La reazione di Diego Armando Maradona junior alle offese del padre: «Che amarezza, da lui non ho voluto niente»

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«Mio padre dice tutte bugie, non gli ho mai voluto male e speroche stia bene per sempre». Diego Armando Maradona junior, il figlio del Pibe e di Cristiana Sinagra, è sorpreso, deluso e dispiaciuto, ma non replica alle pesanti parole del genitore. Tra un allenamento e un altro (dal 3 agosto è impegnato con il Catania nelle finali scudetto di beach soccer) risponde con un tono sospeso tra il sofferente e il rassegnato. Che effetto hanno fatto quelle parole? «All’inizio mi sono molto arrabbiato. Mi chiedo: come è possibile che si possano inventare delle vicende di sana pianta? Mio padre ha detto tante bugie, in tutti questi anni non ho mai parlato male di lui e anzi ho sempre provatoa cercare delle spiegazioni plausibili ai suoi comportamenti nei miei confronti. Ho visto l’intervista in originale: è stato maleducato, ha adoperato termini dispregiativi». Ha detto che, a parte Dalma e Gianinna, tutti lo vorrebbero vedere morto. «Una stupidaggine. Di certo non io, anzi. Dall’Argentina mi sono arrivate voci sul suo stato di salute: non sarebbe buono, lui pare non sia sempre lucido e controllato. Mi dispiace ma forse così si capiscono certe cose». Maradona l’ha però inserita nella sua “lista nera”. «A me preoccupa che lui abbiauna lista nera, cioè che pensi di avere tanti nemici. Se ne faccio parte non credo ci sia bisogno di commenti: sono il figlio che farebbe parte di una “black list” del padre che si è comportato in un certo modo con me». Ritiene anche di non doverle «riconoscere nulla». «Il signor Maradona dovrebbe ricordarsi che da quando ho compiuto 25 anni ho firmato un documento nel quale ho rinunciato al suo mantenimento dichiarandomi autosufficiente, pur non essendolo. Tutto ciò per dimostrargli che a me non sono mai interessati i suoi soldi. Avrei voluto instaurare con lui un rapporto, avrei voluto conoscerlo al di là della breve chiacchierata di Fiuggi di anni fa, nella quale già provai a spiegargli che la situazione era diversa da quella che lui conosceva». Ormai ha perso le speranze di riuscirci? «Mi sono appena sposato, spero di mettere su famiglia e di essere un padre diverso. Ho quasi 30 anni, lui più di 50, la mia vita l’ho sempre vissuta senza di lui, gioco a calcio e provo a guadagnarmi onestamente i soldi. Penso al mio percorso di capofamiglia». (Dario Sarnataro – Il Mattino) 

«Mio padre dice tutte bugie, non gli ho mai voluto male e speroche stia bene per sempre». Diego Armando Maradona junior, il figlio del Pibe e di Cristiana Sinagra, è sorpreso, deluso e dispiaciuto, ma non replica alle pesanti parole del genitore. Tra un allenamento e un altro (dal 3 agosto è impegnato con il Catania nelle finali scudetto di beach soccer) risponde con un tono sospeso tra il sofferente e il rassegnato. Che effetto hanno fatto quelle parole? «All'inizio mi sono molto arrabbiato. Mi chiedo: come è possibile che si possano inventare delle vicende di sana pianta? Mio padre ha detto tante bugie, in tutti questi anni non ho mai parlato male di lui e anzi ho sempre provatoa cercare delle spiegazioni plausibili ai suoi comportamenti nei miei confronti. Ho visto l'intervista in originale: è stato maleducato, ha adoperato termini dispregiativi». Ha detto che, a parte Dalma e Gianinna, tutti lo vorrebbero vedere morto. «Una stupidaggine. Di certo non io, anzi. Dall'Argentina mi sono arrivate voci sul suo stato di salute: non sarebbe buono, lui pare non sia sempre lucido e controllato. Mi dispiace ma forse così si capiscono certe cose». Maradona l’ha però inserita nella sua “lista nera”. «A me preoccupa che lui abbiauna lista nera, cioè che pensi di avere tanti nemici. Se ne faccio parte non credo ci sia bisogno di commenti: sono il figlio che farebbe parte di una “black list” del padre che si è comportato in un certo modo con me». Ritiene anche di non doverle «riconoscere nulla». «Il signor Maradona dovrebbe ricordarsi che da quando ho compiuto 25 anni ho firmato un documento nel quale ho rinunciato al suo mantenimento dichiarandomi autosufficiente, pur non essendolo. Tutto ciò per dimostrargli che a me non sono mai interessati i suoi soldi. Avrei voluto instaurare con lui un rapporto, avrei voluto conoscerlo al di là della breve chiacchierata di Fiuggi di anni fa, nella quale già provai a spiegargli che la situazione era diversa da quella che lui conosceva». Ormai ha perso le speranze di riuscirci? «Mi sono appena sposato, spero di mettere su famiglia e di essere un padre diverso. Ho quasi 30 anni, lui più di 50, la mia vita l'ho sempre vissuta senza di lui, gioco a calcio e provo a guadagnarmi onestamente i soldi. Penso al mio percorso di capofamiglia». (Dario Sarnataro – Il Mattino)