PSICOLOGI LAB “Papà tu sei il mio eroe!!!”:IL RUOLO DEL PADRE NELLO SVILUPPO EMOTIVO DEI PROPRI FIGLI

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Cari lettori,
Sono molti gli argomenti che avrei voluto trattare oggi. Questa rubrica è molto stimolante per me e spero lo diventi o lo sia altrettanto per voi. Il tema scelto oggi è “l’importanza del ruolo del padre”, ispirato da una terapia familiare, che ho condotto con l’obiettivo principale, di favorire la condivisione affettiva e la riorganizzazione del sistema familiare tra padre e figlio. Protagonista è il ragazzo appena diciannovenne, arrivato in terapia per attacchi di panico durante il primo esame universitario, il quale in seduta ascoltava, afferrava ogni vibrazione emozionale, come un perfetto esploratore, osservava i miei movimenti ed aveva intuito, che ciò di cui aveva bisogno, era riavvicinarsi al suo papà.
Lo stupore, nel comprendere che le assenze non celavano indifferenza ma difficoltà personali e contestuali, resero questo rapporto più forte e sincero, di ciò che si credeva perduto.
Il papà, non era l’eroe che era scappato via, lasciandolo da solo, ma una persona che poteva fallire, che poteva essere rigido, ma che era lì per capire cosa fosse successo.
Nella crescita personale di un figlio la figura del padre è fondamentale, questo vale anche per l’inverso, l’amore di un figlio e la sua stima sono indispensabili, non possono essere sottovalutati.
La carta vincente, del papà di questa terapia, fu la consapevolezza che nel rincontro, avrebbe dovuto mettere in discussione se stesso, con umiltà, e sostenere la rabbia e l’angoscia del figlio, abbracciarlo nel pianto senza parole, come si fa con un bimbo piccolo per il quale il contatto fisico e lo sguardo sono la vera rassicurazione.
Questa terapia, mi insegnò che l’intimità, la condivisione di vissuti emotivi, la ricerca di una perduta vicinanza, non debba essere distratta e ostacolata dal lavoro, da cambiamenti di vita, da ruoli sociali e stereotipi.
È proprio la meraviglia dell’incontro padri-figli, di cui vi vorrei parlare, dell’importanza del papà nella crescita e nello sviluppo della personalità.
Oggi questo ruolo sta cambiando, da figura autoritaria ed unico sostegno della sfera economica a figura presente anche nelle cure quotidiane dei propri figli.
Si è sempre parlato tanto dell’importanza del legame madre-figlio, una madre è sintonizzata sin da subito emotivamente al proprio bambino, riesce a discriminare il pianto, a percepire i bisogni primari, mentre per un uomo diventare padre è diverso, è un processo più razionale e meno istintivo. La presenza della madre è fondamentale per la dimensione interna della personalità, per favorire il dialogo e la stima di sé, ma una figura paterna stabile e affidabile è fondamentale per lo sviluppo relazionale.
Vi sintetizzo alcuni aspetti fondamentali dell’importanza della figura Paterna:
1) È una guida per affrontare la realtà e confrontarsi con il mondo esterno.
2) Forma nella mente del bambino, un modello di riferimento diverso da quello materno.
3) Favorisce l’evoluzione dell’affettività adulta, in quanto, l’amore paterno, che si costruisce e si definisce in modo meno istintuale, che va conquistato, si avvicina all’esperienza della costruzione dell’amore maturo.
4) Ha il compito di condurre il figlio dal territorio materno a quello della società, favorendo l’emancipazione dall’infanzia e il suo ingresso nel mondo adulto.
5) In età scolare, la mancanza di un solido rapporto con il padre, determina forti vissuti di ansia nel bambino, soprattutto di fronte ad una situazione nuova come quella scolastica, dove deve rapportarsi con figure nuove e con nuove autorità.
6) Fondamentale per la formazione di una “coscienza etico-sociale”.
Cari papà come si può coltivare questo rapporto?
