Piano di Sorrento. Il 28 luglio la serata in ricordo dell’artista Salvatore Cinque a 20 anni dalla sua scomparsa VIDEO

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Articolo aggiornato dagli inviati di Positanonews che hanno partecipato all’evento realizzando video e reportage.

 6:21Salvatore Cinque. Vernissage mostra

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Piano. Omaggio a Salvatore Cinque

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Il 29 luglio del 1995, a soli 61 anni, veniva a mancare improvvisamente l’artista Salvatore Cinque. A 20 anni dalla sua scomparsa la famiglia vuole ricordarlo con una serata celebrativa ed una mostra di alcune delle sue numerose opere. Il 28 luglio alle ore 19.00 l’appuntamento è nella sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento per ricordarlo attraverso le parole di alcuni suoi amici e la proiezione di filmati che raccolgono le sue opere (disegni per riviste, per libri, per eventi, per matrimoni, per battesimi, ecc.) ed alcune foto tratte dall’archivio privato della famiglia. Dal 29 luglio al 2 agosto sarà possibile visitare la mostra allestita nella saletta adiacente la Chiesa dei Padri Sacramentini (alle spalle del municipio), aperta dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 18,00 alle 20,30. Inoltre è stata creata una pagina su Facebook in continuo aggiornamento con opere e foto: https://www.facebook.com/s5pianodisorrento?fref=ts. Perché alla fine un artista non muore mai ma continua a vivere attraverso la sua arte, attraverso i suoi disegni continua ad essere presente anche dopo tanti anni. Credi che non ci sia più, ma poi cammini per strada e l’occhio ti cade su un’immagine realizzata da lui, entri in un negozio o in una casa e trovi un suo quadro che ti guarda dalla parete ed allora capisci che lui è lì, che la sua vera essenza non è mai andata via. Lo senti quando passi le tue dita su un suo disegno e ne puoi sentire il ruvido dei “graffi” di china che sembrano essere stati tracciati poche ore fa e ti sembra quasi di rivedere la sua mano che impugna la penna per creare qualcosa di unico, destinato a sfidare gli anni ed anche la morte. I più importanti eventi realizzati dal Comune erano immancabilmente accompagnati da un manifesto arricchito da un suo disegno, tantissime le persone che hanno annunciato momenti importanti (battesimi, prime comunioni, matrimoni) con un invito realizzato dal Cinque. I momenti religiosi della parrocchia sono stati scanditi dalle sue opere: consacrazioni sacerdotali, giornate della gioventù, la visita del Papa a Sorrento, l’insediamento del vescovo nell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare, i libretti per i canti liturgici e tanto altro ancora. Molti autori hanno scelto i suoi disegni per arricchire i propri libri, associazioni hanno deciso di far realizzare a lui il proprio logo e si potrebbe andare avanti ancora per molto. Salvatore Cinque ha sempre messo a disposizione la propria arte a chi ne faceva richiesta e lo ha sempre fatto (è bene ricordarlo) in modo totalmente gratuito. Si può dire che a Piano non vi sia casa in cui non sia presente un suo disegno, originale o in copia, oppure riprodotto in un libro o in una rivista. Le sue opere figurano in molte collezioni private. Ha esposto i suoi quadri in mostre personali ed in molteplici collettive, ricevendo numerosi riconoscimenti; di lui si sono occupati anche vari giornali (tra cui Il Roma, Il Mattino, La Voce della Provincia, Il Pungolo Verde, L’Arco, Gisette, La Riviera). Salvatore Cinque (nato a Sorrento nel 1934), diplomato all’Istituto d’Arte di Napoli, era un impiegato comunale che amava il suo lavoro, che svolgeva con passione e dedizione. Ma era soprattutto un artista del “bianco e nero”. Attraverso i suoi chiaroscuri prendevano vita paesaggi della sua terra ma soprattutto volti. In particolare prediligeva ritrarre i volti dei bambini e quelli degli anziani, intagliati dai segni del tempo; in ognuno di essi riusciva ad infondere l’anima, perché quando li guardi ti rendi conto che c’è qualcosa che va oltre il semplice disegno e la padronanza della tecnica; capisci che in quei volti c’è il cuore e tutte le emozioni di chi li ha realizzati. Sono personaggi espressivi, di una naturalezza sorprendente. Attraverso la sua raffinatezza grafica riusciva a rendere tangibile il mondo invisibile, quello dei sentimenti. Era un uomo dal cuore umile e grande, di poche parole ma i suoi quadri parlavano – e continuano a parlare – per lui. Quando si trovava di fronte ad un foglio bianco lasciava scaturire il suo vero essere attraverso uno stile unico ed inconfondibile. Ed allora lasciamoci ancora incantare dai suoi tratti, perdiamoci nella profondità dei suoi disegni, a 20 anni dalla sua morte ricordiamolo nel modo migliore in cui possa essere ricordato un Artista: attraverso le sue opere. Grazie Salvatore per quello che le tue mani ci hanno donato… (Annalisa Cinque)

