Vico Equense. Polemiche per una nuova antenna a Capo la Gala

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Spunterà una nuova antenna in zona «Capo la Gala». Il Comune di Vico Equense ha deciso di integrare il programma di installazione degli impianti di telefonia mobile a seguito della richiesta da parte della società Vodafone Omnitel. Il contestato piano di realizzazione delle stazioni radio base sul territorio, stabilito nel 2010, sarà ampliato ma la commissione di esperti, appositamente costituita, non è mai stata interpellata. L’impianto sarà realizzato nel piazzale del parcheggio di proprietà comunale ad uso degli stabilimenti «Bikini» e «Capo la Gala», all’interno di un’area recintata di tre metri per due, in locazione alla società Avis. Una decisione che ha generato sconcerto e perplessità, soprattutto per la mancanza del parere della commissione. Il posizionamento di nuove antenne, in particolare quelle sulla casa comunale e nei pressi del campo sportivo di Massaquano, qualche anno fa aveva generato un vero braccio di ferro tra cittadini e amministratori, conclusosi con la scelta di costituire un team di tecnici con il compito di elaborare un piano di verifica e di ottimizzazione dei campi elettromagnetici sul territorio comunale. Più di un anno fa sono stati annunciati i nomi dei componenti della squadra: Ester Di Palma, medico specialista in oncologia, Luigi Verolino e Luciano Di Fraia, professori ordinari presso la facoltà di ingegneria dell’università Federico II. Tra gli obiettivi stabiliti, quello di verificare il campo elettromagnetico di fondo sui cinque siti precedentemente individuati per l’installazione delle stazioni radio base di telefonia mobile, controllare il piano delle antenne nell’ottica della migliore tutelae e quilibrio tra la presenza dei cittadini, elaborare eventualmente una proposta migliorativa o alternativa, anche attraverso l’individuazione di siti diversi. La costituzione della commissione non è stata, però, ancora ufficializzata. «L’idea di dar vita a questo gruppo è nata in seguito all’azzardata decisione dell’amministrazione di installare le antenne a Massaquano e sulla casa comunale – afferma Ester Di Palma – Da allora è passato molto tempo e la commissione non è mai diventata operativa. Mi domando, a questo punto, che senso abbia di esistere». La delibera di giunta per l’ampliamento degli impianti di telefonia mobile multioperatore è stata approvata la scorsa settimana. (Ilenia De Rosa, Il Mattino)

Spunterà una nuova antenna in zona «Capo la Gala». Il Comune di Vico Equense ha deciso di integrare il programma di installazione degli impianti di telefonia mobile a seguito della richiesta da parte della società Vodafone Omnitel. Il contestato piano di realizzazione delle stazioni radio base sul territorio, stabilito nel 2010, sarà ampliato ma la commissione di esperti, appositamente costituita, non è mai stata interpellata. L’impianto sarà realizzato nel piazzale del parcheggio di proprietà comunale ad uso degli stabilimenti «Bikini» e «Capo la Gala», all’interno di un’area recintata di tre metri per due, in locazione alla società Avis. Una decisione che ha generato sconcerto e perplessità, soprattutto per la mancanza del parere della commissione. Il posizionamento di nuove antenne, in particolare quelle sulla casa comunale e nei pressi del campo sportivo di Massaquano, qualche anno fa aveva generato un vero braccio di ferro tra cittadini e amministratori, conclusosi con la scelta di costituire un team di tecnici con il compito di elaborare un piano di verifica e di ottimizzazione dei campi elettromagnetici sul territorio comunale. Più di un anno fa sono stati annunciati i nomi dei componenti della squadra: Ester Di Palma, medico specialista in oncologia, Luigi Verolino e Luciano Di Fraia, professori ordinari presso la facoltà di ingegneria dell’università Federico II. Tra gli obiettivi stabiliti, quello di verificare il campo elettromagnetico di fondo sui cinque siti precedentemente individuati per l’installazione delle stazioni radio base di telefonia mobile, controllare il piano delle antenne nell’ottica della migliore tutelae e quilibrio tra la presenza dei cittadini, elaborare eventualmente una proposta migliorativa o alternativa, anche attraverso l’individuazione di siti diversi. La costituzione della commissione non è stata, però, ancora ufficializzata. «L’idea di dar vita a questo gruppo è nata in seguito all’azzardata decisione dell’amministrazione di installare le antenne a Massaquano e sulla casa comunale – afferma Ester Di Palma – Da allora è passato molto tempo e la commissione non è mai diventata operativa. Mi domando, a questo punto, che senso abbia di esistere». La delibera di giunta per l’ampliamento degli impianti di telefonia mobile multioperatore è stata approvata la scorsa settimana. (Ilenia De Rosa, Il Mattino)