Penisola sorrentina sindrome mare sporco e caldo ci si rifugia nei centri con piscine come il bleu Mare club o cilento

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Penisola sorrentina sindrome mare sporco e caldo ci si rifugia nei centri con piscine, o addirittura si organizzano autobus con partenza Sorrento per il Cilento (18 euro per farsi un bagno ad acciaroli – Pollica, prezzo del biglietto, ndr), altrimenti molto gettonate sono Castellabate e Palinuro.  Dal Villaggio turistico Bleu Village a Meta, dotato di due scivoli, tre piscine, un idromassaggio, campetto di calcio e tennis tavolo, con tanto di animatrici, al Castello Colonna ai Colli di Piano di sorrento o alla frescura de “O Sole Mio” su Sant’Agata di Massa Lubrense, oppure Villa Lubrensis e La Conca Azzurra, con piscina d’acqua salata, se non si vuole arrivare sul al Faito a Vico Equense, sono le piscine attrezzate quelle amate dai sorrentini, mentre prima erano di uso esclusivo di turisti forestieri che non amavano il mare. Una sindrome che imperversa anche grazie ai social, con gruppi come La Grande Onda che ha sensibilizzato e collettivizzato il tema del mare pulito, antesignano è stato il WWF Penisola Sorrentina con presidente Claudio Esposito, non è che non abbia un fondamento, anzi, le emergenze sono tante,  in certi angoli della penisola sorrentina è stato denunciato il fenomeno del troppio pieno della GORI poi c’è il problema della mancanza del depuratore che dovrebbe essere realizzato a Punta Gradelle a Vico Equense. Intanto oramai, e i social fanno la loro parte, c’è chi imperversa contro la balneazione , il problema esiste ed è reale, ma si parla di malattie e bolle di cui non abbiamo avuto sinora alcun riscontro documentato e scientifico,insomma il problema c’è e l’attenzione deve essere alta sopratutto ad agosto, ma percepirlo qui più che a Castellammare di Stabia o torre Annunziata, è assurdo, il paragone non regge, in ogni caso bene o male l’area Massese e Positano sul versante della costa d’ Amalfi hanno ricevuto vari riconoscimenti bandiera blu e vele legambiente, quello che bisogna fare è intervenire sul depuratore, sulle condotte della GORI, sulla civiltà dei cittadini. ma anche su tutta la Campania, vedi Sarno e Sele che sversano a mare inquinati, il mare non ha confini.. insomma se vogliamo dirla tutta, salvo il profondo Cilento è difficile trovare un mare semi immacolato . Intanto  grazie a questi problemi, ma anche al caldo e all’affollamento delle spiagge, c’è la riscoperta di questi angoli di paradiso per i bambini,in particolare il Bleu Village, un vero paradiso per le famiglie, con gli animatori che scherzano e coccolano i più piccoli e ampi spazi, qui non paghi solo la piscina come avviene altrove, ma tutta una serie di servizi. Da segnalare, per la frescura, O Sole Mio su a Sant’Agata di Massa Lubrense, verso il deserto, qui si può pranzare o cenare a bordo piscina gustandosi ottimi manicaretti fuori dalla calca e dal calore del centro.

Penisola sorrentina sindrome mare sporco e caldo ci si rifugia nei centri con piscine, o addirittura si organizzano autobus con partenza Sorrento per il Cilento (18 euro per farsi un bagno ad acciaroli – Pollica, prezzo del biglietto, ndr), altrimenti molto gettonate sono Castellabate e Palinuro.  Dal Villaggio turistico Bleu Village a Meta, dotato di due scivoli, tre piscine, un idromassaggio, campetto di calcio e tennis tavolo, con tanto di animatrici, al Castello Colonna ai Colli di Piano di sorrento o alla frescura de "O Sole Mio" su Sant'Agata di Massa Lubrense, oppure Villa Lubrensis e La Conca Azzurra, con piscina d'acqua salata, se non si vuole arrivare sul al Faito a Vico Equense, sono le piscine attrezzate quelle amate dai sorrentini, mentre prima erano di uso esclusivo di turisti forestieri che non amavano il mare. Una sindrome che imperversa anche grazie ai social, con gruppi come La Grande Onda che ha sensibilizzato e collettivizzato il tema del mare pulito, antesignano è stato il WWF Penisola Sorrentina con presidente Claudio Esposito, non è che non abbia un fondamento, anzi, le emergenze sono tante,  in certi angoli della penisola sorrentina è stato denunciato il fenomeno del troppio pieno della GORI poi c'è il problema della mancanza del depuratore che dovrebbe essere realizzato a Punta Gradelle a Vico Equense. Intanto oramai, e i social fanno la loro parte, c'è chi imperversa contro la balneazione , il problema esiste ed è reale, ma si parla di malattie e bolle di cui non abbiamo avuto sinora alcun riscontro documentato e scientifico,insomma il problema c'è e l'attenzione deve essere alta sopratutto ad agosto, ma percepirlo qui più che a Castellammare di Stabia o torre Annunziata, è assurdo, il paragone non regge, in ogni caso bene o male l'area Massese e Positano sul versante della costa d' Amalfi hanno ricevuto vari riconoscimenti bandiera blu e vele legambiente, quello che bisogna fare è intervenire sul depuratore, sulle condotte della GORI, sulla civiltà dei cittadini. ma anche su tutta la Campania, vedi Sarno e Sele che sversano a mare inquinati, il mare non ha confini.. insomma se vogliamo dirla tutta, salvo il profondo Cilento è difficile trovare un mare semi immacolato . Intanto  grazie a questi problemi, ma anche al caldo e all'affollamento delle spiagge, c'è la riscoperta di questi angoli di paradiso per i bambini,in particolare il Bleu Village, un vero paradiso per le famiglie, con gli animatori che scherzano e coccolano i più piccoli e ampi spazi, qui non paghi solo la piscina come avviene altrove, ma tutta una serie di servizi. Da segnalare, per la frescura, O Sole Mio su a Sant'Agata di Massa Lubrense, verso il deserto, qui si può pranzare o cenare a bordo piscina gustandosi ottimi manicaretti fuori dalla calca e dal calore del centro.