Elia Acunto da Agerola in Costiera amalfitana alla ribalta dei video maker

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Elia Acunto da Agerola in Costiera amalfitana alla ribalta dei video maker . A scrivere di questo giovane che sta riscuotendo sempre più successi , Interno 18 un sito di informazione. Il giovane, soli 24 anni, classe 1991, ha avutolo spazio in una rubrica Mad in Italy con un’intervista dedicata, Positanonews gli fa gli auguri e riproponiamo questa intervista: “Elia Acunto talentuoso artista visivo col cuore trapiantato in Costiera amalfitana “Mad in Italy, la rubrica di interviste ai creativi che hanno incentrato la propria vita professionale sull’estro e sul forte piglio imprenditoriale, incontra professionalità provenienti da tutti gli ambiti, ma con un unico fil rouge, la ”tassativa” origine campana. E da quello che viene definito il fiore all’occhiello della nostra regione, per le bellezze naturalistiche e le eccellenze gastronomiche, proviene Elia Acunto, giovane video maker, che sta ottenendo riconoscimenti da parte dell’editoria internazionale.

Interno18 prova a entrare nel suo caleidoscopico obiettivo svelandovi una notizia in esclusiva. 

Elia Acunto, per chi ha la fortuna di conoscerlo, è un vulcano in eruzione. Un passato di studi artistici e la decisione di lasciare impulsivamente la Costiera Amalfitana, dove è nato, cresciuto e dove si concentra l’attività di famiglia, ben lontana dalle passerelle e dai riflettori. Obiettivo primario: lo studio “matto e disperatissimo” presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. Quali sono state le difficoltà incontrate nella prima parte della carriera universitaria lontano dai profumi e dai sapori della terra natìa? 

 

Non ci sono state vere e proprie complicazioni, tranne il distacco dalla famiglia e da tutti i miei cari. Sinceramente ritengo fondamentale aver lasciato la piccola realtà dove sono cresciuto per affacciarmi a una città come Roma, dove e? iniziata gran parte della storia italiana e del mondo. La Capitale mi ha trasmesso molte fonti di ispirazione e la possibilità di rapportarmi con persone dalle passioni intense con cui ho avuto modo di condividere interessi comuni.  

Un percorso incentrato, però, sullo styling e l’editing di moda, attività diverse dal settore video. Come è nata la passione per le riprese e le suggestioni del montaggio? Chi l’ha spinta a deviare la sua strada verso un altro percorso? 

 

Sono sempre stato attratto da ogni forma artistica, dalla musica all’arte, dalla danza alla fotografia. La musica mi ha sempre trasmesso emozioni forti. Emozionarmi con le note e? la cosa piu? bella e intensa che ci sia. E poi il connubio con l’immagine. Musica,  immagini  e quindi l’impatto con il video making. Un interesse nato grazie al corso “Progetto fotografia” dello IED, dove il professore ci mise dinanzi alla possibilita di girare un video per il suo magazine. 

Dapprima la realizzazione di video advertising, vere e proprie storie di moda, per brand emergenti, poi i primi passi nel mondo dell’editoria, con la produzione di video editoriali. Per entrambe le tipologie è riuscito a mantenere sempre la sua impronta concettuale, che notiamo nella cura del montaggio e nella scelta dell’accompagnamento musicale. Come seleziona i professionisti con cui collaborare e come impone la sua visione artistica? 

 

La maggior parte della mia ricerca avviene sul web: artisti, fotografi, cantautori e registi colpiscono il mio immaginario, ancora di piu? se la loro visione estetica ha un nitido e raffinato sapore malinconico. Cosi?, con chiunque lavori, si crea un rapporto fatto di scambio di idee in cui la mia visione artistica si fonde alle esigenze del prodotto finale. 

Recente il suo trasferimento a Milano, capitale della moda italiana, a seguito del pendolarismo. Come si è evoluta la vita professionale con questa decisione? Quanto stanno incidendo le ispirazioni quotidiane di una città cosmopolita nella sua produzione visiva? 

Una citta come Milano mi sta dando la possibilità di ricevere molti input creativi e le occasioni per poter interagire con veri professionisti dell’ambito.

