Insigne entra in collisione con Mertens e non brilla. Il suo ruolo da trequartista non ha funzionato contro il Sassuolo

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Insigne trequartista,uno degli aspetti che non ha funzionato contro il Sassuolo. Ruolo difficile da interpretare in generale e in particolare nel sistema di gioco del nuovo allenatore, un ruolo chiave nel modulo di Sarri. Il napoletano deve accorciare ed allungare la squadra, difendere ed attaccare, trovare sempre con immediatezza e disinvoltura la posizione giusta. Maglia numero 24 sulle spalle ma di fatto un 10 che deve inventare per le punte e mettersi al servizio della squadra nel lavoro di recupero, un ruolo che Lorenzo ha chiesto di poter ricoprire all’allenatore. Intensità e fisicità per reggere le mansioni richieste dall’allenatore, Insigne è andato in difficoltà contro il Sassuolo, un solo lampo nell’azione del gol di Hamsik, poi si è spento. Gli attaccanti si sono pestati i piedi, il napoletano è entrato spesso in rotta di collisione con Mertens che tende ad accentrarsi per il tiro in porta. Da affinare gli incroci tra le punte, punto di forza del gioco di Sarri a Empoli, movimenti che si sono visti nelle prime amichevoli estive contro avversari più morbidi. Poche verticalizzazioni (male Valdifiori). Tanti esterni in organico che potrebbero girare meglio da 4-3-3, modulo provato ed accantonato in ritiro perché faceva perdere equilibrio alla squadra. Sistema che però potrebbe essere riproposto più avanti. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Insigne trequartista,uno degli aspetti che non ha funzionato contro il Sassuolo. Ruolo difficile da interpretare in generale e in particolare nel sistema di gioco del nuovo allenatore, un ruolo chiave nel modulo di Sarri. Il napoletano deve accorciare ed allungare la squadra, difendere ed attaccare, trovare sempre con immediatezza e disinvoltura la posizione giusta. Maglia numero 24 sulle spalle ma di fatto un 10 che deve inventare per le punte e mettersi al servizio della squadra nel lavoro di recupero, un ruolo che Lorenzo ha chiesto di poter ricoprire all’allenatore. Intensità e fisicità per reggere le mansioni richieste dall’allenatore, Insigne è andato in difficoltà contro il Sassuolo, un solo lampo nell’azione del gol di Hamsik, poi si è spento. Gli attaccanti si sono pestati i piedi, il napoletano è entrato spesso in rotta di collisione con Mertens che tende ad accentrarsi per il tiro in porta. Da affinare gli incroci tra le punte, punto di forza del gioco di Sarri a Empoli, movimenti che si sono visti nelle prime amichevoli estive contro avversari più morbidi. Poche verticalizzazioni (male Valdifiori). Tanti esterni in organico che potrebbero girare meglio da 4-3-3, modulo provato ed accantonato in ritiro perché faceva perdere equilibrio alla squadra. Sistema che però potrebbe essere riproposto più avanti. (Roberto Ventre – Il Mattino)