Torre del Greco. Rifiuti in spiaggia, linea dura della polizia municipale: maximulte a quattro lidi

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Torre del Greco. Rifiuti in riva al mare e mancata raccolta differenziata: maxi multe a quattro lidi della Litoranea. Giro di vite per la spazzatura sul lungomare: ieri mattina quattro gestori di altrettanti stabilimenti balneari sono stati sanzionati per aver violato le regole della riciclata mentre tutti gli altri lidi del litorale sono stati passati al setaccio. I controlli sono stati voluti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello ed eseguiti dagli agenti del comando di polizia municipale, agli ordini del comandante Salvatore Visone e del tenente Michele Rajola. Ispezioni certosine, dall’ingresso degli stabilimenti fino ai cestini del multi-materiale, che hanno dato esito non del tutto negativo. In più di una circostanza, infatti, le normali regole della buona differenziata vengono rispettate anche in riva al mare, con numerosi stabilimenti che hanno attrezzato vere e proprie aree dove riciclare i rifiuti nobili. Nel corso dei controlli, però, non sono mancate le note dolenti: ed ecco allora che nella rete della polizia municipale sono finiti quattro gestori di attività del litorale cittadino sorpresi mentre sistemavano nelle apposite aree destinate allo smaltimento dei rifiuti sacconi di scarti non differenziati. Immediatamente sono scattate le sanzioni amministrative, che ammontano in totale a diverse centinaia di euro. «Il primo dato è positivo – commenta il sindaco Ciro Borriello – Nella maggior parte dei casi le verifiche effettuate dagli agenti di polizia municipale hanno prodotto risultati positivi circa il corretto modo di differenziare i rifiuti. Allo stesso tempo dispiace però che ben quattro gestori di lidi siano invece stati multati, a dimostrazione che questi tipi di controlli periodici servono a scongiurare possibili disattenzioni, evitando così che il comportamento errato di pochi possa arrecare danni ai tanti che invece si mostrano sensibili alla giusta raccolta dei rifiuti». Anche per questo, come già predisposto dal comando di polizia municipale, la task-force sarà potenziata nel fine settimana, quando bagnanti e vacanzieri affolleranno le spiagge, ed avrà cadenza giornaliera. «L’abbiamo fatto dire alle persone controllate in questi giorni – conclude Borriello – e lo ribadiremo sempre: l’obiettivo di questa amministrazione è raggiungere al più presto il 60% di differenziata. Un traguardo importante ma non lontanissimo, visto che a luglio abbiamo – anche se di poco – superato quota 57%. Ma per arrivare a questo risultato serve assolutamente la collaborazione di tutti i cittadini». Intanto, sempre ieri mattina, è esplosa un’altra polemica in riva al mare, ma stavolta sul web: dopo il caso dello stop ai bagni a Sorrento, un video amatoriale girato da un bagnante di Torre del Greco immortala la situazione critica anche del golfo che bagna la città. Nella clip si vede chiaramente come dalla risacca venga trasportata a riva una montagna di rifiuti di vario genere, per lo più scarti in plastica e carta. Una scena impietosa, commentata in diretta da chi ha girato il video e da tanti altri bagnanti, indignati dal cumulo di detriti. Da Let’s do Italy, la community di ambientalisti che da anni si batte per il territorio italiano, arriva una dura presa di posizione: «Segnaliamo l’ennesimo scempio ambientale, questa volta a Torre del Greco. Ormai il Mediterraneo – dichiara il coordinatore, Vincenzo Capasso – è diventato un pessimo esempio di gestione tra migranti e ambiente. Bisogna agire con serietà per risolvere i problemi che attanagliano il Mare Nostrum. Lo stato in cui versano nelle ultime settimane alcune aree marine italiane denota quanto sia necessario intervenire strutturalmente sugli impianti di pompaggio e sui depuratori di tutta Italia». (Francesca Raspavolo – Il Mattino)

Torre del Greco. Rifiuti in riva al mare e mancata raccolta differenziata: maxi multe a quattro lidi della Litoranea. Giro di vite per la spazzatura sul lungomare: ieri mattina quattro gestori di altrettanti stabilimenti balneari sono stati sanzionati per aver violato le regole della riciclata mentre tutti gli altri lidi del litorale sono stati passati al setaccio. I controlli sono stati voluti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello ed eseguiti dagli agenti del comando di polizia municipale, agli ordini del comandante Salvatore Visone e del tenente Michele Rajola. Ispezioni certosine, dall’ingresso degli stabilimenti fino ai cestini del multi-materiale, che hanno dato esito non del tutto negativo. In più di una circostanza, infatti, le normali regole della buona differenziata vengono rispettate anche in riva al mare, con numerosi stabilimenti che hanno attrezzato vere e proprie aree dove riciclare i rifiuti nobili. Nel corso dei controlli, però, non sono mancate le note dolenti: ed ecco allora che nella rete della polizia municipale sono finiti quattro gestori di attività del litorale cittadino sorpresi mentre sistemavano nelle apposite aree destinate allo smaltimento dei rifiuti sacconi di scarti non differenziati. Immediatamente sono scattate le sanzioni amministrative, che ammontano in totale a diverse centinaia di euro. «Il primo dato è positivo – commenta il sindaco Ciro Borriello – Nella maggior parte dei casi le verifiche effettuate dagli agenti di polizia municipale hanno prodotto risultati positivi circa il corretto modo di differenziare i rifiuti. Allo stesso tempo dispiace però che ben quattro gestori di lidi siano invece stati multati, a dimostrazione che questi tipi di controlli periodici servono a scongiurare possibili disattenzioni, evitando così che il comportamento errato di pochi possa arrecare danni ai tanti che invece si mostrano sensibili alla giusta raccolta dei rifiuti». Anche per questo, come già predisposto dal comando di polizia municipale, la task-force sarà potenziata nel fine settimana, quando bagnanti e vacanzieri affolleranno le spiagge, ed avrà cadenza giornaliera. «L’abbiamo fatto dire alle persone controllate in questi giorni – conclude Borriello – e lo ribadiremo sempre: l’obiettivo di questa amministrazione è raggiungere al più presto il 60% di differenziata. Un traguardo importante ma non lontanissimo, visto che a luglio abbiamo – anche se di poco – superato quota 57%. Ma per arrivare a questo risultato serve assolutamente la collaborazione di tutti i cittadini». Intanto, sempre ieri mattina, è esplosa un’altra polemica in riva al mare, ma stavolta sul web: dopo il caso dello stop ai bagni a Sorrento, un video amatoriale girato da un bagnante di Torre del Greco immortala la situazione critica anche del golfo che bagna la città. Nella clip si vede chiaramente come dalla risacca venga trasportata a riva una montagna di rifiuti di vario genere, per lo più scarti in plastica e carta. Una scena impietosa, commentata in diretta da chi ha girato il video e da tanti altri bagnanti, indignati dal cumulo di detriti. Da Let’s do Italy, la community di ambientalisti che da anni si batte per il territorio italiano, arriva una dura presa di posizione: «Segnaliamo l’ennesimo scempio ambientale, questa volta a Torre del Greco. Ormai il Mediterraneo – dichiara il coordinatore, Vincenzo Capasso – è diventato un pessimo esempio di gestione tra migranti e ambiente. Bisogna agire con serietà per risolvere i problemi che attanagliano il Mare Nostrum. Lo stato in cui versano nelle ultime settimane alcune aree marine italiane denota quanto sia necessario intervenire strutturalmente sugli impianti di pompaggio e sui depuratori di tutta Italia». (Francesca Raspavolo – Il Mattino)