 

Le immagini della mia quotidianità sono di diversa natura: dalle forme ricche di fascino, come un volto, un corso d’acqua o un paesaggio architettonico, a quelle generate dai sentimenti astratti.

Cosmopolitan, Amica, Elle, l’Officiel, Lampoon, solo alcune delle testate per cui ha prodotto video. Ci racconti come riesce a entrare in sinergia con i modelli che si esprimono dinanzi all’obiettivo. 

 

Entrare in empatia con i protagonisti di un racconto editoriale e? una delle parti piu? interessanti del mio lavoro. Prima di iniziare a girare spiego attentamente il “mood”, la tematica del progetto, e cerco di intuire le sfaccettature sensibili della loro personalità. 

In esclusiva per Interno18 rendiamo noto che è finalista al Milano Fashion Film Festival,  evento in cui si mettono in mostra e si premiano le migliori produzioni video internazionali. A consentire ciò un suo elaborato per il designer emergente Filippo Disperati. Ci parli del lavoro in oggetto e di come l’ha sviluppato. 

 

Collaborare con Filippo e? stata un’occasione che mi ha permesso di esprimermi liberamente dando vita a un progetto unico “She’s homeless”. Un video in cui il protagonista diventa lo spazio, parte della dimensione spirituale dell’individuo, e il suo modo di attraversarlo. Ho lavorato focalizzandomi sul bianco e nero perche? un’immagine a colori deve essere davvero all’altezza per competere con la poesia di una fotografia o di un disegno in tal senso. Caratteristica principale del montaggio è diventata la scissione di diversi frame in cui vengono raccontati ambienti differenti: urbani, extraurbani e naturali, questi ultimi scelti per imprimere il senso di libertà. 

Nei suoi piani in ascesa il desiderio di ampliare ulteriormente il portfolio nell’ambito musicale. Augurandole un grosso in bocca al lupo, cosa consiglia ai lettori che sono desiderosi di intraprendere la carriera da video maker di successo? 

Credere nelle proprie capacità e non smettere mai di emozionarsi.

 

Maggiori informazioni:

www.vimeo.com/eliaacunto

 

Elia Acunto da Agerola in Costiera amalfitana alla ribalta dei video maker . A scrivere di questo giovane che sta riscuotendo sempre più successi , Interno 18 un sito di informazione. Il giovane, soli 24 anni, classe 1991, ha avutolo spazio in una rubrica Mad in Italy con un'intervista dedicata, Positanonews gli fa gli auguri e riproponiamo questa intervista: "Elia Acunto talentuoso artista visivo col cuore trapiantato in Costiera amalfitana "Mad in Italy, la rubrica di interviste ai creativi che hanno incentrato la propria vita professionale sull'estro e sul forte piglio imprenditoriale, incontra professionalità provenienti da tutti gli ambiti, ma con un unico fil rouge, la ”tassativa” origine campana. E da quello che viene definito il fiore all'occhiello della nostra regione, per le bellezze naturalistiche e le eccellenze gastronomiche, proviene Elia Acunto, giovane video maker, che sta ottenendo riconoscimenti da parte dell'editoria internazionale.

Interno18 prova a entrare nel suo caleidoscopico obiettivo svelandovi una notizia in esclusiva. 

Elia Acunto, per chi ha la fortuna di conoscerlo, è un vulcano in eruzione. Un passato di studi artistici e la decisione di lasciare impulsivamente la Costiera Amalfitana, dove è nato, cresciuto e dove si concentra l'attività di famiglia, ben lontana dalle passerelle e dai riflettori. Obiettivo primario: lo studio “matto e disperatissimo” presso l'Istituto Europeo di Design di Roma. Quali sono state le difficoltà incontrate nella prima parte della carriera universitaria lontano dai profumi e dai sapori della terra natìa? 

 

Non ci sono state vere e proprie complicazioni, tranne il distacco dalla famiglia e da tutti i miei cari. Sinceramente ritengo fondamentale aver lasciato la piccola realtà dove sono cresciuto per affacciarmi a una città come Roma, dove e? iniziata gran parte della storia italiana e del mondo. La Capitale mi ha trasmesso molte fonti di ispirazione e la possibilità di rapportarmi con persone dalle passioni intense con cui ho avuto modo di condividere interessi comuni.  

