Minori Progetto per Minori :Fuori la politica dalle aule di tribunale

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Ancora una volta siamo costretti a ripetere che, a nostro avviso, la politica dovrebbe restare fuori dalle aule di tribunale . Che il sindaco avesse scelto la strada dello scontro con la leva giudiziaria è stato evidente fin da subito, all’ indomani dell’insediamento del 2014,quando abbiamo ricevuto addirittura ben tre querele per un nostro manifesto , quello per intenderci, in cui si parlava di infiltrazioni mafiose in una società di servizi , e dei rapporti tra Toto Riina ed un’altra impresa che dovrebbe realizzare lavori a Minori. Ebbene, i magistrati hanno ritenuto che i nostri scritti riportavano la verità e non avessero nulla di infamante per chicchessia, quindi i procedimenti sono stati ARCHIVIATI.
Lo stesso vale per il caso di calunnia ai danni di Marini ecc,i quali hanno deciso di continuare comunque nell’ offensiva . Siamo sicuri che anche la fantozziana vicenda dei volantini finirà con un’ archiviazione .Ad oggi la nostra difesa nulla è costata alla collettività ,a differenza delle maxi parcelle pagate dal comune .
La tecnica intimidatoria di coprirci con una valanga di procedimenti ed il costante stillicidio retto sulla calunnia quotidiana fatta ad arte dalla schiera degli adepti, consegna un’immagine della classe dirigente, sorretta dalla voglia di sopraffare a tutti i costi , dove chi non è in linea con il pensiero unico è un mostro che tutti hanno il dovere di demonizzare, come nel caso della Spa, dove non si è voluta ascoltare la nostra proposta di delocalizzazione, arrivando addirittura alla censura delle dichiarazioni in consiglio .
Purtroppo la nostra amministrazione, per ben cinque anni, ha potuto esercitare il potere senza alcun contraddittorio e oggi mal sopporta (e i consigli comunali ne sono la prova evidente,) che noi si possa espletare il mandato assegnatoci democraticamente, determinati a contribuire, con i nostri modesti numeri, a migliorare lo stato delle cose.
Sentiamo quindi, in nome dell’istituzione che rappresentiamo, di chiedere
pubbliche scuse per aver turbato, involontariamente, la quiete dei nostri concittadini costretti a prendere visione di una pessima immagine della politica . Permetteteci comunque di reagire al ruolo di sfascisti che ci sentiamo attribuire in continuazione, è un’ offesa all’essenza della democrazia, alle nostre storie personali e familiari, gridiamo con fermezza:
Basta, fermate questa macchina del fango.
Il nostro gruppo si è dato un codice etico che abbiamo anche tentato di estendere alla maggioranza , ma tale proposta giace in consiglio da oltre 9 mesi , ed in osservanza a questo, se gli eventi ci vedranno colpevoli di reati ci dimetteremo il giorno stesso. Vogliamo infine rassicurare i consiglieri che hanno sentito l’esigenza di firmare personalmente il dissenso verso di noi ed invitarli a preoccuparsi di lavorare per il paese pensando ai suoi numerosi problemi reali, con la certezza che, pur con idee diverse, ci sarà sempre il nostro rispetto e supporto a qualsiasi azione proporranno per il bene della collettività, come per il progetto a tutela dell’ambiente marino dell’associazione Acarbio, di cui il capogruppo è membro fondatore, ne è un chiaro esempioAncora una volta siamo costretti a ripetere che, a nostro avviso, la politica dovrebbe restare fuori dalle aule di tribunale . Che il sindaco avesse scelto la strada dello scontro con la leva giudiziaria è stato evidente fin da subito, all’ indomani dell’insediamento del 2014,quando abbiamo ricevuto addirittura ben tre querele per un nostro manifesto , quello per intenderci, in cui si parlava di infiltrazioni mafiose in una società di servizi , e dei rapporti tra Toto Riina ed un’altra impresa che dovrebbe realizzare lavori a Minori. Ebbene, i magistrati hanno ritenuto che i nostri scritti riportavano la verità e non avessero nulla di infamante per chicchessia, quindi i procedimenti sono stati ARCHIVIATI.
Lo stesso vale per il caso di calunnia ai danni di Marini ecc,i quali hanno deciso di continuare comunque nell’ offensiva . Siamo sicuri che anche la fantozziana vicenda dei volantini finirà con un’ archiviazione .Ad oggi la nostra difesa nulla è costata alla collettività ,a differenza delle maxi parcelle pagate dal comune .
La tecnica intimidatoria di coprirci con una valanga di procedimenti ed il costante stillicidio retto sulla calunnia quotidiana fatta ad arte dalla schiera degli adepti, consegna un’immagine della classe dirigente, sorretta dalla voglia di sopraffare a tutti i costi , dove chi non è in linea con il pensiero unico è un mostro che tutti hanno il dovere di demonizzare, come nel caso della Spa, dove non si è voluta ascoltare la nostra proposta di delocalizzazione, arrivando addirittura alla censura delle dichiarazioni in consiglio .
Purtroppo la nostra amministrazione, per ben cinque anni, ha potuto esercitare il potere senza alcun contraddittorio e oggi mal sopporta (e i consigli comunali ne sono la prova evidente,) che noi si possa espletare il mandato assegnatoci democraticamente, determinati a contribuire, con i nostri modesti numeri, a migliorare lo stato delle cose.
Sentiamo quindi, in nome dell’istituzione che rappresentiamo, di chiedere
pubbliche scuse per aver turbato, involontariamente, la quiete dei nostri concittadini costretti a prendere visione di una pessima immagine della politica . Permetteteci comunque di reagire al ruolo di sfascisti che ci sentiamo attribuire in continuazione, è un’ offesa all’essenza della democrazia, alle nostre storie personali e familiari, gridiamo con fermezza:
Basta, fermate questa macchina del fango.
Il nostro gruppo si è dato un codice etico che abbiamo anche tentato di estendere alla maggioranza , ma tale proposta giace in consiglio da oltre 9 mesi , ed in osservanza a questo, se gli eventi ci vedranno colpevoli di reati ci dimetteremo il giorno stesso. Vogliamo infine rassicurare i consiglieri che hanno sentito l’esigenza di firmare personalmente il dissenso verso di noi ed invitarli a preoccuparsi di lavorare per il paese pensando ai suoi numerosi problemi reali, con la certezza che, pur con idee diverse, ci sarà sempre il nostro rispetto e supporto a qualsiasi azione proporranno per il bene della collettività, come per il progetto a tutela dell’ambiente marino dell’associazione Acarbio, di cui il capogruppo è membro fondatore, ne è un chiaro esempio