Corriere della Sera, parla della situazione delle acque della Costiera e Napoli

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Ecco il pensiero del Corriere della sera, , precisamente nel blog dedicato alle spiaggie. Ecco cosa ci dice Marco Gasparetti, che con dati alla mano, spiega bene la situazione della penisola.  Ho trascorso il Ferragosto a Napoli e ho sognato di essere in un Eden percorrendo(in moto e a piedi) i sentieri delle Costiere (Amalfi e Sorrento). Poi, leggendo i datidi Legambiente, sono rabbrividito. Per ogni chilometro di costa campana, spiegauno studio sulla situazione del mare illegale, ci sono quasi 4 infrazioni: 1837 ognianno,  il 12,6% del totale nazionale- Le persone denunciate o arrestate sono 2.104, 616 i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine. Sto leggendo le tristi pagine di MareMostrum, il dossier di Legambiente sulla Campania. La Bellezza salverà il mondo?Sì, forse, ma prima il mondo deve salvare la Bellezza. 

Secondo l’Ansa, il mattone illegale sulla costa continua a essere una piaga dellaCampania mettendo a rischio interi tratti della costiera amalfitana, delle isole einfiltrandosi pericolosamente nel Cilento. La Campania è al secondo posto, subitodopo la Sicilia nella classifica del ciclo del cemento sul demanio marittimo con 388reati accertati, 213 sequestri effettuati, e un numero di persone denunciate earrestate che ha raggiunto quota 213 Criticità sul fronte degli scarichi e del mareinquinato nel 2014 le forze dell’ordine hanno denunciato e arrestato 616 persone,effettuati 213 sequestri e registrato 470 infrazioni( il 10 % del totale nazionale)relativamente a impianti di depurazione non a norma, scarichi non allacciati allefognature perché provenienti da case abusive, alberghi e abitazioni private chescaricano direttamente in mare o sversamenti illegali di residui industrialidirettamente nei corsi d’acqua.

 

Del resto- denuncia Legambiente- nei confronti dell’Italia grava una procedura diinfrazione proprio riguardo alla depurazione e la Campania, purtroppo, spetta unposto di primo ordine in termini di numero di agglomerati depurativi posti sotto lalente. Dagli ultimi aggiornamenti risultano infatti 108 su 151 gli agglomerati dellaCampania cui viene contestata la non conformità ai dettami della direttivacomunitaria sulla depurazione. Inadeguatezza che secondo i calcoli del governo,comporterebbe, a partire dal 2016 e fino al completamento degli interventi diadeguamento richiesti, una multa di 21 milioni di euro all’anno.

 

Ecco il pensiero del Corriere della sera, , precisamente nel blog dedicato alle spiaggie. Ecco cosa ci dice Marco Gasparetti, che con dati alla mano, spiega bene la situazione della penisola.  Ho trascorso il Ferragosto a Napoli e ho sognato di essere in un Eden percorrendo(in moto e a piedi) i sentieri delle Costiere (Amalfi e Sorrento). Poi, leggendo i datidi Legambiente, sono rabbrividito. Per ogni chilometro di costa campana, spiegauno studio sulla situazione del mare illegale, ci sono quasi 4 infrazioni: 1837 ognianno,  il 12,6% del totale nazionale- Le persone denunciate o arrestate sono 2.104, 616 i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine. Sto leggendo le tristi pagine di MareMostrum, il dossier di Legambiente sulla Campania. La Bellezza salverà il mondo?Sì, forse, ma prima il mondo deve salvare la Bellezza. 

Secondo l’Ansa, il mattone illegale sulla costa continua a essere una piaga dellaCampania mettendo a rischio interi tratti della costiera amalfitana, delle isole einfiltrandosi pericolosamente nel Cilento. La Campania è al secondo posto, subitodopo la Sicilia nella classifica del ciclo del cemento sul demanio marittimo con 388reati accertati, 213 sequestri effettuati, e un numero di persone denunciate earrestate che ha raggiunto quota 213 Criticità sul fronte degli scarichi e del mareinquinato nel 2014 le forze dell’ordine hanno denunciato e arrestato 616 persone,effettuati 213 sequestri e registrato 470 infrazioni( il 10 % del totale nazionale)relativamente a impianti di depurazione non a norma, scarichi non allacciati allefognature perché provenienti da case abusive, alberghi e abitazioni private chescaricano direttamente in mare o sversamenti illegali di residui industrialidirettamente nei corsi d’acqua.

 

Del resto- denuncia Legambiente- nei confronti dell’Italia grava una procedura diinfrazione proprio riguardo alla depurazione e la Campania, purtroppo, spetta unposto di primo ordine in termini di numero di agglomerati depurativi posti sotto lalente. Dagli ultimi aggiornamenti risultano infatti 108 su 151 gli agglomerati dellaCampania cui viene contestata la non conformità ai dettami della direttivacomunitaria sulla depurazione. Inadeguatezza che secondo i calcoli del governo,comporterebbe, a partire dal 2016 e fino al completamento degli interventi diadeguamento richiesti, una multa di 21 milioni di euro all’anno.

 

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