Il ritardo di condizione di Higuain condiziona la gara di esordio. Qualche spunto sporadico, il Pipita non ha ritmo

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Il ritardo di condizione di Higuain, che ha cominciato la preparazione due settimane dopo rispetto agli altri per la partecipazione alla Coppa America, ha condizionato la gara di esordio degli azzurri. Il Pipita ha giocato poco più di un’ora, qualche spunto sporadico come in occasione della rete di Hamsik, un bel salvataggio difensivo e poco altro di rilievo: una prestazione figlia di una condizione atletica ancora non ottimale. Aspetto sul quale nel dopo partita si è soffermato Sarri. «Higuain è arrivato il 31 luglio, non ha ancora il ritmo pieno nelle gambe. Si gioca sempre e c’è qualcosa da rivedere nei calendari Fifa. Gonzalo ha giocato fin quando penso avesse energie, visto che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. E ora guardando avanti sarà ancora impegnato tanti giorni con l’Argentina», il grido di allarme lanciato dall’allenatore che teme di ritrovare il suo bomber spesso spremuto. Rimandato l’appuntamento con il primo gol stagionale e un’altra conferma di quella che è l’idea attuale dell’allenatore che considera Gabbiadini il vice-Pipita, l’alternativa all’attaccante argentino. I loro gol saranno fondamentali per l’attacco e per il Napoli e soprattutto il miglior Pipita risulterà fondamentale per spostare gli equilibri. (Roberto Ventre – Il Mattino) 

Il ritardo di condizione di Higuain, che ha cominciato la preparazione due settimane dopo rispetto agli altri per la partecipazione alla Coppa America, ha condizionato la gara di esordio degli azzurri. Il Pipita ha giocato poco più di un’ora, qualche spunto sporadico come in occasione della rete di Hamsik, un bel salvataggio difensivo e poco altro di rilievo: una prestazione figlia di una condizione atletica ancora non ottimale. Aspetto sul quale nel dopo partita si è soffermato Sarri. «Higuain è arrivato il 31 luglio, non ha ancora il ritmo pieno nelle gambe. Si gioca sempre e c’è qualcosa da rivedere nei calendari Fifa. Gonzalo ha giocato fin quando penso avesse energie, visto che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. E ora guardando avanti sarà ancora impegnato tanti giorni con l’Argentina», il grido di allarme lanciato dall’allenatore che teme di ritrovare il suo bomber spesso spremuto. Rimandato l’appuntamento con il primo gol stagionale e un’altra conferma di quella che è l’idea attuale dell’allenatore che considera Gabbiadini il vice-Pipita, l’alternativa all’attaccante argentino. I loro gol saranno fondamentali per l’attacco e per il Napoli e soprattutto il miglior Pipita risulterà fondamentale per spostare gli equilibri. (Roberto Ventre – Il Mattino)