Un percorso incentrato, però, sullo styling e l'editing di moda, attività diverse dal settore video. Come è nata la passione per le riprese e le suggestioni del montaggio? Chi l'ha spinta a deviare la sua strada verso un altro percorso? 

 

Sono sempre stato attratto da ogni forma artistica, dalla musica all’arte, dalla danza alla fotografia. La musica mi ha sempre trasmesso emozioni forti. Emozionarmi con le note e? la cosa piu? bella e intensa che ci sia. E poi il connubio con l’immagine. Musica,  immagini  e quindi l'impatto con il video making. Un interesse nato grazie al corso “Progetto fotografia” dello IED, dove il professore ci mise dinanzi alla possibilita di girare un video per il suo magazine. 

Dapprima la realizzazione di video advertising, vere e proprie storie di moda, per brand emergenti, poi i primi passi nel mondo dell'editoria, con la produzione di video editoriali. Per entrambe le tipologie è riuscito a mantenere sempre la sua impronta concettuale, che notiamo nella cura del montaggio e nella scelta dell'accompagnamento musicale. Come seleziona i professionisti con cui collaborare e come impone la sua visione artistica? 

 

La maggior parte della mia ricerca avviene sul web: artisti, fotografi, cantautori e registi colpiscono il mio immaginario, ancora di piu? se la loro visione estetica ha un nitido e raffinato sapore malinconico. Cosi?, con chiunque lavori, si crea un rapporto fatto di scambio di idee in cui la mia visione artistica si fonde alle esigenze del prodotto finale. 

Recente il suo trasferimento a Milano, capitale della moda italiana, a seguito del pendolarismo. Come si è evoluta la vita professionale con questa decisione? Quanto stanno incidendo le ispirazioni quotidiane di una città cosmopolita nella sua produzione visiva? 

Una citta come Milano mi sta dando la possibilità di ricevere molti input creativi e le occasioni per poter interagire con veri professionisti dell'ambito.

 

Le immagini della mia quotidianità sono di diversa natura: dalle forme ricche di fascino, come un volto, un corso d'acqua o un paesaggio architettonico, a quelle generate dai sentimenti astratti.

Cosmopolitan, Amica, Elle, l'Officiel, Lampoon, solo alcune delle testate per cui ha prodotto video. Ci racconti come riesce a entrare in sinergia con i modelli che si esprimono dinanzi all'obiettivo. 

 

Entrare in empatia con i protagonisti di un racconto editoriale e? una delle parti piu? interessanti del mio lavoro. Prima di iniziare a girare spiego attentamente il “mood”, la tematica del progetto, e cerco di intuire le sfaccettature sensibili della loro personalità. 

In esclusiva per Interno18 rendiamo noto che è finalista al Milano Fashion Film Festival,  evento in cui si mettono in mostra e si premiano le migliori produzioni video internazionali. A consentire ciò un suo elaborato per il designer emergente Filippo Disperati. Ci parli del lavoro in oggetto e di come l'ha sviluppato. 

 

Collaborare con Filippo e? stata un'occasione che mi ha permesso di esprimermi liberamente dando vita a un progetto unico “She's homeless”. Un video in cui il protagonista diventa lo spazio, parte della dimensione spirituale dell'individuo, e il suo modo di attraversarlo. Ho lavorato focalizzandomi sul bianco e nero perche? un’immagine a colori deve essere davvero all’altezza per competere con la poesia di una fotografia o di un disegno in tal senso. Caratteristica principale del montaggio è diventata la scissione di diversi frame in cui vengono raccontati ambienti differenti: urbani, extraurbani e naturali, questi ultimi scelti per imprimere il senso di libertà. 

Nei suoi piani in ascesa il desiderio di ampliare ulteriormente il portfolio nell'ambito musicale. Augurandole un grosso in bocca al lupo, cosa consiglia ai lettori che sono desiderosi di intraprendere la carriera da video maker di successo? 

Credere nelle proprie capacità e non smettere mai di emozionarsi.

 

Maggiori informazioni:

www.vimeo.com/eliaacunto