MULTISERVIZI EBOLI LICENZIAMENTI

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La Multiservizi è fallita, 33 dipendenti perdono il posto di lavoro. Il buco lasciato dalla società municipalizzata lo pagheranno gli ebolitani. Per la Cisl, i debiti superano i 2 milioni di euro. In comune dimezzano le cifre: «la somma del fallimento è di 600 mila euro». Cisl e Cgil hanno chiesto un incontro urgente al sindaco Cariello. I sindacalisti Chiapparone e Puleo ipotizzano la nascita di una cooperativa di servizi. Ma salvare i 33 posti di lavoro non sarà semplice. Chi pagherà, ancora una volta, saranno gli ebolitani. Tasse alle stelle, le pagheranno gli ebolitani, in dieci anni di rate e bastonate pecuniarie. «Il fallimento della Multiservizi è legato a chi ha gestito questa società- afferma il sindaco Massimo Cariello-. Se ci sono responsabilità penali, le autorità competenti lo stabiliranno. A noi interessa dare un futuro occupazionale ai 33 dipendenti». La sentenza del fallimento è la numero 63 del 2015. Il dispositivo è stato emesso sette giorni fa dal tribunale di Salerno. Sono dodici le aziende che hanno chiesto il fallimento della Multiservizi. Una ditta che per anni ha tagliato il verde pubblico vanta oltre 300 mila euro di crediti. A battere cassa in tribunale c’erano anche Equitalia e una banca popolare. Ci sono poi una sfilza di aziende che per anni hanno atteso invano il pagamento di una fattura. . Le reazioni politiche sono infuocate: «dietro la Multiservizi c’è una storia di ruberie e di atti scellerati. La società è stata utilizzata come un bancomat politico – afferma Damiano Cardiello di Forza Italia – per noi sussiste l’ipotesi della bancarotta fraudolenta. Aspettiamo notizie dall’indagine avviata dalla guardia di finanza». L’ex sindaco Melchionda parla di inutile strumentalizzazione da parte di Cardiello: «Sia io, sia Rosania abbiamo lavorato per salvaguardare i posti di lavoro di quella società».La Multiservizi è fallita, 33 dipendenti perdono il posto di lavoro. Il buco lasciato dalla società municipalizzata lo pagheranno gli ebolitani. Per la Cisl, i debiti superano i 2 milioni di euro. In comune dimezzano le cifre: «la somma del fallimento è di 600 mila euro». Cisl e Cgil hanno chiesto un incontro urgente al sindaco Cariello. I sindacalisti Chiapparone e Puleo ipotizzano la nascita di una cooperativa di servizi. Ma salvare i 33 posti di lavoro non sarà semplice. Chi pagherà, ancora una volta, saranno gli ebolitani. Tasse alle stelle, le pagheranno gli ebolitani, in dieci anni di rate e bastonate pecuniarie. «Il fallimento della Multiservizi è legato a chi ha gestito questa società- afferma il sindaco Massimo Cariello-. Se ci sono responsabilità penali, le autorità competenti lo stabiliranno. A noi interessa dare un futuro occupazionale ai 33 dipendenti». La sentenza del fallimento è la numero 63 del 2015. Il dispositivo è stato emesso sette giorni fa dal tribunale di Salerno. Sono dodici le aziende che hanno chiesto il fallimento della Multiservizi. Una ditta che per anni ha tagliato il verde pubblico vanta oltre 300 mila euro di crediti. A battere cassa in tribunale c’erano anche Equitalia e una banca popolare. Ci sono poi una sfilza di aziende che per anni hanno atteso invano il pagamento di una fattura. . Le reazioni politiche sono infuocate: «dietro la Multiservizi c’è una storia di ruberie e di atti scellerati. La società è stata utilizzata come un bancomat politico – afferma Damiano Cardiello di Forza Italia – per noi sussiste l’ipotesi della bancarotta fraudolenta. Aspettiamo notizie dall’indagine avviata dalla guardia di finanza». L’ex sindaco Melchionda parla di inutile strumentalizzazione da parte di Cardiello: «Sia io, sia Rosania abbiamo lavorato per salvaguardare i posti di lavoro di quella società».