Gelo per Maksimovic, il Torino alza un muro. Sarri si consola con Sala del Verona

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Adesso c’è un muro tra il Napoli e il Torino. Le parole di Cairo («Mi dispiace, non va via neppure per una cifra folle») sembrano chiudere tutte le porte per Maksimovic. Ma si sa che nel mercato mai dire mai: Cerci, per esempio, fu venduto il 29 agosto dopo un tira e molla estenuante che tanto somiglia a quello in corso quest’anno. Vedremo. Di sicuro, e Cairo lo sa bene, il difensore al Napoli è atteso da un ingaggio quattro volte superiore a quello attuale. E la cosa non può non spingerlo a scalciare per un addio. Il Napoli, in ogni caso – farà o meno cassa con la cessione di Koulibaly (ieri è spuntato il Norwich che ha offerto 11 milioni) – appare riluttante a spendere tutti quei soldi per il serbo che tanto piace a Maurizio Sarri. Il presidente granata ha gestito sinora queste vicenda con idee molto chiare: al giocatore la promessa di porre attenzione alle offerte, ma lui non arretra di un millimetro sulle richieste. Sul piatto il Napoli ha messo 12 milioni più i consueti bonus. A queste condizioni non se ne fa nulla, il club granata non farà sconti. Ma al gong del mercato mancano ancora 12 giorni. Il Torino non ha mai nascosto l’orgoglio di poter trattenere il suo gioiello, ma è chiaro che le prossime settimane consegneranno una fase delicata. Maksimovic si metterà l’animo in pace? Il piano B non è ancora del tutto decollato, anche perché né Juan Jesus né Marios Oikonomou accendono le fantasie di De Laurentiis. Ma è evidente che in Italia queste sono le uniche alternative al serbo del Torino. E allora è chiaro che tra Giuntoli e Ausilio, i ds di Inter e Napoli, il telefono comincia a essere caldo: l’ipotesi di uno scambio tra Juan Jesus e Ghoulam è una idea che piace più all’Inter che al Napoli. I nerazzurri non considerano incedibile neppure un altro centrale per cui due anni fa De Laurentiis avrebbe fatto follie: Andrea Ranocchia. L’Inter è alla ricerca di almeno due attaccanti. E il ds Ausilio ha chiesto a Giuntoli se il patron azzurro ha cambiato idea sulla incedibilità di Mertens e Gabbiadini. E i vertici di via Durini hanno dovuto prendere atto che, al momento, non è cambiato nulla. Ovvero, che il Napoli non dà via nessuno degli attaccanti. Certo, il mal di pancia di Gabbiadini fa pensare a una voglia del bomber lombardo di cambiare aria. Ma assai improbabile che venga accontentato. In dirittura d’arrivo, invece, la trattativa per portare in azzurro Jacopo Sala: qui le distanze tra Verona e Napoli sono minime (meno di 1,5 milioni). Poca roba: l’Hellas chiede 8 milioni, gli azzurri si sono spinti a 6,5 milioni. Probabile che oggi l’affare andrà a buon fine. D’altronde, Sala non ha neppure rinnovato gli accordi con alcuni sponsor tecnici scaduti questa estate proprio alla luce delle cessione dei diritti di immagine al club azzurro. Insomma, per Sala ci siamo. Il 23enne talento bergamasco può fare l’interno di centrocampo e il terzino: per Sarri una buona alternativa tattica. Attenzione alla pista Soriano: il Milan è in pole, ma il Napoli è tornato alla carica a fari spenti con il talento della Sampdoria. Il Napoli deve sfoltire la rosa e questi sono giorni di superlavoro: De Guzman dovrebbe finire a Marsiglia che in queste ore è alle prese con la ricerca del successore di Bielsa. Ma indipendentemente da chi arriverà in Provenza, l’olandese dovrebbe andare in Francia. Inler-Leicester è solo una questione di dettagli: al Napoli 5 milioni più 500mila euro di bonus. Ipotesi Qatar per Zuniga ma al momento è solo un sondaggio. Vargas potrebbe essere girato ancora una volta in prestito (si è fatto sotto il West Ham). El Kaddouri al momento è in un limbo: se dovesse partire il Napoli potrebbe tornare a pensare a Riccardo Saponara. Un’opzione last minute. (Pino Taormina – Il Mattino)