Abbiate cura della qualità del tempo che trascorrete con i vostri figli, consapevoli del fatto, che voi siete fondamentali al senso di sicurezza.
Ritagliatevi del tempo per scontrarvi, per discutere, per modificare i vostri atteggiamenti e adattarli a quello del bisogno specifico del vostro bambino.
Osservate ciò che stanno apprendendo dal mondo e siate sinceri nel consigliarli, sappiate che la vostra etica ed i vostri valori sono i primi che metteranno in pratica ed in discussione. Il vostro modo di stare tra la gente, come gestite le relazioni, sarà il primo che apprenderanno ed imiteranno.
Partecipate a compleanni, feste, recite a cui sono invitati, stare con loro li renderà più sicuri e gratificati. La condivisione di passioni e hobby vi renderà complici ed empatici l’uno con l’altro.
Care mamme, aiutate i papà ad entrare nella diade meravigliosa madre-bambino, l’attaccamento padre-figlio, passa attraverso lo stare insieme ed il contatto fisico; se viene attivata questa disponibilità, la coppia si trasforma in un meraviglioso triangolo familiare, ed il bambino potrà apprendere dimensioni affettive più complesse, stili di vita diversificati, inoltre, conoscerà due modi di attraversare le difficoltà e porterà con se un bagaglio con molteplici risorse da poter utilizzare nei suoi passaggi evolutivi. Aiutate i papà a crearsi il proprio modo di stare da soli con i bimbi, a stabilire una routine tutta loro, perché fidandovi e rinforzando questi momenti, non solo migliorerà la coppia, ma soprattutto è premessa indispensabile per il vostro bimbo.
Buona giornata.

Dott.ssa Caterina Giagnuolo
SPORTELLO ASCOLTO FAMIGLIA
centro parrocchiale Carmela Villani via Guglielmo Marconi n.90,
attivo ogni Mercoledì dalle 10:00 alle 13:00.
Lo sportello è un servizio di consulenza gratuita a tutti i cittadini, per informazioni e appuntamenti è possibile recarsi in sede il Mercoledì o contattare telefonicamente il numero 3287856846Cari lettori,
Sono molti gli argomenti che avrei voluto trattare oggi. Questa rubrica è molto stimolante per me e spero lo diventi o lo sia altrettanto per voi. Il tema scelto oggi è “l’importanza del ruolo del padre”, ispirato da una terapia familiare, che ho condotto con l’obiettivo principale, di favorire la condivisione affettiva e la riorganizzazione del sistema familiare tra padre e figlio. Protagonista è il ragazzo appena diciannovenne, arrivato in terapia per attacchi di panico durante il primo esame universitario, il quale in seduta ascoltava, afferrava ogni vibrazione emozionale, come un perfetto esploratore, osservava i miei movimenti ed aveva intuito, che ciò di cui aveva bisogno, era riavvicinarsi al suo papà.
Lo stupore, nel comprendere che le assenze non celavano indifferenza ma difficoltà personali e contestuali, resero questo rapporto più forte e sincero, di ciò che si credeva perduto.
Il papà, non era l’eroe che era scappato via, lasciandolo da solo, ma una persona che poteva fallire, che poteva essere rigido, ma che era lì per capire cosa fosse successo.
Nella crescita personale di un figlio la figura del padre è fondamentale, questo vale anche per l’inverso, l’amore di un figlio e la sua stima sono indispensabili, non possono essere sottovalutati.
La carta vincente, del papà di questa terapia, fu la consapevolezza che nel rincontro, avrebbe dovuto mettere in discussione se stesso, con umiltà, e sostenere la rabbia e l’angoscia del figlio, abbracciarlo nel pianto senza parole, come si fa con un bimbo piccolo per il quale il contatto fisico e lo sguardo sono la vera rassicurazione.
Questa terapia, mi insegnò che l’intimità, la condivisione di vissuti emotivi, la ricerca di una perduta vicinanza, non debba essere distratta e ostacolata dal lavoro, da cambiamenti di vita, da ruoli sociali e stereotipi.