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Il 29 luglio del 1995, a soli 61 anni, veniva a mancare improvvisamente l’artista Salvatore Cinque. A 20 anni dalla sua scomparsa la famiglia vuole ricordarlo con una serata celebrativa ed una mostra di alcune delle sue numerose opere. Il 28 luglio alle ore 19.00 l’appuntamento è nella sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento per ricordarlo attraverso le parole di alcuni suoi amici e la proiezione di filmati che raccolgono le sue opere (disegni per riviste, per libri, per eventi, per matrimoni, per battesimi, ecc.) ed alcune foto tratte dall’archivio privato della famiglia. Dal 29 luglio al 2 agosto sarà possibile visitare la mostra allestita nella saletta adiacente la Chiesa dei Padri Sacramentini (alle spalle del municipio), aperta dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 18,00 alle 20,30. Inoltre è stata creata una pagina su Facebook in continuo aggiornamento con opere e foto: https://www.facebook.com/s5pianodisorrento?fref=ts. Perché alla fine un artista non muore mai ma continua a vivere attraverso la sua arte, attraverso i suoi disegni continua ad essere presente anche dopo tanti anni. Credi che non ci sia più, ma poi cammini per strada e l’occhio ti cade su un’immagine realizzata da lui, entri in un negozio o in una casa e trovi un suo quadro che ti guarda dalla parete ed allora capisci che lui è lì, che la sua vera essenza non è mai andata via. Lo senti quando passi le tue dita su un suo disegno e ne puoi sentire il ruvido dei “graffi” di china che sembrano essere stati tracciati poche ore fa e ti sembra quasi di rivedere la sua mano che impugna la penna per creare qualcosa di unico, destinato a sfidare gli anni ed anche la morte. I più importanti eventi realizzati dal Comune erano immancabilmente accompagnati da un manifesto arricchito da un suo disegno, tantissime le persone che hanno annunciato momenti importanti (battesimi, prime comunioni, matrimoni) con un invito realizzato dal Cinque. I momenti religiosi della parrocchia sono stati scanditi dalle sue opere: consacrazioni sacerdotali, giornate della gioventù, la visita del Papa a Sorrento, l’insediamento del vescovo nell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare, i libretti per i canti liturgici e tanto altro ancora. Molti autori hanno scelto i suoi disegni per arricchire i propri libri, associazioni hanno deciso di far realizzare a lui il proprio logo e si potrebbe andare avanti ancora per molto. Salvatore Cinque ha sempre messo a disposizione la propria arte a chi ne faceva richiesta e lo ha sempre fatto (è bene ricordarlo) in modo totalmente gratuito. Si può dire che a Piano non vi sia casa in cui non sia presente un suo disegno, originale o in copia, oppure riprodotto in un libro o in una rivista. Le sue opere figurano in molte collezioni private. Ha esposto i suoi quadri in mostre personali ed in molteplici collettive, ricevendo numerosi riconoscimenti; di lui si sono occupati anche vari giornali (tra cui Il Roma, Il Mattino, La Voce della Provincia, Il Pungolo Verde, L’Arco, Gisette, La Riviera). Salvatore Cinque (nato a Sorrento nel 1934), diplomato all’Istituto d’Arte di Napoli, era un impiegato comunale che amava il suo lavoro, che svolgeva con passione e dedizione. Ma era soprattutto un artista del “bianco e nero”. Attraverso i suoi chiaroscuri prendevano vita paesaggi della sua terra ma soprattutto volti. In particolare prediligeva ritrarre i volti dei bambini e quelli degli anziani, intagliati dai segni del tempo; in ognuno di essi riusciva ad infondere l’anima, perché quando li guardi ti rendi conto che c’è qualcosa che va oltre il semplice disegno e la padronanza della tecnica; capisci che in quei volti c’è il cuore e tutte le emozioni di chi li ha realizzati. Sono personaggi espressivi, di una naturalezza sorprendente. Attraverso la sua raffinatezza grafica riusciva a rendere tangibile il mondo invisibile, quello dei sentimenti. Era un uomo dal cuore umile e grande, di poche parole ma i suoi quadri parlavano – e continuano a parlare – per lui. Quando si trovava di fronte ad un foglio bianco lasciava scaturire il suo vero essere attraverso uno stile unico ed inconfondibile. Ed allora lasciamoci ancora incantare dai suoi tratti, perdiamoci nella profondità dei suoi disegni, a 20 anni dalla sua morte ricordiamolo nel modo migliore in cui possa essere ricordato un Artista: attraverso le sue opere. Grazie Salvatore per quello che le tue mani ci hanno donato… (Annalisa Cinque)