Adesso c’è un muro tra il Napoli e il Torino. Le parole di Cairo («Mi dispiace, non va via neppure per una cifra folle») sembrano chiudere tutte le porte per Maksimovic. Ma si sa che nel mercato mai dire mai: Cerci, per esempio, fu venduto il 29 agosto dopo un tira e molla estenuante che tanto somiglia a quello in corso quest’anno. Vedremo. Di sicuro, e Cairo lo sa bene, il difensore al Napoli è atteso da un ingaggio quattro volte superiore a quello attuale. E la cosa non può non spingerlo a scalciare per un addio. Il Napoli, in ogni caso – farà o meno cassa con la cessione di Koulibaly (ieri è spuntato il Norwich che ha offerto 11 milioni) – appare riluttante a spendere tutti quei soldi per il serbo che tanto piace a Maurizio Sarri. Il presidente granata ha gestito sinora queste vicenda con idee molto chiare: al giocatore la promessa di porre attenzione alle offerte, ma lui non arretra di un millimetro sulle richieste. Sul piatto il Napoli ha messo 12 milioni più i consueti bonus. A queste condizioni non se ne fa nulla, il club granata non farà sconti. Ma al gong del mercato mancano ancora 12 giorni. Il Torino non ha mai nascosto l’orgoglio di poter trattenere il suo gioiello, ma è chiaro che le prossime settimane consegneranno una fase delicata. Maksimovic si metterà l’animo in pace? Il piano B non è ancora del tutto decollato, anche perché né Juan Jesus né Marios Oikonomou accendono le fantasie di De Laurentiis. Ma è evidente che in Italia queste sono le uniche alternative al serbo del Torino. E allora è chiaro che tra Giuntoli e Ausilio, i ds di Inter e Napoli, il telefono comincia a essere caldo: l’ipotesi di uno scambio tra Juan Jesus e Ghoulam è una idea che piace più all’Inter che al Napoli. I nerazzurri non considerano incedibile neppure un altro centrale per cui due anni fa De Laurentiis avrebbe fatto follie: Andrea Ranocchia. L’Inter è alla ricerca di almeno due attaccanti. E il ds Ausilio ha chiesto a Giuntoli se il patron azzurro ha cambiato idea sulla incedibilità di Mertens e Gabbiadini. E i vertici di via Durini hanno dovuto prendere atto che, al momento, non è cambiato nulla. Ovvero, che il Napoli non dà via nessuno degli attaccanti. Certo, il mal di pancia di Gabbiadini fa pensare a una voglia del bomber lombardo di cambiare aria. Ma assai improbabile che venga accontentato. In dirittura d’arrivo, invece, la trattativa per portare in azzurro Jacopo Sala: qui le distanze tra Verona e Napoli sono minime (meno di 1,5 milioni). Poca roba: l’Hellas chiede 8 milioni, gli azzurri si sono spinti a 6,5 milioni. Probabile che oggi l’affare andrà a buon fine. D’altronde, Sala non ha neppure rinnovato gli accordi con alcuni sponsor tecnici scaduti questa estate proprio alla luce delle cessione dei diritti di immagine al club azzurro. Insomma, per Sala ci siamo. Il 23enne talento bergamasco può fare l’interno di centrocampo e il terzino: per Sarri una buona alternativa tattica. Attenzione alla pista Soriano: il Milan è in pole, ma il Napoli è tornato alla carica a fari spenti con il talento della Sampdoria. Il Napoli deve sfoltire la rosa e questi sono giorni di superlavoro: De Guzman dovrebbe finire a Marsiglia che in queste ore è alle prese con la ricerca del successore di Bielsa. Ma indipendentemente da chi arriverà in Provenza, l’olandese dovrebbe andare in Francia. Inler-Leicester è solo una questione di dettagli: al Napoli 5 milioni più 500mila euro di bonus. Ipotesi Qatar per Zuniga ma al momento è solo un sondaggio. Vargas potrebbe essere girato ancora una volta in prestito (si è fatto sotto il West Ham). El Kaddouri al momento è in un limbo: se dovesse partire il Napoli potrebbe tornare a pensare a Riccardo Saponara. Un’opzione last minute. (Pino Taormina – Il Mattino)

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