Fashion for art: inaugurata a Fiuggi la prima start up tutta italiana sulla cultura

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Inaugurata alla United of Colors di Fiuggi, negli spazi dello store della cittadina termale, le opere dell’artista Lilliana Comes che ha l’obiettivo di sensibilizzare e affascinare sul tema della multiculturalità attraverso un viaggio sensoriale tra Oriente e Occidente tra moda e arte

Fiuggi, 15 agosto 2015 – Dopo Qingdao (Cina), Women in Word, Beyond the Crisis e alla Biennale d’arte contemporanea, l’artista partenopea approda a Fiuggi presso lo store Benetton di Stefano D’amico, la “start up” artistica voluta dal Direttore Artistico Giuseppe Giulio, in collaborazione con la Partnership del Nu’Bazzar di Salvatore Tassa, dell’Associazione Culturale internazionale Napoli Cultural Classic, di Adarte – Strategie per Comunicare. Una Mostra di condivisione, di produzione e di aggregazione che si offre quale punto di riferimento a Fiuggi.

L’iniziativa vede la partecipazione e collaborazione del Creative Consultant Roberto Vitolo e della Reporter Yuliya Galycheva.

Negli spazi dello store del marchio trevigiano, in via Rettifilo è stata inaugurata l’istallazione “Benetton wears Lilliana Comes”, una grande mostra che porta con se una miriade di colori e tematiche diverse in coloratissime opere, illustrazioni e costumi, opera di Lilliana Comes e del brand italiano che da anni sono impegnati in un percorso creativo ma anche educativo e d’informazione su uno dei fenomeni quali la multiculturalità e l’interculturalità. L’artista collabora con autori e fotografi di fama internazionale, tra questi Nicolino SAPIO e Walter SCAPPINI con cui ha realizzato lo scorso anno, il progetto editoriale “A vent’anni dal genocidio ruandese”, pubblicato da Cronache Internazionali, e con la scrittrice e poetessa Gigliola Izzo, curando l’immagine di copertina e le illustrazioni per il progetto editoriale DONDOLO: I sogni spezzati di Amrita edito da Cervino Edizioni. Ha recentemente realizzato da illustratrice, un reportage sulla migrazione minorile egiziana, pubblicato su Panorama (http://www.lillianacomes.com/)

“L’arte italiana declinata al femminile come un fenomeno tutto da scoprire e da riscoprire, raccontandone le tendenze, le contaminazioni e le tradizioni, attraverso un background multiculturale e interculturale – ha dichiarato Lilliana Comes – che va al di là dello stile, e che ha l’ambizioso progetto di raccontare l’arte e i suoi protagonisti con uno sguardo deciso, catturarando momenti magici oltre la cornice, facendo dell’Arte e la Moda, un pretesto per indagare altre forme artistiche, a cui gli stilisti talvolta s’ispirano.”

“Un progetto Pilota, perfettamente in linea con il cantiere artistico del brand trevigiano – ha dichiarato Stefano D’Amico, titolare dello store Benetton di Fiuggi – per riportare l’attenzione dei media e del pubblico partecipante, su tali figure, i cui destini sono indissolubilmente legati alla cultura sociale e alle dinamiche socio – culturali internazionali di ieri e di oggi. Un tema, quello della promozione della multiculturalità e del rispetto verso l’Arte affrontato dal Benetton wears Lilliana Comes, di primaria importanza, a cui abbiamo voluto dare “voce” nella convinzione che l’arte e la moda possano essere uno strumento di lettura privilegiato per comprendere e approfondire al meglio la realtà globale e i suoi molteplici aspetti”.

L’inaugurazione della Start up, inedita in Italia è stata anche un’occasione di discussione e riflessione con un evento all’aperto presentato dalla giornalista Leila Tavi dal titolo United for Colors sul fenomeno della multiculturalità, legata ai sapori, all’internazionale e ai loro effetti sull’arte e la moda. Un dibattito a cui hanno partecipato, oltre all’artista Lilliana Comes, al titolare dello store Stefano D’amico, anche il Direttore Artistico nonché ideatore dell’iniziativa Giuseppe Giulio e lo chef Michelin Salvatore Tassa che insieme al suo Nu’Bazzar ha accompagnato l’evento con sapori e degustazioni d’ispirazione africana e mediorientale.

“La Start up aderisce all’iniziativa benefica a favore dell’UNICEF – #Bring back the #colors – ha dichiarato l’ideatore dell’evento Giuseppe Giulio – l’idea nasce per sensibilizzare i partecipanti con l’acquisto di un pastello, per sostenere le numerose campagne di Advocacy, indette dal Comitato italiano per salvaguardare l’Infanzia e l’Adolescenza nei paesi più bisognosi, tra questi Africa sub-sahariana e Medio Oriente, per diffondere un messaggio di vitalità, serenità, allegria e gioia nelle vite di migliaia di bimbi e ragazzi, concedendogli la possibilità di costruire un futuro solido fatto di colori e di arte”

