Boom di stranieri e soggiorni più lunghi In costiera. Tra Sorrento e le isole del golfo alberghi verso il tutto esaurito

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Ci sono gli inglesi e gli statunitensi, da sempre habitué della costiera. E poi ancora i sudamericani e gli asiatici tra i quali spiccano i coreani, la new-entry dell’estate 2015. Per gli alberghi di Sorrento e dintorni si preannuncia un Ferragosto da tutto esaurito, complici il cambio favorevole tra euro e dollaro e l’«effetto-Isis» che spinge molti turisti a preferire l’Italia alle località del Nord Africa. I dati sono in linea con il trend – finalmente positivo – inaugurato a Pasqua e in primavera. Nelle strutture ricettive della penisola sorrentina, di Ischia e di Capri è difficile trovare posto. E lo sarà ancor di più nel prossimo fine settimana, quando è previsto l’assalto di vacanzieri provenienti da ogni parte del mondo: spagnoli, francesi, scandinavi, brasiliani, argentini, giapponesi e coreani, oltre gli immancabili inglesi e statunitensi. La durata media del soggiorno sembra riportare ai grandi fasti del turismo: quattro o cinque notti, e non mancano gli ospiti decisi a prolungare la loro vacanza fino a nove o dieci giorni. L’instabilità politica e il rischio terrorismo in Nord Africa allontanano i turisti dalle località dell’Egitto, della Tunisia e del Marocco spingendoli verso il Sud Italia più che in Spagna e in Portogallo. E la Campania ringrazia. C’è poi il cambio favorevole tra euro e dollaro e, in misura minore, tra euro e sterlina: un incentivo per i vacanzieri statunitensi e inglesi. A questo si aggiunge il potenziamento dei collegamenti aerei tra Napoli e le città europee, soprattutto quelle spagnole, inglesi e francesi. «Da anni non si vedeva una stagione turistica positiva come questa – sottolinea Gino Acampora, tra i principali agenti di viaggio di Sorrento – Le richieste sono moltissime, i posti quasi tutti prenotati. Peccato che sulla Campania pesino la crisi del trasporto pubblico, gli scioperi improvvisi e il caos-biglietti a Pompei, la disorganizzazione in altre località. Altrimenti parleremmo di una stagione da sogno». Insomma, il turismo campano sembra mettersi la crisi alle spalle e recuperare la capacità di attirare vacanzieri da qualsiasi mercato. Un esempio? I sud coreani. L’economia del Paese asiatico è in espansione e molti abitanti di Seul e dintorni non rinunciano a una vacanza in Italia. Solitamente optano per un tour tra le principali città del Bel Paese – Roma e Firenze su tutte – senza disdegnare una «toccata e fuga» in Campania: un soggiorno di una o due notti, quanto basta per visitare gli scavi di Pompei o per apprezzare le eccellenze naturalistiche ed enogastronomiche della penisola sorrentina. Un numero insospettabile di ospiti arriva anche dal Brasile, altra economia in ascesa, e dall’Argentina, che sembra aver riscoperto il legame con l’Italia dopo l’avvento di Papa Francesco. E i nostri connazionali? I turisti italiani sembrano preferire destinazioni più economiche, puntando sul last-minute e optando per soggiorni brevi. A ogni modo il bilancio è senz’altro positivo, come conferma Costanzo Iaccarino: «La stagione è ottima, anche perché ben programmata dagli operatori – sottolinea il presidente campano di Federalberghi – Ancora una volta i numeri premiano la cultura dell’ospitalità e la vocazione all’accoglienza tipiche dei campani e, in particolare, dei sorrentini». (Ciriaco M. Viggiano – Il Mattino)

Ci sono gli inglesi e gli statunitensi, da sempre habitué della costiera. E poi ancora i sudamericani e gli asiatici tra i quali spiccano i coreani, la new-entry dell’estate 2015. Per gli alberghi di Sorrento e dintorni si preannuncia un Ferragosto da tutto esaurito, complici il cambio favorevole tra euro e dollaro e l’«effetto-Isis» che spinge molti turisti a preferire l’Italia alle località del Nord Africa. I dati sono in linea con il trend – finalmente positivo – inaugurato a Pasqua e in primavera. Nelle strutture ricettive della penisola sorrentina, di Ischia e di Capri è difficile trovare posto. E lo sarà ancor di più nel prossimo fine settimana, quando è previsto l’assalto di vacanzieri provenienti da ogni parte del mondo: spagnoli, francesi, scandinavi, brasiliani, argentini, giapponesi e coreani, oltre gli immancabili inglesi e statunitensi. La durata media del soggiorno sembra riportare ai grandi fasti del turismo: quattro o cinque notti, e non mancano gli ospiti decisi a prolungare la loro vacanza fino a nove o dieci giorni. L’instabilità politica e il rischio terrorismo in Nord Africa allontanano i turisti dalle località dell’Egitto, della Tunisia e del Marocco spingendoli verso il Sud Italia più che in Spagna e in Portogallo. E la Campania ringrazia. C’è poi il cambio favorevole tra euro e dollaro e, in misura minore, tra euro e sterlina: un incentivo per i vacanzieri statunitensi e inglesi. A questo si aggiunge il potenziamento dei collegamenti aerei tra Napoli e le città europee, soprattutto quelle spagnole, inglesi e francesi. «Da anni non si vedeva una stagione turistica positiva come questa – sottolinea Gino Acampora, tra i principali agenti di viaggio di Sorrento – Le richieste sono moltissime, i posti quasi tutti prenotati. Peccato che sulla Campania pesino la crisi del trasporto pubblico, gli scioperi improvvisi e il caos-biglietti a Pompei, la disorganizzazione in altre località. Altrimenti parleremmo di una stagione da sogno». Insomma, il turismo campano sembra mettersi la crisi alle spalle e recuperare la capacità di attirare vacanzieri da qualsiasi mercato. Un esempio? I sud coreani. L’economia del Paese asiatico è in espansione e molti abitanti di Seul e dintorni non rinunciano a una vacanza in Italia. Solitamente optano per un tour tra le principali città del Bel Paese – Roma e Firenze su tutte – senza disdegnare una «toccata e fuga» in Campania: un soggiorno di una o due notti, quanto basta per visitare gli scavi di Pompei o per apprezzare le eccellenze naturalistiche ed enogastronomiche della penisola sorrentina. Un numero insospettabile di ospiti arriva anche dal Brasile, altra economia in ascesa, e dall’Argentina, che sembra aver riscoperto il legame con l’Italia dopo l’avvento di Papa Francesco. E i nostri connazionali? I turisti italiani sembrano preferire destinazioni più economiche, puntando sul last-minute e optando per soggiorni brevi. A ogni modo il bilancio è senz’altro positivo, come conferma Costanzo Iaccarino: «La stagione è ottima, anche perché ben programmata dagli operatori – sottolinea il presidente campano di Federalberghi – Ancora una volta i numeri premiano la cultura dell’ospitalità e la vocazione all’accoglienza tipiche dei campani e, in particolare, dei sorrentini». (Ciriaco M. Viggiano – Il Mattino)