PIANO DI SORRENTO. LA SCUOLA DI PINOCCHIO E IL BOX DI TOLLERANZA

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Mercoledì 15 Settembre inizia a Piano il nuovo anno scolastico ma la campanella della Scuola di Via Carlo Amalfi per il quarto anno consecutivo resterà muta. Muto come il Sindaco Ruggiero incapace di restituire ai bambini della Città la loro scuola dichiarata inagibile, abbandonata all’incuria del tempo, ma sopratutto dagli uomini, quelli che per volontà dei Cittadini avevano il dovere sacrosanto di difendere un diritto tutelato ai massimi livelli. La nostra Costituzione all’articolo 34 cita: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.” Nella Carta dei diritti fondamentali della Comunità Europea troviamo la tutela dell’istruzione – Art. 14: “Ogni individuo ha diritto all’istruzione. Questo diritto comporta la facoltà di accedere gratuitamente all’istruzione obbligatoria.” Art. 24 – Diritti del bambino: “I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere.”.. “In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse del bambino deve essere considerato preminente” A suggellare l’ultimo e ci auguriamo definitivo anno della sua Amministrazione il nostro Sindaco ha voluto chiudere in bellezza con due pregevoli regali. Nel ribadire che la scuola di Via Carlo Amalfi è chiusa per tutti, le quinte classi saranno trasferite alla Michele Massa di Trinità e le sei aule promesse un’anno fa a Legittimo restano solo nel libro dei sogni. Una Scuola questa che accoglie oltre seicento bambini, per una struttura che ne può ospitare trecento. Sono state sacrificate cucine, refettorio, corridoi, depositi, per fare aule. E che aule. Lascio alla vostra immaginazione capire come è possibile stipare in un locale destinato a magazzino bambini che non vedono la luce del sole per l’intera giornata. Sconvolti anche i programmi educativi nel ridimensionare a un’ora settimanale di palestra le attività di seicento alunni. Quella di Legittimo non è più una scuola ma un lager, dove ostinatamente il nostro Sindaco-Pinocchio ha deportato il futuro della Città. A compensazione del disagio, il trasporto degli alunni nelle nuove destinazioni sarà gratuito? Anche la mensa dei bambini sarà gratuita o la Corte dei Conti tiene a che dire? Ma oggi è il tempo delle sfide, come si legge sulla stampa in livrea. La sfida dei parcheggi interrati contro la Soprintendenza per favorire la speculazione edilizia e la distruzione degli ultimi giardini storici. Sfida nobile sarebbe stato accollarsi un mutuo per ricostruire la Scuola di Via Carlo Amalfi. Ma con tutti questi parcheggi interrati invenduti, probabilmente il Sindaco- Pinocchio pensa di attrezzare lì le prossime aule. Televisioni e giornali seri se ne stanno interessando. Maria Rosaria Sannino ci informa dalle pagine di Sette, allegato del Corriere della Sera, che sono novemila i box-auto previsti in penisola. Tra questi sono compresi i box-depositi, i box-b&b, i box-palestra, i box-alcova. Sì, proprio così. Sapevate che c’è anche il box di appuntamento? A questi si aggiungeranno i box-alunni per quei genitori che si ostinano ancora a voler portare i figli a scuola. Più box per tutti. Ma non vi siete chiesti perchè tanta ostinazione nel costruire box interrati, di cui non si ha alcun bisogno, invece che la scuola? Semplice. Gli affari. E non vi sembra che gli affari loro siano anche affari nostri?. Perchè si convoca un Consiglio Comunale per attribuire un falso interesse pubblico ad un garage interrato? Perchè la Scuola pubblica viene abbandonata e non riceve alcun sostegno nel ribadire il vero interesse pubblico? L’unica spiegazione è che gli Uffici Tecnici Comunali sono diventati il crocevia del business, lo snodo tra politica e affari. La scuola non ha mercato, il box-auto sì. Questa è la differenza. In attesa che le Procure procurino, i Sovrintendenti intendano, la Regione ragioni sullo scempio seriale del nostro territorio, il Cittadino sovrano ha l’obbligo morale di ristabilire per lo meno il decoro della sua Amministrazione e non girarsi dall’altra parte davanti a queste schifezze. Ebbene, sì. Queste sono schifezze che non si possono tollerare. Chiedo formalmente ai Consiglieri di minoranza di porre la questione nel primo Consiglio Comunale e chiedere il pensiero del nostro Sindaco a riguardo. So di chiedere l’impossibile. Ma. Hai visto mai che San Michele non faccia il miracolo e sciolga la lingua del Sindaco Ruggiero. Noi, intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca (http://incitta.wordpress.co )

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