Lo stilista Elio Fiorucci trovato senza vita nella sua abitazione a Milano. Aveva 80 anni

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Elio Fiorucci è morto nella sua casa di Porta Venezia a Milano. Sotto ci sono le vetrine con i nanetti della sua ultima creatura, il marchio Love Therapy. Lo ha trovato stamattina la sua assistente dopo che da ieri nessuno dei familiari era più riuscito a parlargli. Forse un malore, perché pare non avesse problemi di salute. Aveva da poco compiuto gli 80 anni e a chi è stato un Fiorucci-addicted sembra impossibile visto che ha sempre precorso i tempi e le tendenze, insomma è sempre parso giovane senza mai indulgere ai giovanilismi.  

Quante cose si è inventato Elio Fiorucci. Molto più che stilista, era uno che sapeva cogliere lo spirito del tempo e tradurlo in stile di vita, moda, oggetti che comunicassero la sua voglia di vivere e la sua curiosità. Milanese, classe 1935, a 17 anni aiutava il papà nel suo negozio di pantofole, e a nemmeno 30 apriva il suo, nella centralissima Galleria Passarella, praticamente piazza San Babila. Chiamarlo negozio non rende perché era il primo concept store italiano, una finestra sul mondo con le novità che arrivavano da Londra e da New York. 

Nel 1970 Fiorucci diventa anche un marchio con una sua produzione industriale e il logo è inconfondibile: due angioletti vittoriani reinterpretati dall’architetto Italo Lupi. Ne aprirà altri, di negozi, da New York a Los Angeles, dove sarà uno dei protagonisti della scena pop con amici come Andy Warhol, Madonna, Keith Haring che porterà Milano a “creare” nel negozio di San Babila.  

Nel ’90 vende il marchio ai giapponesi e nel 2003 il negozio diventa un H&M. Certo, lui avrebbe aperto poco più in là il suo Love Therapy, ma passare davanti a Galleria Passarella e non vedere le sue vetrine colorate è stato il primo lutto per chi ha amato la sua moda. Una moda che sprizzava buonumore, la sua vera eredità. (La Stampa)

Elio Fiorucci è morto nella sua casa di Porta Venezia a Milano. Sotto ci sono le vetrine con i nanetti della sua ultima creatura, il marchio Love Therapy. Lo ha trovato stamattina la sua assistente dopo che da ieri nessuno dei familiari era più riuscito a parlargli. Forse un malore, perché pare non avesse problemi di salute. Aveva da poco compiuto gli 80 anni e a chi è stato un Fiorucci-addicted sembra impossibile visto che ha sempre precorso i tempi e le tendenze, insomma è sempre parso giovane senza mai indulgere ai giovanilismi.  

Quante cose si è inventato Elio Fiorucci. Molto più che stilista, era uno che sapeva cogliere lo spirito del tempo e tradurlo in stile di vita, moda, oggetti che comunicassero la sua voglia di vivere e la sua curiosità. Milanese, classe 1935, a 17 anni aiutava il papà nel suo negozio di pantofole, e a nemmeno 30 apriva il suo, nella centralissima Galleria Passarella, praticamente piazza San Babila. Chiamarlo negozio non rende perché era il primo concept store italiano, una finestra sul mondo con le novità che arrivavano da Londra e da New York. 

Nel 1970 Fiorucci diventa anche un marchio con una sua produzione industriale e il logo è inconfondibile: due angioletti vittoriani reinterpretati dall’architetto Italo Lupi. Ne aprirà altri, di negozi, da New York a Los Angeles, dove sarà uno dei protagonisti della scena pop con amici come Andy Warhol, Madonna, Keith Haring che porterà Milano a “creare” nel negozio di San Babila.  

Nel ’90 vende il marchio ai giapponesi e nel 2003 il negozio diventa un H&M. Certo, lui avrebbe aperto poco più in là il suo Love Therapy, ma passare davanti a Galleria Passarella e non vedere le sue vetrine colorate è stato il primo lutto per chi ha amato la sua moda. Una moda che sprizzava buonumore, la sua vera eredità. (La Stampa)