichi di lavoro di questa fase, la necessaria brillantezza per mantenersi alti e pressare in continuazione sui difensori avversari dura 25 minuti. Poi il calo e la difficoltà a tenere la squadra compatta, minore lucidità nelle giocate palle a terra e soprattutto meno reattività nel recupero del pallone che è la base principale del modulo del nuovo allenatore. L’idea è di fermare il più in alto possibile le iniziative degli avversari, disturbare già il giro palla tra portiere e difensori per entrare subito in possesso del pallone e colpire con gli avversari ancora sbilanciati. Così è nata la prima rete di Hamsik, un break improvviso nato proprio da un rilancio affrettato di Consigli e una giocata in verticale. Un atteggiamento che presuppone una corsa continua ed intensa da parte di tutti con la capacità di accorciare sempre sui portatori di palla, quindi di una condizione atletica ottimale, quella che manca ancora in questa fase della preparazione. Sarri ha caricato molto soprattutto a Dimaro ma poi anche nella prima fase a Castelvolturno, un lavoro che darà i pieni frutti più avanti: in queste prime partite bisogna stringere i denti. (Roberto Ventre – Il Mattino) 

La condizione atletica, il primo aspetto da migliorare, quello vincolante per poter esprimere al meglio il gioco di Sarri. Gambe ancora pesanti, conseguenza dei carichi di lavoro di questa fase, la necessaria brillantezza per mantenersi alti e pressare in continuazione sui difensori avversari dura 25 minuti. Poi il calo e la difficoltà a tenere la squadra compatta, minore lucidità nelle giocate palle a terra e soprattutto meno reattività nel recupero del pallone che è la base principale del modulo del nuovo allenatore. L’idea è di fermare il più in alto possibile le iniziative degli avversari, disturbare già il giro palla tra portiere e difensori per entrare subito in possesso del pallone e colpire con gli avversari ancora sbilanciati. Così è nata la prima rete di Hamsik, un break improvviso nato proprio da un rilancio affrettato di Consigli e una giocata in verticale. Un atteggiamento che presuppone una corsa continua ed intensa da parte di tutti con la capacità di accorciare sempre sui portatori di palla, quindi di una condizione atletica ottimale, quella che manca ancora in questa fase della preparazione. Sarri ha caricato molto soprattutto a Dimaro ma poi anche nella prima fase a Castelvolturno, un lavoro che darà i pieni frutti più avanti: in queste prime partite bisogna stringere i denti. (Roberto Ventre – Il Mattino)