Migranti, nuova tragedia nel Canale di Sicilia. Tredici cadaveri su un barcone diretto verso l’Italia

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Tredici cadaveri di migranti sono stati recuperati nel pomeriggio di ieri su un barcone diretto verso l’Italia, raggiunto da mezzi di soccorso al largo delle coste della Libia. Sullo stesso barcone vi erano altri 522 migranti che sono stati tratti in salvo. Le cause di questa nuova tragedia, che allunga ulteriormente la serie delle vittime delle migrazioni verso il nostro paese, non sono ancora state chiarite. L’intervento di soccorso era stato coordinato dalla centrale operativa di Roma della Guardia costiera che, ricevuta una richiesta di intervento, aveva inviato in direzione del barcone la nave «Le Niam», della Marina militare irlandese, inquadrata nel dispositivo Triton. L’equipaggio della nave irlandese ha recuperato così i migranti, scoprendo però anche i tredici cadaveri. L’intervento è stato uno dei cinque realizzati ieri nelle acque del Canale di Sicilia; il bilancio complessivo è di 1810 persone tratte in salvo. Tutte le operazioni sono state coordinate dal centro nazionale soccorsi della Guardia costiera. Ai soccorsi, oltre alla nave della Marina militare irlandese, hanno partecipato due unità di Medici senza frontiere ed un pattugliatore svedese. Dalla ennesima tragedia nel canale di Sicilia alla lotta agli scafisti: la polizia ha fermato infatti, cinque cittadini egiziani accusati di essere stati gli scafisti dello sbarco di 328 immigrati avvenuto giovedì scorso a Reggio Calabria. I migranti erano giunti in porto a bordo della Guardia costiera svedese «Poseidon» che li aveva soccorsi nel Canale di Sicilia. I cinque egiziani, nei confronti dei quali è stato eseguito un provvedimento di fermo della Procura reggina, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E sempre a Reggio Calabria si è registrato ieri un nuovo sbarco di migranti al porto. Un pattugliatore della Guardia di finanza con a bordo 53 migranti di nazionalità siriana e palestinese è giunto nella mattinata nella città dello Stretto. I migranti (di cui 14 uomini, 25 donne e 14minori), non appena sbarcati sono stati sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto. (Il Mattino) 

Tredici cadaveri di migranti sono stati recuperati nel pomeriggio di ieri su un barcone diretto verso l'Italia, raggiunto da mezzi di soccorso al largo delle coste della Libia. Sullo stesso barcone vi erano altri 522 migranti che sono stati tratti in salvo. Le cause di questa nuova tragedia, che allunga ulteriormente la serie delle vittime delle migrazioni verso il nostro paese, non sono ancora state chiarite. L'intervento di soccorso era stato coordinato dalla centrale operativa di Roma della Guardia costiera che, ricevuta una richiesta di intervento, aveva inviato in direzione del barcone la nave «Le Niam», della Marina militare irlandese, inquadrata nel dispositivo Triton. L'equipaggio della nave irlandese ha recuperato così i migranti, scoprendo però anche i tredici cadaveri. L'intervento è stato uno dei cinque realizzati ieri nelle acque del Canale di Sicilia; il bilancio complessivo è di 1810 persone tratte in salvo. Tutte le operazioni sono state coordinate dal centro nazionale soccorsi della Guardia costiera. Ai soccorsi, oltre alla nave della Marina militare irlandese, hanno partecipato due unità di Medici senza frontiere ed un pattugliatore svedese. Dalla ennesima tragedia nel canale di Sicilia alla lotta agli scafisti: la polizia ha fermato infatti, cinque cittadini egiziani accusati di essere stati gli scafisti dello sbarco di 328 immigrati avvenuto giovedì scorso a Reggio Calabria. I migranti erano giunti in porto a bordo della Guardia costiera svedese «Poseidon» che li aveva soccorsi nel Canale di Sicilia. I cinque egiziani, nei confronti dei quali è stato eseguito un provvedimento di fermo della Procura reggina, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. E sempre a Reggio Calabria si è registrato ieri un nuovo sbarco di migranti al porto. Un pattugliatore della Guardia di finanza con a bordo 53 migranti di nazionalità siriana e palestinese è giunto nella mattinata nella città dello Stretto. I migranti (di cui 14 uomini, 25 donne e 14minori), non appena sbarcati sono stati sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto. (Il Mattino)