Napoli. Shopping d’oro, agosto mese di grandi affari. Da navi di Crociera e yacht i turisti riempiono i negozi

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Napoli. Le carte di credito “gold” sbarcano a Napoli. E la città apre per Ferragosto. Dai superyacht in giro per il Golfo e dalle grandi navi da crociera che ogni giorno arrivano al molo Beverello, americani, cinesi, arabi, giapponesi e russi sono pronti a lanciarsi sul commercio napoletano. Così dalle piccole boutique ai grandi store, i numeri dei croceristi portano imprenditori e grandi gruppi aziendali a rendere Napoli come Milano. Le aperture straordinarie diventano mano mano la normalità animando così le strade più visitate e maggiormente accessibili a chi passeggia. Ed è questa la fotografia che gli stranieri hanno potuto scattare con i loro smartphone. Quella di una città in cui addirittura non sembrava Ferragosto, dove in centro nessuna stradina era desolata da chiusure estive annunciate da cartelli bianchi incollati sulle saracinesche. A un turista basta girare l’angolo per lasciarsi alla spalle la grande nave da crociera giunta a pochi passi dal centro commerciale naturale della città. Una passeggiata sul lungomare e poi la scoperta delle botteghe, delle tradizioni artigianali Made in Naples e perché no anche di qualche piccolo affare portato via con uno sconto del 70 per cento. Non solo griffes e artigianato di lusso come orologi con i simboli capresi o borse create esclusivamente dai maestri pellettieri partenopei. Nel lungo ponte di Ferragosto bagnato da un temporale i turisti hanno potuto portare via un po’ di Napoli. Non solo ricordini da portare via e regalare a parenti ed amici una volta tornati a casa, ma acquisti personali da utilizzare già durante la vacanza. Lo sa bene Umberto Prota, titolare di un punto vendita specializzato in attrezzature da viaggio e campeggio. Il suo negozio resta chiuso soltanto cinque giorni l’anno. Lui è un commerciante da generazioni, parla il francese e l’inglese e mastica anche un po’ di tedesco. «Ho studiato i flussi commerciali, i turisti di mattina visitano la città, musei, monumenti e qualcosa di caratteristico, poi mangiano e solo dopo, dalle 14 alle 16, passeggiano per fare shopping». È proprio intorno all’ora di pranzo un algerino che parla francese con altri pacchetti stretti tra le mani chiede il prezzo di uno zaino esposto in vetrina. Ma vuole scegliere. «Vede, vogliono una vasta scelta e il nostro negozio non è piccolo. Questo significa che devo avere dei dipendenti, ma io sono sempre qui: chiudiamo solo cinque giorni l’anno». Intanto sul marciapiede di via Toledo i turisti entrano negli store attratti dai forti sconti. Abitini scollati, pantaloncini, camice sartoriali ma anche braccialetti in macramè da collezionare in tutte le loro nuance diventano un affare ghiotto. Ma per raggiungere l’obiettivo e far sentire a proprio agio i turisti i commercianti si sono dovuti adeguare, così oltre alla conoscenza delle lingue ci sono i cartellini dei prezzi tradotti in cirillico e nelle lingue asiatiche e arabe. Ma nelle vetrine non mancano prodotti universali e così anche le profumerie naturali vengono prese d’assalto nel giorno di Ferragosto: «Cosmetici naturali e bagnoschiuma profumati all’edera per lenire la pelle scottata dal sole» è stata la richiesta dei turisti che Annamaria e Martina dal punto vendita Lush di via Toledo hanno soddisfatto. «I numeri sono eccezionali, stiamo lavorando senza sosta dal primo aprile con continue richieste e come clientela parliamo di famiglie rinomate americane, principi arabi e imprenditori e politici russi» spiega Francesco Luise amministratore dell’omonima agenzia marittima. (Maria Elefante – Il Mattino) 

Napoli. Le carte di credito “gold” sbarcano a Napoli. E la città apre per Ferragosto. Dai superyacht in giro per il Golfo e dalle grandi navi da crociera che ogni giorno arrivano al molo Beverello, americani, cinesi, arabi, giapponesi e russi sono pronti a lanciarsi sul commercio napoletano. Così dalle piccole boutique ai grandi store, i numeri dei croceristi portano imprenditori e grandi gruppi aziendali a rendere Napoli come Milano. Le aperture straordinarie diventano mano mano la normalità animando così le strade più visitate e maggiormente accessibili a chi passeggia. Ed è questa la fotografia che gli stranieri hanno potuto scattare con i loro smartphone. Quella di una città in cui addirittura non sembrava Ferragosto, dove in centro nessuna stradina era desolata da chiusure estive annunciate da cartelli bianchi incollati sulle saracinesche. A un turista basta girare l'angolo per lasciarsi alla spalle la grande nave da crociera giunta a pochi passi dal centro commerciale naturale della città. Una passeggiata sul lungomare e poi la scoperta delle botteghe, delle tradizioni artigianali Made in Naples e perché no anche di qualche piccolo affare portato via con uno sconto del 70 per cento. Non solo griffes e artigianato di lusso come orologi con i simboli capresi o borse create esclusivamente dai maestri pellettieri partenopei. Nel lungo ponte di Ferragosto bagnato da un temporale i turisti hanno potuto portare via un po’ di Napoli. Non solo ricordini da portare via e regalare a parenti ed amici una volta tornati a casa, ma acquisti personali da utilizzare già durante la vacanza. Lo sa bene Umberto Prota, titolare di un punto vendita specializzato in attrezzature da viaggio e campeggio. Il suo negozio resta chiuso soltanto cinque giorni l'anno. Lui è un commerciante da generazioni, parla il francese e l’inglese e mastica anche un po' di tedesco. «Ho studiato i flussi commerciali, i turisti di mattina visitano la città, musei, monumenti e qualcosa di caratteristico, poi mangiano e solo dopo, dalle 14 alle 16, passeggiano per fare shopping». È proprio intorno all'ora di pranzo un algerino che parla francese con altri pacchetti stretti tra le mani chiede il prezzo di uno zaino esposto in vetrina. Ma vuole scegliere. «Vede, vogliono una vasta scelta e il nostro negozio non è piccolo. Questo significa che devo avere dei dipendenti, ma io sono sempre qui: chiudiamo solo cinque giorni l'anno». Intanto sul marciapiede di via Toledo i turisti entrano negli store attratti dai forti sconti. Abitini scollati, pantaloncini, camice sartoriali ma anche braccialetti in macramè da collezionare in tutte le loro nuance diventano un affare ghiotto. Ma per raggiungere l'obiettivo e far sentire a proprio agio i turisti i commercianti si sono dovuti adeguare, così oltre alla conoscenza delle lingue ci sono i cartellini dei prezzi tradotti in cirillico e nelle lingue asiatiche e arabe. Ma nelle vetrine non mancano prodotti universali e così anche le profumerie naturali vengono prese d'assalto nel giorno di Ferragosto: «Cosmetici naturali e bagnoschiuma profumati all'edera per lenire la pelle scottata dal sole» è stata la richiesta dei turisti che Annamaria e Martina dal punto vendita Lush di via Toledo hanno soddisfatto. «I numeri sono eccezionali, stiamo lavorando senza sosta dal primo aprile con continue richieste e come clientela parliamo di famiglie rinomate americane, principi arabi e imprenditori e politici russi» spiega Francesco Luise amministratore dell'omonima agenzia marittima. (Maria Elefante – Il Mattino)