Cava de Tirreni , bilanci sospetti indaga la Corte dei Conti

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La Corte dei conti chiede chiarimenti ai revisori dei conti del Comune di Cava in merito ai bilanci presentati negli anni scorsi. In una nota – giunta nei giorni scorsi sulla scrivania dell’assessore al Bilancio, Adolfo Salsano, ma inviata lo scorso 16 luglio al sindaco Vincenzo Servalli, agli stessi revisori ed al segretario comunale – vengono chieste spiegazioni su alcuni punti giudicati ambigui e che appaiono nei bilanci del 2012 e 2013, approvati dalla passata amministrazione guidata da Marco Galdi. Secondo indiscrezioni, ad essere contestati sarebbero degli “espedienti contabili”, utilizzati per raggiungere forzatamente gli equilibri di bilancio. Diverse le incongruenze che sarebbero state riscontrate e segnalate. In particolare, sarebbe passata sotto la lente di ingrandimento, tra l’altro, l’intempestività dei pagamenti, soprattutto relativamente al 2012, e un Patto di Stabilità ottenuto ad arte, grazie al ritardo dei pagamenti delle obbligazioni. A questo si aggiungerebbe l’ammontare dei residui attivi e passivi elevato e la mancanza di correttivi che l’ente comunale avrebbe dovuto effettuare per rendere più efficiente la riscossione. Completerebbero il quadro una gestione “allegra” delle società partecipate, tra le quali figurerebbero il Cstp, l’Ausino, la Metellia, il Consorzio farmaceutico, l’Asi ed il Consorzio di Bacino Salerno1. Le società sarebbero state lasciate libere di operare senza i controlli dovuti. Si contesterebbe, infine, il mancato rispetto dei pareri dei revisori dei conti, che in più di un’occasione avrebbero segnalato delle irregolarità e che sarebbero stati puntualmente inascoltati. La nota della Sezione controllo della Corte dei Conti arriva a ridosso della votazione del prossimo bilancio di previsione 2015, che dovrà essere approvato entro il prossimo 31 luglio. Come sottolineato qualche giorno fa dall’assessore Adolfo Salsano, il bilancio rispecchia quasi del tutto, e per forza di cose essendo approvato a luglio, quanto stabilito dall’amministrazione uscente. Viene lasciato quindi poco spazio, di fatto, a manovre e correttivi. Il problema non si era posto sinora, tanto che la nuova amministrazione comunale retta da Servalli stava già guardando oltre, pensando a come raddrizzare il tiro nel bilancio del 2016, la cui pianificazione sarebbe iniziata a partire dal prossimo settembre seguendo le modalità della partecipazione dei portatori di interesse sul territorio. A questo punto, però, è pur vero che non si può non tenere conto della nota inviata dalla Corte di conti, a cui deve essere fornita una risposta entro il prossimo 24 settembre.

Alfonsina Caputuano, La Città di Salerno

La Corte dei conti chiede chiarimenti ai revisori dei conti del Comune di Cava in merito ai bilanci presentati negli anni scorsi. In una nota – giunta nei giorni scorsi sulla scrivania dell’assessore al Bilancio, Adolfo Salsano, ma inviata lo scorso 16 luglio al sindaco Vincenzo Servalli, agli stessi revisori ed al segretario comunale – vengono chieste spiegazioni su alcuni punti giudicati ambigui e che appaiono nei bilanci del 2012 e 2013, approvati dalla passata amministrazione guidata da Marco Galdi. Secondo indiscrezioni, ad essere contestati sarebbero degli “espedienti contabili”, utilizzati per raggiungere forzatamente gli equilibri di bilancio. Diverse le incongruenze che sarebbero state riscontrate e segnalate. In particolare, sarebbe passata sotto la lente di ingrandimento, tra l’altro, l’intempestività dei pagamenti, soprattutto relativamente al 2012, e un Patto di Stabilità ottenuto ad arte, grazie al ritardo dei pagamenti delle obbligazioni. A questo si aggiungerebbe l’ammontare dei residui attivi e passivi elevato e la mancanza di correttivi che l’ente comunale avrebbe dovuto effettuare per rendere più efficiente la riscossione. Completerebbero il quadro una gestione “allegra” delle società partecipate, tra le quali figurerebbero il Cstp, l’Ausino, la Metellia, il Consorzio farmaceutico, l’Asi ed il Consorzio di Bacino Salerno1. Le società sarebbero state lasciate libere di operare senza i controlli dovuti. Si contesterebbe, infine, il mancato rispetto dei pareri dei revisori dei conti, che in più di un’occasione avrebbero segnalato delle irregolarità e che sarebbero stati puntualmente inascoltati. La nota della Sezione controllo della Corte dei Conti arriva a ridosso della votazione del prossimo bilancio di previsione 2015, che dovrà essere approvato entro il prossimo 31 luglio. Come sottolineato qualche giorno fa dall’assessore Adolfo Salsano, il bilancio rispecchia quasi del tutto, e per forza di cose essendo approvato a luglio, quanto stabilito dall’amministrazione uscente. Viene lasciato quindi poco spazio, di fatto, a manovre e correttivi. Il problema non si era posto sinora, tanto che la nuova amministrazione comunale retta da Servalli stava già guardando oltre, pensando a come raddrizzare il tiro nel bilancio del 2016, la cui pianificazione sarebbe iniziata a partire dal prossimo settembre seguendo le modalità della partecipazione dei portatori di interesse sul territorio. A questo punto, però, è pur vero che non si può non tenere conto della nota inviata dalla Corte di conti, a cui deve essere fornita una risposta entro il prossimo 24 settembre.

Alfonsina Caputuano, La Città di Salerno

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