L’istallazione Benetton wears Lilliana Comes, realizzata con il patrocinio di UNICEF/Comitato Frosione, del Garbage Patch State e del Comune di Fiuggi e con la Media Partner di VANITY FAIR, resterà aperta al pubblico ad ingresso libero presso lo store United for Colors di Fiuggi fino al 25 agosto 2015.Inaugurata alla United of Colors di Fiuggi, negli spazi dello store della cittadina termale, le opere dell’artista Lilliana Comes che ha l’obiettivo di sensibilizzare e affascinare sul tema della multiculturalità attraverso un viaggio sensoriale tra Oriente e Occidente tra moda e arte

Fiuggi, 15 agosto 2015 – Dopo Qingdao (Cina), Women in Word, Beyond the Crisis e alla Biennale d’arte contemporanea, l’artista partenopea approda a Fiuggi presso lo store Benetton di Stefano D’amico, la “start up” artistica voluta dal Direttore Artistico Giuseppe Giulio, in collaborazione con la Partnership del Nu’Bazzar di Salvatore Tassa, dell’Associazione Culturale internazionale Napoli Cultural Classic, di Adarte – Strategie per Comunicare. Una Mostra di condivisione, di produzione e di aggregazione che si offre quale punto di riferimento a Fiuggi.

L’iniziativa vede la partecipazione e collaborazione del Creative Consultant Roberto Vitolo e della Reporter Yuliya Galycheva.

Negli spazi dello store del marchio trevigiano, in via Rettifilo è stata inaugurata l’istallazione “Benetton wears Lilliana Comes”, una grande mostra che porta con se una miriade di colori e tematiche diverse in coloratissime opere, illustrazioni e costumi, opera di Lilliana Comes e del brand italiano che da anni sono impegnati in un percorso creativo ma anche educativo e d’informazione su uno dei fenomeni quali la multiculturalità e l’interculturalità. L’artista collabora con autori e fotografi di fama internazionale, tra questi Nicolino SAPIO e Walter SCAPPINI con cui ha realizzato lo scorso anno, il progetto editoriale “A vent’anni dal genocidio ruandese”, pubblicato da Cronache Internazionali, e con la scrittrice e poetessa Gigliola Izzo, curando l’immagine di copertina e le illustrazioni per il progetto editoriale DONDOLO: I sogni spezzati di Amrita edito da Cervino Edizioni. Ha recentemente realizzato da illustratrice, un reportage sulla migrazione minorile egiziana, pubblicato su Panorama (http://www.lillianacomes.com/)

“L’arte italiana declinata al femminile come un fenomeno tutto da scoprire e da riscoprire, raccontandone le tendenze, le contaminazioni e le tradizioni, attraverso un background multiculturale e interculturale – ha dichiarato Lilliana Comes – che va al di là dello stile, e che ha l’ambizioso progetto di raccontare l’arte e i suoi protagonisti con uno sguardo deciso, catturarando momenti magici oltre la cornice, facendo dell’Arte e la Moda, un pretesto per indagare altre forme artistiche, a cui gli stilisti talvolta s’ispirano.”

“Un progetto Pilota, perfettamente in linea con il cantiere artistico del brand trevigiano – ha dichiarato Stefano D’Amico, titolare dello store Benetton di Fiuggi – per riportare l’attenzione dei media e del pubblico partecipante, su tali figure, i cui destini sono indissolubilmente legati alla cultura sociale e alle dinamiche socio – culturali internazionali di ieri e di oggi. Un tema, quello della promozione della multiculturalità e del rispetto verso l’Arte affrontato dal Benetton wears Lilliana Comes, di primaria importanza, a cui abbiamo voluto dare “voce” nella convinzione che l’arte e la moda possano essere uno strumento di lettura privilegiato per comprendere e approfondire al meglio la realtà globale e i suoi molteplici aspetti”.

L’inaugurazione della Start up, inedita in Italia è stata anche un’occasione di discussione e riflessione con un evento all’aperto presentato dalla giornalista Leila Tavi dal titolo United for Colors sul fenomeno della multiculturalità, legata ai sapori, all’internazionale e ai loro effetti sull’arte e la moda. Un dibattito a cui hanno partecipato, oltre all’artista Lilliana Comes, al titolare dello store Stefano D’amico, anche il Direttore Artistico nonché ideatore dell’iniziativa Giuseppe Giulio e lo chef Michelin Salvatore Tassa che insieme al suo Nu’Bazzar ha accompagnato l’evento con sapori e degustazioni d’ispirazione africana e mediorientale.

“La Start up aderisce all’iniziativa benefica a favore dell’UNICEF – #Bring back the #colors – ha dichiarato l’ideatore dell’evento Giuseppe Giulio – l’idea nasce per sensibilizzare i partecipanti con l’acquisto di un pastello, per sostenere le numerose campagne di Advocacy, indette dal Comitato italiano per salvaguardare l’Infanzia e l’Adolescenza nei paesi più bisognosi, tra questi Africa sub-sahariana e Medio Oriente, per diffondere un messaggio di vitalità, serenità, allegria e gioia nelle vite di migliaia di bimbi e ragazzi, concedendogli la possibilità di costruire un futuro solido fatto di colori e di arte”

L’istallazione Benetton wears Lilliana Comes, realizzata con il patrocinio di UNICEF/Comitato Frosione, del Garbage Patch State e del Comune di Fiuggi e con la Media Partner di VANITY FAIR, resterà aperta al pubblico ad ingresso libero presso lo store United for Colors di Fiuggi fino al 25 agosto 2015.