Vico Equense. Lavori sulla spiaggia a Seiano, come distruggere il turismo e spendere soldi

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Siamo ancora alle solite in Penisola sorrentina si interviene sulla portualità in maniera spesso scellerata, vedi Meta o Marina della Lobra a Massa Lubrense, discutibile anche l’intervento a Marina di Cassano fra Sant’Agnello e Piano di Sorrento, a Vico Equense non sono da meno, 1 milione e 545mila euro della Regione Campania per il rifacimento del molo in piena estate, a che serve? “Per attività peschereccia…”.  Se è vero quello che dice Gennario Esposito de “La Torre del Saracino” al quotidiano “Il Mattino”, cioè che “i progetti vanno condivisi”, significa che non sono stati condivisi. Sopratutto non è condivisibile un lavoro in piena estate.  Ecco cosa ha scritto oggi sul primo quotidiano della Campania Ilenia De Rosa : Spiaggia piena, mare affollato, moto pontoni all’opera a pochi metri dalla riva, gru sulla banchina. E’ lo scenario di Marina di Aequa dove grossi macchinari stanno lavorando a poca distanza dall’arenile, generando malcontento tra i bagnanti. E non si tratta di un sacrificio circoscritto a qualche giorno. Il rumore dei mezzi in azione accompagnerà i fruitori della marina per l’intera estate. Si tratta, infatti, dei lavori di ammodernamento della banchina da completare entro il 30 settembre, come stabilito dal bando per accedere al «Fondo europeo per la pesca 2007-2013 – Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca». Per realizzare il rifacimento del molo il Comune ha, infatti, presentato un progetto la cui spesa complessiva ammonta a 1milione e 545mila euro. Gran parte della cifra verrà coperta attraverso l’accesso al Fondo, ma la scadenza da rispettare è quella di fine settembre. «Sappiamo di chiedere un sacrificio – spiega il sindaco Benedetto Migliaccio – ma a conclusione dell’opera ne beneficerà l’immagine della marina, il settore della pesca e l’intera città. Presso il borgo marinaro diventerà possibile la vendita diretta e la creazione di un mercato a chilometro zero». Il forte rumore e la vicinanza alla spiaggia hanno creato malessere tra i bagnanti, oltre che paura per l’incolumità pubblica. «Ho l’abbonamento presso lo stabilimento balneare confinante – afferma Arianna Verde – e il frastuono che si sente da lì è terribile. Inoltre, alcune operazioni sono avvenute a pochissima distanza dalle persone che nuotano». Anche su Facebook è stato pubblicato qualche commento. «Lavori di rinnovamento del porticciolo a Marina d’Equa. Inizio 14 luglio, fine prevista per il 30 settembre. Cosa dire? Complimenti» scrive Alfonso Esposito in chiave polemica. «Non so cosa siano questi lavori – afferma Gennaro Esposito, chef della Torre del Saraceno – né in cosa consista il progetto di restyling di Marina di Aequa. Hanno operato tantissimi cambiamenti nel borgo in questi cinque anni senza mai ascoltare il parere di imprenditori e operatori turistici della zona. Siamo sempre pronti a fare sacrifici, ma gli obiettivi finali dovrebbero essere condivisi». Il progetto mira alla valorizzazione dell’attività peschereccia. Verrà ampliato e messo in sicurezza il tratto iniziale della banchina al fine di ingrandirne l’area e favorire l’accesso dei pescherecci e degli eventuali mezzi di emergenza. L’intervento più importante previsto dal piano di restyling consiste nella realizzazione di otto locali di cui cinque destinati al deposito delle attrezzature da pesca, uno per la cella frigorifera e la macchina per la produzione del ghiaccio, uno riservato all’impianto per l’aspirazione e stoccaggio di olii esausti e scarichi di sentina, l’altro per servizi igienici e spogliatoi.

Siamo ancora alle solite in Penisola sorrentina si interviene sulla portualità in maniera spesso scellerata, vedi Meta o Marina della Lobra a Massa Lubrense, discutibile anche l'intervento a Marina di Cassano fra Sant'Agnello e Piano di Sorrento, a Vico Equense non sono da meno, 1 milione e 545mila euro della Regione Campania per il rifacimento del molo in piena estate, a che serve? "Per attività peschereccia…".  Se è vero quello che dice Gennario Esposito de "La Torre del Saracino" al quotidiano "Il Mattino", cioè che "i progetti vanno condivisi", significa che non sono stati condivisi. Sopratutto non è condivisibile un lavoro in piena estate.  Ecco cosa ha scritto oggi sul primo quotidiano della Campania Ilenia De Rosa : Spiaggia piena, mare affollato, moto pontoni all’opera a pochi metri dalla riva, gru sulla banchina. E’ lo scenario di Marina di Aequa dove grossi macchinari stanno lavorando a poca distanza dall’arenile, generando malcontento tra i bagnanti. E non si tratta di un sacrificio circoscritto a qualche giorno. Il rumore dei mezzi in azione accompagnerà i fruitori della marina per l’intera estate. Si tratta, infatti, dei lavori di ammodernamento della banchina da completare entro il 30 settembre, come stabilito dal bando per accedere al «Fondo europeo per la pesca 2007-2013 – Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca». Per realizzare il rifacimento del molo il Comune ha, infatti, presentato un progetto la cui spesa complessiva ammonta a 1milione e 545mila euro. Gran parte della cifra verrà coperta attraverso l’accesso al Fondo, ma la scadenza da rispettare è quella di fine settembre. «Sappiamo di chiedere un sacrificio – spiega il sindaco Benedetto Migliaccio – ma a conclusione dell’opera ne beneficerà l’immagine della marina, il settore della pesca e l’intera città. Presso il borgo marinaro diventerà possibile la vendita diretta e la creazione di un mercato a chilometro zero». Il forte rumore e la vicinanza alla spiaggia hanno creato malessere tra i bagnanti, oltre che paura per l'incolumità pubblica. «Ho l’abbonamento presso lo stabilimento balneare confinante – afferma Arianna Verde – e il frastuono che si sente da lì è terribile. Inoltre, alcune operazioni sono avvenute a pochissima distanza dalle persone che nuotano». Anche su Facebook è stato pubblicato qualche commento. «Lavori di rinnovamento del porticciolo a Marina d'Equa. Inizio 14 luglio, fine prevista per il 30 settembre. Cosa dire? Complimenti» scrive Alfonso Esposito in chiave polemica. «Non so cosa siano questi lavori – afferma Gennaro Esposito, chef della Torre del Saraceno – né in cosa consista il progetto di restyling di Marina di Aequa. Hanno operato tantissimi cambiamenti nel borgo in questi cinque anni senza mai ascoltare il parere di imprenditori e operatori turistici della zona. Siamo sempre pronti a fare sacrifici, ma gli obiettivi finali dovrebbero essere condivisi». Il progetto mira alla valorizzazione dell’attività peschereccia. Verrà ampliato e messo in sicurezza il tratto iniziale della banchina al fine di ingrandirne l’area e favorire l’accesso dei pescherecci e degli eventuali mezzi di emergenza. L’intervento più importante previsto dal piano di restyling consiste nella realizzazione di otto locali di cui cinque destinati al deposito delle attrezzature da pesca, uno per la cella frigorifera e la macchina per la produzione del ghiaccio, uno riservato all’impianto per l’aspirazione e stoccaggio di olii esausti e scarichi di sentina, l’altro per servizi igienici e spogliatoi.