È proprio la meraviglia dell’incontro padri-figli, di cui vi vorrei parlare, dell’importanza del papà nella crescita e nello sviluppo della personalità.
Oggi questo ruolo sta cambiando, da figura autoritaria ed unico sostegno della sfera economica a figura presente anche nelle cure quotidiane dei propri figli.
Si è sempre parlato tanto dell’importanza del legame madre-figlio, una madre è sintonizzata sin da subito emotivamente al proprio bambino, riesce a discriminare il pianto, a percepire i bisogni primari, mentre per un uomo diventare padre è diverso, è un processo più razionale e meno istintivo. La presenza della madre è fondamentale per la dimensione interna della personalità, per favorire il dialogo e la stima di sé, ma una figura paterna stabile e affidabile è fondamentale per lo sviluppo relazionale.
Vi sintetizzo alcuni aspetti fondamentali dell’importanza della figura Paterna:
1) È una guida per affrontare la realtà e confrontarsi con il mondo esterno.
2) Forma nella mente del bambino, un modello di riferimento diverso da quello materno.
3) Favorisce l’evoluzione dell’affettività adulta, in quanto, l’amore paterno, che si costruisce e si definisce in modo meno istintuale, che va conquistato, si avvicina all’esperienza della costruzione dell’amore maturo.
4) Ha il compito di condurre il figlio dal territorio materno a quello della società, favorendo l’emancipazione dall’infanzia e il suo ingresso nel mondo adulto.
5) In età scolare, la mancanza di un solido rapporto con il padre, determina forti vissuti di ansia nel bambino, soprattutto di fronte ad una situazione nuova come quella scolastica, dove deve rapportarsi con figure nuove e con nuove autorità.
6) Fondamentale per la formazione di una “coscienza etico-sociale”.
Cari papà come si può coltivare questo rapporto?
Abbiate cura della qualità del tempo che trascorrete con i vostri figli, consapevoli del fatto, che voi siete fondamentali al senso di sicurezza.
Ritagliatevi del tempo per scontrarvi, per discutere, per modificare i vostri atteggiamenti e adattarli a quello del bisogno specifico del vostro bambino.
Osservate ciò che stanno apprendendo dal mondo e siate sinceri nel consigliarli, sappiate che la vostra etica ed i vostri valori sono i primi che metteranno in pratica ed in discussione. Il vostro modo di stare tra la gente, come gestite le relazioni, sarà il primo che apprenderanno ed imiteranno.
Partecipate a compleanni, feste, recite a cui sono invitati, stare con loro li renderà più sicuri e gratificati. La condivisione di passioni e hobby vi renderà complici ed empatici l’uno con l’altro.
Care mamme, aiutate i papà ad entrare nella diade meravigliosa madre-bambino, l’attaccamento padre-figlio, passa attraverso lo stare insieme ed il contatto fisico; se viene attivata questa disponibilità, la coppia si trasforma in un meraviglioso triangolo familiare, ed il bambino potrà apprendere dimensioni affettive più complesse, stili di vita diversificati, inoltre, conoscerà due modi di attraversare le difficoltà e porterà con se un bagaglio con molteplici risorse da poter utilizzare nei suoi passaggi evolutivi. Aiutate i papà a crearsi il proprio modo di stare da soli con i bimbi, a stabilire una routine tutta loro, perché fidandovi e rinforzando questi momenti, non solo migliorerà la coppia, ma soprattutto è premessa indispensabile per il vostro bimbo.
Buona giornata.

Dott.ssa Caterina Giagnuolo
SPORTELLO ASCOLTO FAMIGLIA
centro parrocchiale Carmela Villani via Guglielmo Marconi n.90,
attivo ogni Mercoledì dalle 10:00 alle 13:00.
Lo sportello è un servizio di consulenza gratuita a tutti i cittadini, per informazioni e appuntamenti è possibile recarsi in sede il Mercoledì o contattare telefonicamente il numero 3287856846