Discovering Positano – VILLA ROMANA SPECIAL EDITION – VIDEO

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Un’edizione speciale ci voleva proprio. La giornata di ieri la sognavano in tanti, almeno da una decina di anni. Per essere precisi, da quando fu scoperto il notissimo affresco con l’ippocampo, (a partire dal 2002 come ha ricordato il sindaco Michele De Lucia) il vero Positanese è stato in fibrillazione, in attesa che qualcuno o qualcosa si muovesse dalle viscere della Terra. Ma se la montagna non va da Maometto, è Maometto che va alla montagna. Proprio lì in profondità, nei sotterranei della Chiesa di Santa Maria Assunta, la mano dell’uomo ha scavato e, scavando scavando, ha trovato un vero e proprio tesoro: le meraviglie di Posìdes. Quell’architetto romano, di origini greche, la sapeva lunga sul gusto estetico della sua epoca, sulla bellezza artistica di età imperiale e sullo splendore degli affreschi che aveva fatto dipingere sulle pareti della domus di Positano. L’unico dilemma per Posìdes era quello di spiegare come indicare quel luogo così incantevole, come scrivere su una antica mappa romana che quella era una proprietà che aveva costruito proprio lui ed allora la indicò “Praedium Posidetanum”, il Podere di Posìdes. E così la chiamarono Plinio il Vecchio, Svetonio e Giovenale, tre testimonianze di tutto rispetto, quando si parla di letteratura latina. Ma la bellezza della villa consisteva nel fatto che essa sorgeva in un’insenatura, in una baia del golfo di Poseidone (sinus Paestanus o Posidetanus), l’attuale golfo di Salerno. Solo in questo modo si spiega perchè sugli affreschi della villa sono raffigurati degli esseri fantastici, gli stessi esseri mitologici che sono sempre ritratti nei cortei dedicati al dio del mare. In basso troverete un video con le immagini della villa romana con un caratteristico sottofondo musicale. Gennaro Cuccaro, Associazione Positano Arte e Cultura.Un’edizione speciale ci voleva proprio. La giornata di ieri la sognavano in tanti, almeno da una decina di anni. Per essere precisi, da quando fu scoperto il notissimo affresco con l’ippocampo, (a partire dal 2002 come ha ricordato il sindaco Michele De Lucia) il vero Positanese è stato in fibrillazione, in attesa che qualcuno o qualcosa si muovesse dalle viscere della Terra. Ma se la montagna non va da Maometto, è Maometto che va alla montagna. Proprio lì in profondità, nei sotterranei della Chiesa di Santa Maria Assunta, la mano dell’uomo ha scavato e, scavando scavando, ha trovato un vero e proprio tesoro: le meraviglie di Posìdes. Quell’architetto romano, di origini greche, la sapeva lunga sul gusto estetico della sua epoca, sulla bellezza artistica di età imperiale e sullo splendore degli affreschi che aveva fatto dipingere sulle pareti della domus di Positano. L’unico dilemma per Posìdes era quello di spiegare come indicare quel luogo così incantevole, come scrivere su una antica mappa romana che quella era una proprietà che aveva costruito proprio lui ed allora la indicò “Praedium Posidetanum”, il Podere di Posìdes. E così la chiamarono Plinio il Vecchio, Svetonio e Giovenale, tre testimonianze di tutto rispetto, quando si parla di letteratura latina. Ma la bellezza della villa consisteva nel fatto che essa sorgeva in un’insenatura, in una baia del golfo di Poseidone (sinus Paestanus o Posidetanus), l’attuale golfo di Salerno. Solo in questo modo si spiega perchè sugli affreschi della villa sono raffigurati degli esseri fantastici, gli stessi esseri mitologici che sono sempre ritratti nei cortei dedicati al dio del mare. In basso troverete un video con le immagini della villa romana con un caratteristico sottofondo musicale. Gennaro Cuccaro, Associazione Positano Arte e Cultura.

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