Il Sorrento fa tutto e vince a ritmo di samba e tango

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Dallo sbandamento difensivo al ribaltamento del risultato

Lega Pro – 1^ Divisione – Girone A – 3^ Giornata 2010-2011

SORRENTO – REGGIANA         4 – 3

Marcatori: 5’pt Togni (S),18’pt Erpen (S), 23’ e 41’pt Guidetti (R), 29’st Temelin (R); 24’st De Giosa (S), 25’st Paulinho (S)

SORRENTO (4-4-2): Mancinelli 6; Vanin 6, Terra 6, Lo Monaco 6, De Giosa 6; Esposito 6 (17’st Pignalosa 6), Togni 7, Nicodemo 6,5, Erpen 7; Paulinho 6 (31’st Armellino 6), Vaccaro 5,5 (1’st Corsetti 6).

A disp: Casadei, Di Nunzio, Grassi, Piscitelli.                 Allen: Giovanni Simonelli

REGGIANA (4-3-1-2): Offredi 6; D’Alesandro 6, Zini 6, Aya 6, Iraci 6; Maschio 6, Severino 6,5 (34’st Maritato 6), Viapiana 6; Alessi 6,5; Temelin 6,5, Guidetti 6,5 (20’st Chinellato 6).

A disp: Bellucci, Mei, Migliaccio, Romizi, Arati.            Allen: Amedeo Mangone

ARBITRO: Mariani Maurizio di Aprilia 5,5

GUARDIALINEE: Scarano Lorenzo – Palazzo Gianluca

AMMONITI: 25’pt Nicodemo (SO), 39’pt De Giosa (SO); 3’st Iraci (R), 15’st D’Alessandro (R), 27’st Paulinho (SO).

NOTE: giornata serena, 28°; erba artificiale buona; spettatori 1000 circa (10 da Reggio Emilia, 259 abbonati, 552 paganti); incasso 6.366 Euro

ANGOLI:      3 – 1;            RECUPERO:   0’pt e 4’st.

 

SORRENTO – Sembrava che tutto dovesse filare liscio come l’olio ma il meccanismo si inceppa ed il Sorrento fa come Penelope, di giorno tesse la tela e di notte la disfa. Mentre la Reggiana da un lato ringrazia e da un altro recita il mea culpa, per non aver saputo gestire il fortunoso vantaggio che le era stato messo sul piatto. La squadra di mister Simonelli ha avuto il grande carattere, dopo lo sbandamento del primo tempo, di ritrovarsi nell’intervallo e di ribaltare in due minuti un risultato che sembrava non agguantare più. Forse anche un iniziale cambiamento di modulo nella ripresa, dal 4-4-2 al 4-1-4-1, ha tenuto frenati giocatori come Temelin, Alessi e Guidetti, che avevano dettato un pò legge sulla difesa sorrentina. Ma poi dopo aver messo le cose apposto, si è ritornati al più equilibrato 4-4-2.

LE RETI – Non passano che pochi minuti dal fischio iniziale, preceduto da un omaggio floreale sotto la curva Nord per il primo anniversario della morte del piccolo Mauro Di Maio, che Togni al 5’ ne inventa una delle sue. Una parabola che da trenta metri circa si va ad insaccare sotto la traversa. E quasi in fotocopia è la seconda rete, quella dell’argentino Erpen che al 18’, dopo aver superato due avversari ed accentratosi, fa partire un siluro aereo da venticinque metri che finisce all’incrocio dei pali. Tutto sembra andare per il meglio, anche nel gioco, ma il malore è in agguato. Al 23’ la prima rete emiliana con Guidetti da pochi metri senza essere contrastato, su assist di Severino, uno dei migliori tra i suoi. Poi il pareggio al 29’ di Temelin con Mancinelli che è restato a guardare, ed infine il clamoroso terzo gol al 41’ di Guidetti che dopo aver superato Vanin tira a botta sicura, Mancinelli gli respinge la palla che lui mette nel sacco. Dopo un inizio di ripresa un poco balbettante i costieri ribaltano il risultato in due minuti. Con De Giosa al 24’ di testa che infila la sfera sotto la traversa, su un corner di Erpen, e con Paulinho al volo da pochi passi al 25’ che mette dentro dopo la cilecca di Pignalosa, su cross di Togni.

