Presenze turistiche da record in Costiera amalfitana. Tutto Esaurito

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SALERNO Presenze turistiche da record in Costiera amalfitana. Tutte le strutture ricettive, infatti, sono state prese d’assalto dai turisti, provenienti da ogni parte del mondo, tant’è che trovare una camera libera è un’impresa al limite dell’impossibile. In alcune località l’incremento delle presenze raggiunge addirittura il 15 per cento, mentre nei centri più conosciuti, come Positano, Amalfi e Ravello, s’attesta tra il 2 e il 3 per cento. E questo perché non c’è stata una crescita di posti letto che, rispetto al passato, rimangono tendenzialmente gli stessi. A favorire il boom turistico, oltre alle bellezze della Divina, al mare, mai come quest’anno, veramente limpido, anche un’attenta politica di marketing degli albergatori. E una tendenza ad investire sempre di più nelle strutture, per rendere il soggiorno degli ospiti unico ed esclusivo. Dunque per restare concorrenziali e competitivi su di un mercato sempre più globale, con nuove località che s’affacciano ogni anno nel panorama internazionale, gli imprenditori turistici della Costa d’Amalfi hanno dovuto mettere mano al portafoglio e rendere più confortevoli gli hotel. «Abbiamo fatto degli investimenti notevoli – evidenzia Lorenzo Cinque, presidente regionale di Federturismo – e aumentato la qualità per combattere la concorrenza». Agli sforzi economici degli albergatori, tuttavia, non è corrisposta un’adeguata risposta delle amministrazioni comunali e, in generale, degli organi istituzionali. «I servizi pubblici in quest’ultimi anni – denuncia Cinque – sono peggiorati. Sotto gli occhi di tutti è la situazione paradossale della mobilità in Costiera. Sono state abbandonate le vie del mare e questo non ha fatto altro che ingolfare le uniche vie d’accesso al comprensorio». Dunque s’assiste ad un paradosso: mentre i privati creano nuovi posti di lavoro, il pubblico cerca di distruggere tutti gli sforzi di un comparto che è il principale motore dell’economia della zona. «Non è possibile, nel terzo millennio – chiarisce il presidente di Federturismo Campania – che non sia stato previsto un collegamento diretto, con il traghetto o con l’aliscafo, da Amalfi e Positano per Napoli. Tanti turisti ci chiedono come mai non ci sia, e noi non sappiamo cosa dire». Ma le critiche non riguardano solo la Regione. Pure le locali amministrazioni, a detta di Cinque, hanno le loro colpe. «Non riesco a capire – rimarca – come mai molti Comuni della Costiera, benché abbiano registrato un avanzo di bilancio, non riescano a garantire lavaggi delle strade adeguati e una maggiore presenza della Polizia municipale». Le rivendicazioni di Cinque non appartengono al mondo dei sogni irrealizzabili ma investono la sfera giornaliera e la normale amministrazione. «Dobbiamo darci delle regole – aggiunge l’albergatore – e tutti noi siamo chiamati a rispettarle. Disciplinare la mobilità in maniera adeguata sarebbe già un grosso traguardo. I sindaci dovrebbero fare delle scelte, anche coraggiose, e organizzare una progetto unico per preservare lo status quo della Divina. E m’auguro che anche il Prefetto possa intervenire, per contribuire a dare più ordine in tutto il territorio». Senza l’intervento del pubblico, infatti, si rischia di tornare indietro. «Il caos e la confusione – conclude Cinque – non fanno parte del Dna della Costiera. Chi viene qui lo fa per riposare, per rilassarsi, per vivere in un contesto particolare. Sennò rischiamo di fare la fine delle grandi città, dove i vacanzieri si fermano solo per pochissimi giorni, perché la vita è invivibile in determinate ore della giornata».

di Gaetano de Stefano  La città di Salerno

SALERNO Presenze turistiche da record in Costiera amalfitana. Tutte le strutture ricettive, infatti, sono state prese d’assalto dai turisti, provenienti da ogni parte del mondo, tant’è che trovare una camera libera è un’impresa al limite dell’impossibile. In alcune località l’incremento delle presenze raggiunge addirittura il 15 per cento, mentre nei centri più conosciuti, come Positano, Amalfi e Ravello, s’attesta tra il 2 e il 3 per cento. E questo perché non c’è stata una crescita di posti letto che, rispetto al passato, rimangono tendenzialmente gli stessi. A favorire il boom turistico, oltre alle bellezze della Divina, al mare, mai come quest’anno, veramente limpido, anche un’attenta politica di marketing degli albergatori. E una tendenza ad investire sempre di più nelle strutture, per rendere il soggiorno degli ospiti unico ed esclusivo. Dunque per restare concorrenziali e competitivi su di un mercato sempre più globale, con nuove località che s’affacciano ogni anno nel panorama internazionale, gli imprenditori turistici della Costa d’Amalfi hanno dovuto mettere mano al portafoglio e rendere più confortevoli gli hotel. «Abbiamo fatto degli investimenti notevoli – evidenzia Lorenzo Cinque, presidente regionale di Federturismo – e aumentato la qualità per combattere la concorrenza». Agli sforzi economici degli albergatori, tuttavia, non è corrisposta un’adeguata risposta delle amministrazioni comunali e, in generale, degli organi istituzionali. «I servizi pubblici in quest’ultimi anni – denuncia Cinque – sono peggiorati. Sotto gli occhi di tutti è la situazione paradossale della mobilità in Costiera. Sono state abbandonate le vie del mare e questo non ha fatto altro che ingolfare le uniche vie d’accesso al comprensorio». Dunque s’assiste ad un paradosso: mentre i privati creano nuovi posti di lavoro, il pubblico cerca di distruggere tutti gli sforzi di un comparto che è il principale motore dell’economia della zona. «Non è possibile, nel terzo millennio – chiarisce il presidente di Federturismo Campania – che non sia stato previsto un collegamento diretto, con il traghetto o con l’aliscafo, da Amalfi e Positano per Napoli. Tanti turisti ci chiedono come mai non ci sia, e noi non sappiamo cosa dire». Ma le critiche non riguardano solo la Regione. Pure le locali amministrazioni, a detta di Cinque, hanno le loro colpe. «Non riesco a capire – rimarca – come mai molti Comuni della Costiera, benché abbiano registrato un avanzo di bilancio, non riescano a garantire lavaggi delle strade adeguati e una maggiore presenza della Polizia municipale». Le rivendicazioni di Cinque non appartengono al mondo dei sogni irrealizzabili ma investono la sfera giornaliera e la normale amministrazione. «Dobbiamo darci delle regole – aggiunge l’albergatore – e tutti noi siamo chiamati a rispettarle. Disciplinare la mobilità in maniera adeguata sarebbe già un grosso traguardo. I sindaci dovrebbero fare delle scelte, anche coraggiose, e organizzare una progetto unico per preservare lo status quo della Divina. E m’auguro che anche il Prefetto possa intervenire, per contribuire a dare più ordine in tutto il territorio». Senza l’intervento del pubblico, infatti, si rischia di tornare indietro. «Il caos e la confusione – conclude Cinque – non fanno parte del Dna della Costiera. Chi viene qui lo fa per riposare, per rilassarsi, per vivere in un contesto particolare. Sennò rischiamo di fare la fine delle grandi città, dove i vacanzieri si fermano solo per pochissimi giorni, perché la vita è invivibile in determinate ore della giornata».

di Gaetano de Stefano  La città di Salerno