ARTE E CULTURA, AD AGEROLA L’ULTIMA ESPOSIZIONE DI SAAV ZACCHINO

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AGEROLA (NA) – Si terrà giovedì 20 Agosto 2015 alle ore 19,00 presso la casa della corte il quarto appuntamento della rassegna “Agerola Arte 2015”, che quest’anno ha già ospitato maestri quali Iole Capasso, Guido D’Apuzzo, Sandro Maddalena, Antonio Fomez e Ahmad Alaa Eddin.

Fino a domenica 13 settembre 2015 protagonista della mostra, allestita in seno al “Festival dell’Alta Costiera Amalfitana – Sui Sentieri degli Dei”, sarà l’artista Saav Zacchino, al secolo Salvatore Zacchino, scultore di Benevento, laureato presso l’accademia di belle arti di Napoli.

Musica, teatro e spettacolo, veri pilastri portanti del festival agerolose, verranno così arricchiti dalle proposte artistiche selezionate scrupolosamente dal professor Alberto Silvestri, curatore degli eventi della manifestazione.

Territorio, ambiente, interpretazione dell’arte come spazio di suggestione naturale: sono questi alcune delle tematiche più care a Zacchino, nelle cui istallazioni la percezione fisica e virtuale del mondo esterno si intreccia nello spazio artistico, fino a farlo diventare luogo di riflessione e spiritualità.

Diplomato al liceo artistico statale di Benevento, Zacchino partecipa con successo sin da subito a prestigiosi premi ed esposizioni, tra cui ricordiamo la mostra “Metamorphosis” presso la pinacoteca comunale di Macerata (1990) e “Euro expo-Arte” a Verona.

I suoi lavori sono incardinati sulla ricerca dell’ “incontro creativo” tra varie forme appartenenti al mondo vegetale ed animale, rappresentate in un paesaggio dove, in trasparenza, emerge anche la storia del luogo, attraverso sintetiche forme mitologiche.

Così, la struttura di un ramo, le venature di una foglia o la “meccanica” ed il “comportamento sociale” delle api o delle formiche, che attraverso un percorso creativo trasportando grano, indicano, nelle sue opere, il “global grain” e stanno ad indicare il rapporto dell’economia globale tra le popolazioni della terra.

Zacchino, già affermato in campo nazionale, arricchisce gli spazi espositivi con i suoi lavori e composizioni. Le sue sculture hanno suscitato interesse rendendolo artefice di un linguaggio nuovo e di grande valore culturale.

Delle sue installazioni si sono interessati docenti universitari, professori e critici d’arte del calibro di Massimo Bignardi, Laura Mauriello, Leo Strozzieri, Gianluca Marziani, Maurizio Calvesi, Angelo Calabrese, Antonio Risi, Anna Soricaro, Domenico Maria Papa.

Interessanti i suoi allestimenti che lo hanno portato ad arrivare finalista al “Premio arte Mondadori” nel 1992 e a prendere parte al progetto “Ars – Ora et Labora” presso l’Italian cultural Institute di Londra nel 2011. Attualmente il maestro Zacchino vive a Campolattaro, in provincia di Benevento.

Un incontro interessante e suggestivo, un appuntamento curioso che di certo resterà nelle mente di cittadini e visitatori che sapranno approfittare dell’evento.

A cura di SAVERIO FALCOAGEROLA (NA) – Si terrà giovedì 20 Agosto 2015 alle ore 19,00 presso la casa della corte il quarto appuntamento della rassegna “Agerola Arte 2015”, che quest’anno ha già ospitato maestri quali Iole Capasso, Guido D’Apuzzo, Sandro Maddalena, Antonio Fomez e Ahmad Alaa Eddin.

Fino a domenica 13 settembre 2015 protagonista della mostra, allestita in seno al “Festival dell’Alta Costiera Amalfitana – Sui Sentieri degli Dei”, sarà l’artista Saav Zacchino, al secolo Salvatore Zacchino, scultore di Benevento, laureato presso l’accademia di belle arti di Napoli.

Musica, teatro e spettacolo, veri pilastri portanti del festival agerolose, verranno così arricchiti dalle proposte artistiche selezionate scrupolosamente dal professor Alberto Silvestri, curatore degli eventi della manifestazione.

Territorio, ambiente, interpretazione dell’arte come spazio di suggestione naturale: sono questi alcune delle tematiche più care a Zacchino, nelle cui istallazioni la percezione fisica e virtuale del mondo esterno si intreccia nello spazio artistico, fino a farlo diventare luogo di riflessione e spiritualità.

Diplomato al liceo artistico statale di Benevento, Zacchino partecipa con successo sin da subito a prestigiosi premi ed esposizioni, tra cui ricordiamo la mostra “Metamorphosis” presso la pinacoteca comunale di Macerata (1990) e “Euro expo-Arte” a Verona.

I suoi lavori sono incardinati sulla ricerca dell’ “incontro creativo” tra varie forme appartenenti al mondo vegetale ed animale, rappresentate in un paesaggio dove, in trasparenza, emerge anche la storia del luogo, attraverso sintetiche forme mitologiche.

Così, la struttura di un ramo, le venature di una foglia o la “meccanica” ed il “comportamento sociale” delle api o delle formiche, che attraverso un percorso creativo trasportando grano, indicano, nelle sue opere, il “global grain” e stanno ad indicare il rapporto dell’economia globale tra le popolazioni della terra.

Zacchino, già affermato in campo nazionale, arricchisce gli spazi espositivi con i suoi lavori e composizioni. Le sue sculture hanno suscitato interesse rendendolo artefice di un linguaggio nuovo e di grande valore culturale.

Delle sue installazioni si sono interessati docenti universitari, professori e critici d’arte del calibro di Massimo Bignardi, Laura Mauriello, Leo Strozzieri, Gianluca Marziani, Maurizio Calvesi, Angelo Calabrese, Antonio Risi, Anna Soricaro, Domenico Maria Papa.

Interessanti i suoi allestimenti che lo hanno portato ad arrivare finalista al “Premio arte Mondadori” nel 1992 e a prendere parte al progetto “Ars – Ora et Labora” presso l’Italian cultural Institute di Londra nel 2011. Attualmente il maestro Zacchino vive a Campolattaro, in provincia di Benevento.

Un incontro interessante e suggestivo, un appuntamento curioso che di certo resterà nelle mente di cittadini e visitatori che sapranno approfittare dell’evento.

A cura di SAVERIO FALCO