Napoli. Linee a rischio arriva la scorta ai bus dell’Anm. La notte carabinieri in borghese a bordo

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Napoli. Autobus sotto scorta e militari in borghese a bordo. Dopo l’escalation di violenza degli ultimi giorni, i mezzi di trasporto pubblico urbano nella zona di Scampia – hanno fatto sapere ieri dall’Anm – hanno viaggiato sotto l’occhio vigile delle pattuglie dei carabinieri, già nella notte tra venerdì e sabato. La decisione è stata presa in seguito alle aggressioni e agli atti vandalici avvenuti sui bus nella zona a Nord di Napoli e dopo gli episodi di violenza (cinque in dieci giorni) ai danni dei conducenti dei mezzi. I carabinieri – rende noto la partecipata comunale del tpl – hanno tenuto sotto controllo, in particolare, le linee N5 e N8 dalle 22 alle 3. «Un servizio – precisa l’Anm – che verrà eseguito periodicamente compatibilmente con la disponibilità di uomini e mezzi». Le violenze registrate nelle ultime settimane hanno reso insostenibile la situazione e indispensabile il pugno duro contro vandali e incivili. «L’azienda – spiega l’amministratore unico Anm, Alberto Ramaglia – non ha mai sottovalutato la richiesta di sicurezza che proviene dai dipendenti, né quella dei cittadini utenti e per questo si è fatta carico a sue spese, negli anni, dell’installazione di telecamere sui bus, in metro e funicolari, e della presenza di guardie giurate nelle stazioni con unità cinofile. Deterrenti efficaci che tuttavia non esauriscono il fenomeno che continua a crescere in modo preoccupante rappresentando una triste fotografia di quello che sta diventando la vita urbana». Al netto di tutto ciò al vaglio dell’azienda anche la possibilità di rivedere alcuni percorsi, considerati più «sensibili», a garanzia di una maggiore tutela sia dei cittadini che degli autisti degli autobus. «Valuteremo questa possibilità non senza aver consultato prima l’amministrazione – sottolinea ancora Ramaglia – È solo un’ipotesi al momento quella di rivedere i percorsi di alcune linee. Abbiamo l’esigenza di salvaguardare il nostro personale e i mezzi in dotazione». Ogni autobus fermo in deposito con un parabrezza rotto costa all’azienda migliaia di euro, senza considerare che tra le analisi dei danni e le riparazioni passano almeno 15 giorni, durante i quali il mezzo resta fermo ai box. «Faremo un programma e ci confronteremo anche con le forze dell’ordine – incalza l’amministratore Anm – e staremo a vedere cosa ci diranno. Se riuscissimo ad ottenere rassicurazioni da parte loro sul versante sicurezza, allora potremo lasciare le cose come sono oggi. Non è semplice tirare fuori da questa situazione il bandolo della matassa». Sul rischio ghettizzazione di certe aree, Ramaglia è il primo a dirsi contrario: «Per colpa di pochi si rischia di penalizzare tanti utenti. Per questo non si decide dall’oggi al domani, ma da qualche parte bisogna pur cominciare». Una scelta coraggiosa quanto legittima quella messa in campo dall’Anm. Con l’acquisto di nuovi mezzi su gomma, nei prossimi mesi, inoltre – evidenzia ancora l’Anm – si potrà fare affidamento anche su cabine maggiormente protette a beneficio della qualità del lavoro degli autisti. Il resto lo fanno la presenza di uomini in divisa o anche in borghese sui bus e in Metro. «Siamo fiduciosi – ha concluso Ramaglia – e ringraziamo ancora una volta per i risultati conseguiti l’arma dei Carabinieri il cui ruolo resta fondamentale nella difficile gestione della sicurezza pubblica». (Valerio Esca – Il Mattino)

Napoli. Autobus sotto scorta e militari in borghese a bordo. Dopo l’escalation di violenza degli ultimi giorni, i mezzi di trasporto pubblico urbano nella zona di Scampia – hanno fatto sapere ieri dall’Anm – hanno viaggiato sotto l’occhio vigile delle pattuglie dei carabinieri, già nella notte tra venerdì e sabato. La decisione è stata presa in seguito alle aggressioni e agli atti vandalici avvenuti sui bus nella zona a Nord di Napoli e dopo gli episodi di violenza (cinque in dieci giorni) ai danni dei conducenti dei mezzi. I carabinieri – rende noto la partecipata comunale del tpl – hanno tenuto sotto controllo, in particolare, le linee N5 e N8 dalle 22 alle 3. «Un servizio – precisa l'Anm – che verrà eseguito periodicamente compatibilmente con la disponibilità di uomini e mezzi». Le violenze registrate nelle ultime settimane hanno reso insostenibile la situazione e indispensabile il pugno duro contro vandali e incivili. «L’azienda – spiega l’amministratore unico Anm, Alberto Ramaglia – non ha mai sottovalutato la richiesta di sicurezza che proviene dai dipendenti, né quella dei cittadini utenti e per questo si è fatta carico a sue spese, negli anni, dell'installazione di telecamere sui bus, in metro e funicolari, e della presenza di guardie giurate nelle stazioni con unità cinofile. Deterrenti efficaci che tuttavia non esauriscono il fenomeno che continua a crescere in modo preoccupante rappresentando una triste fotografia di quello che sta diventando la vita urbana». Al netto di tutto ciò al vaglio dell’azienda anche la possibilità di rivedere alcuni percorsi, considerati più «sensibili», a garanzia di una maggiore tutela sia dei cittadini che degli autisti degli autobus. «Valuteremo questa possibilità non senza aver consultato prima l’amministrazione – sottolinea ancora Ramaglia – È solo un’ipotesi al momento quella di rivedere i percorsi di alcune linee. Abbiamo l’esigenza di salvaguardare il nostro personale e i mezzi in dotazione». Ogni autobus fermo in deposito con un parabrezza rotto costa all’azienda migliaia di euro, senza considerare che tra le analisi dei danni e le riparazioni passano almeno 15 giorni, durante i quali il mezzo resta fermo ai box. «Faremo un programma e ci confronteremo anche con le forze dell’ordine – incalza l’amministratore Anm – e staremo a vedere cosa ci diranno. Se riuscissimo ad ottenere rassicurazioni da parte loro sul versante sicurezza, allora potremo lasciare le cose come sono oggi. Non è semplice tirare fuori da questa situazione il bandolo della matassa». Sul rischio ghettizzazione di certe aree, Ramaglia è il primo a dirsi contrario: «Per colpa di pochi si rischia di penalizzare tanti utenti. Per questo non si decide dall’oggi al domani, ma da qualche parte bisogna pur cominciare». Una scelta coraggiosa quanto legittima quella messa in campo dall’Anm. Con l'acquisto di nuovi mezzi su gomma, nei prossimi mesi, inoltre – evidenzia ancora l'Anm – si potrà fare affidamento anche su cabine maggiormente protette a beneficio della qualità del lavoro degli autisti. Il resto lo fanno la presenza di uomini in divisa o anche in borghese sui bus e in Metro. «Siamo fiduciosi – ha concluso Ramaglia – e ringraziamo ancora una volta per i risultati conseguiti l'arma dei Carabinieri il cui ruolo resta fondamentale nella difficile gestione della sicurezza pubblica». (Valerio Esca – Il Mattino)