              

      Togni                                    Erpen                        Guidetti                 Temelin                   De Giosa          Paulinho  

LA GARA L’inizio dell’incontro non è stato male, anzi dopo appena 00’ 16” Erpen mette paura ad Offredi che respinge la sfera anticipando gli avanti rossoneri. Il match si mette sui binari giusti, il Sorrento è convinto e deciso ed i vari Erpen, a volte raddoppiata la marcatura, Paulinho e Togni vanno bene a giostrare nella metà campo avversaria. Così ci sono le due reti  del momentaneo vantaggio che sembrano un pò dare qualche appagamento ai sorrentini, i quali subiscono la prima rete ospite. Questo li mette nella paura, la difesa non sa più che pesci prendere e sbanda paurosamente anche nell’applicare la tattica del fuorigioco, ed i vari Alessi, Temelin e Guidetti (i migliori della Reggiana) sembrano degli spettri che vanno a segno per altre due volte. Il gioco va a farsi benedire ed al 24’ Temelin si fa pericoloso con un diagonale. La reazione locale si vede solo con una palla telefonata e parata al 27 di Vanin. Ma sono i granata a fare il gioco, ed al 35’ uno scatenato Guidetti, dopo aver superato due avversari, non aggancia bene in area e manda fuori. Al 43’ finalmente il Sorrento c’è con una punizione di Togni, con la sfera a scendere che va di poco al lato. La ripresa inizia all’insegna dei tassiani con Paulinho di testa che manda fil di palo al 6’. Ma la lucidità non è ancora limpida e la Reggiana marca alto. Al 18’ Corsetti, dopo una bella corsa, invece di tirare mette al centro e Pignalosa non ci arriva, e poi al 23’ ci prova Togni al volo, ma la palla è messa in angolo. Da qui nasce il pari sorretino e un primo dopo il definitivo vantaggio. La gara prende un altro volto ed i rossoneri si fanno pericolosi per ben travolte. Al 36’ con Erpen che manda alto al volo su assist di Corsetti, al 39’ lo stesso che impegna Offredi che para distendendosi ed al 40’ Pignalosa non impatta bene di testa e manda al lato. Il Sorrento si siede e la Reggiana nei minuti di recupero ritorna a fare da spauracchio. Al 46’ con Temelin, dopo errore difensivo di Vanin, che manda alto da buona posizione, ed al  47’ con un tiro di poco sopra la trasversale con Maschio. Ma la palla del quarto gol al 48’ l’ha Corsetti che la mette di poco fuori.

 

NOVANTESIMO Un pacifico mister Mangone ammette che “inizialmente abbiamo degli errori ed abbiamo subito la loro bravura anche se hanno fatto due bei gol dalla distanza”. Però “noi sapevamo come giocavano ed abbiamo preparato la gara nel modo che sapevamo. Ma poi “nell’intervallo non ci si parla, si dice di non mollare, di essere più determinati perché non vuol di essere morti ed avviene quello che avvenuto”. “Abbiamo commessi degli errori –continua- e con giocatori importanti come li ha il Sorrento, se concedi qualche metro in più diventa difficile giocare”. E conclude dicendo che “loro sono stati più cattivi di noi, ma bisogna vedere se è una questione di testa o di presunzione. Penso che sia solo questione di testa”. Dopo di lui l’autore del gol della vittoria, il brasiliano Paulinho che finalmente ha trovato casa in costiera ed esordisce dicendo che “all’inizio siamo partiti bene e poi abbiamo preso due gol subito e dopo anche il terzo”. Poi “il mister ci ha caricato negli spogliatoi e siamo riusciti a ribaltare il risultato”. Sulla continuità della squadra “sta crescendo, c’è un po’ di fatica ma stiamo bene”. Il suo gol lo ha dedicato alla fidanzata. L’ultimo è il mister Simonelli che ironicamente risponde che “inizierei dai gol fatti e non da quelli presi”. Dopo passa all’analisi della gara che ha visto “venti minuti ottimi, quelli iniziali poi forse c’è stato un leggero rilassamento che abbiamo pagato a caro prezzo, dopo ci siamo disuniti”. E dopo c’è stato “un secondo tempo di buonissimo livello e per adesso prendiamoci questa importante vittoria”. Sul progresso avutosi con la gara di Crema è d’accordo anche se la gara “a sprazzi è stata bellissima ed a sprazzi non buona”. Ma “la cosa importante è stata e che ci siamo ritrovati negli spogliatoi e poi ho cambiato anche modulo”. Sull’applicazione errata della tattica del fuori gioco non è d’accordo, il necessario era vincere. E domenica prossima si va far visita ad una neopromossa, il Bassano Virtus che ha perso solo nei minuti finali sul campo della Paganese.

 

                  

Gianni Simonelli                   Amedeo Mangone

GIUSEPPE SPASIANO