Meta Sorrento processo “Canna fumaria” accusatori accusati. Antonelli “Non avrei agito se non fosse morta mia madre”

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Meta, Sorrento Il 14 luglio scorso era stata fissata l’udienza per il processo intentato contro gli accusatori di Bruno Antonelli, medico ed ex sindaco di Meta. Il procedimento è stato rinviato al 15 ottobre. Al processo sono stati imputati anche i fratelli Salvatore e Giovanni Verde, titolari di una nota pizzeria ad Alberi. L’acusa è di aver testimoniato il falso. Nel processo si è costituito parte civile Bruno Antonelli. La vertenza giudiziara scaturisce dalle denunce presentate, 10 anni fa, dai due fratelli nei confronti di Antonelli, che all’epoca dei fatti era sindaco, di un componente della commissione edilizia cittadina, Aniello De Angelis e dall’alloora consigliere comunale Agostino De Gennaro. Tutti accusati di concorso in concussione. L’accusa porta Bruno Antonelli, prima agli arresti domiciliari poi al rinvio a giudizio ed infine all’avvio di un lungo iter giudiziario, con l’accusa infamante di concussione. Secondo l’accusa Antonelli avrebbe utilizzato il suo ruolo pubblico per favorire nell’ambito di un contenzioso privato il consigliere comuale di maggioranza a discapito dei fratelli Verde. In primo e in secondo piano Antonelli è stato assolto, e da qui è scaturito il procedimento verso i suoi accusatori.”Non avrei agito se non fosse morta mia madre forse anche a causa della vicenda che mi ha riguardato – ci ha detto Bruno Antonelli -, fra le ultime cose che mi ha detto prima di morire è stata proprio quella di sapere che era successo con la causa, le dissi che era stata rinviata, invece era un rinvio a giudizio. Dovrei avercela anche con chi da una parte mi abbracciava e chiedeva il mio aiuto, dall’altra mi pugnalava alle spalle, proprio all’uscita del circolo del partito, ma ho perdonato, inutile conservare rancori, non ne ho..” 

Meta, Sorrento Il 14 luglio scorso era stata fissata l'udienza per il processo intentato contro gli accusatori di Bruno Antonelli, medico ed ex sindaco di Meta. Il procedimento è stato rinviato al 15 ottobre. Al processo sono stati imputati anche i fratelli Salvatore e Giovanni Verde, titolari di una nota pizzeria ad Alberi. L'acusa è di aver testimoniato il falso. Nel processo si è costituito parte civile Bruno Antonelli. La vertenza giudiziara scaturisce dalle denunce presentate, 10 anni fa, dai due fratelli nei confronti di Antonelli, che all'epoca dei fatti era sindaco, di un componente della commissione edilizia cittadina, Aniello De Angelis e dall'alloora consigliere comunale Agostino De Gennaro. Tutti accusati di concorso in concussione. L'accusa porta Bruno Antonelli, prima agli arresti domiciliari poi al rinvio a giudizio ed infine all'avvio di un lungo iter giudiziario, con l'accusa infamante di concussione. Secondo l'accusa Antonelli avrebbe utilizzato il suo ruolo pubblico per favorire nell'ambito di un contenzioso privato il consigliere comuale di maggioranza a discapito dei fratelli Verde. In primo e in secondo piano Antonelli è stato assolto, e da qui è scaturito il procedimento verso i suoi accusatori."Non avrei agito se non fosse morta mia madre forse anche a causa della vicenda che mi ha riguardato – ci ha detto Bruno Antonelli -, fra le ultime cose che mi ha detto prima di morire è stata proprio quella di sapere che era successo con la causa, le dissi che era stata rinviata, invece era un rinvio a giudizio. Dovrei avercela anche con chi da una parte mi abbracciava e chiedeva il mio aiuto, dall'altra mi pugnalava alle spalle, proprio all'uscita del circolo del partito, ma ho perdonato, inutile conservare rancori, non ne ho.." 

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