Chi ama la libertà, ama gli altri – Chi ama il potere, ama solo se stesso.

0

Prendendo a prestito questo aforisma di William Hazlitt, cercherò nei limiti delle mie possibilità, di stabilire, che senz’altro chi ama la libertà, ama gli altri. Questo concetto denota senza ombra di dubbio l’altruismo. Nondimeno, chi ama il potere, ama solo se stesso, utilizza un desiderio egoistico.

Possiamo quindi affermare, che l’altruismo è pura dazione, mentre l’egoismo è il male che ci attanaglia e di cui dobbiamo liberarci.

Il trionfo dell’egoismo sull’altruismo, anche se ci appare vincente, nel tempo ci procurerà uno stato di malessere profondo,  mentre per quanto riguarda l’altruismo, la nostra natura non ci concede neanche di prenderlo in considerazione.

Eppure, se solo per un attimo, cercassimo di comprendere il comandamento più significativo che ci è stato dato “Ama il tuo prossimo come te stesso”, dovremmo riuscire a sconfiggere questo male oscuro che si annida dentro di noi.

Di questi due concetti, altruismo ed egoismo, che sono alla base della Saggezza della Kabbalah, proverò a dare una breve e concisa interpretazione.

Per quanto attiene all’altruismo, esso è dazione, quindi amore per il prossimo e, come abbiamo visto, non appartiene alla nostra natura.

L’egoismo è la più alta esasperazione del nostro “Io”, che desidera ricevere sempre nuovi piaceri, ed ogniqualvolta che ne esaurisce uno, ecco che scatta la rincorsa al prossimo piacere, così facendo, non si arresta mai la ricerca del piacere e la nostra insoddisfazione cresce sempre più.

Alla fine, proviamo un senso di vuoto che non riusciamo più a colmare, dopodiché, l’angoscia per non riuscire più a soddisfare le richieste di piacere che ci arrivano dai nostri desideri egoistici, ci fa vivere stati di frustrazione, che con il tempo ci portano inevitabilmente alla depressione.

Dobbiamo comprendere, che solo liberandoci dalla schiavitù dell’egoismo, potremmo mettere un freno alle nostre sofferenze, altrimenti  le stesse saranno sempre maggiori.

Se riusciremo a scacciare tutti i pensieri egoistici dalla nostra vita quotidiana, abituandoci a non pensare più in via esclusiva a noi stessi, allora, incominceremo a pensare in modo altruistico. Questo ci darà la possibilità di amare il nostro prossimo come noi stessi.

Felice Casalino

 

 

 

Prendendo a prestito questo aforisma di William Hazlitt, cercherò nei limiti delle mie possibilità, di stabilire, che senz’altro chi ama la libertà, ama gli altri. Questo concetto denota senza ombra di dubbio l’altruismo. Nondimeno, chi ama il potere, ama solo se stesso, utilizza un desiderio egoistico.

Possiamo quindi affermare, che l’altruismo è pura dazione, mentre l’egoismo è il male che ci attanaglia e di cui dobbiamo liberarci.

Il trionfo dell’egoismo sull’altruismo, anche se ci appare vincente, nel tempo ci procurerà uno stato di malessere profondo,  mentre per quanto riguarda l’altruismo, la nostra natura non ci concede neanche di prenderlo in considerazione.

Eppure, se solo per un attimo, cercassimo di comprendere il comandamento più significativo che ci è stato dato “Ama il tuo prossimo come te stesso”, dovremmo riuscire a sconfiggere questo male oscuro che si annida dentro di noi.

Di questi due concetti, altruismo ed egoismo, che sono alla base della Saggezza della Kabbalah, proverò a dare una breve e concisa interpretazione.

Per quanto attiene all’altruismo, esso è dazione, quindi amore per il prossimo e, come abbiamo visto, non appartiene alla nostra natura.

L’egoismo è la più alta esasperazione del nostro “Io”, che desidera ricevere sempre nuovi piaceri, ed ogniqualvolta che ne esaurisce uno, ecco che scatta la rincorsa al prossimo piacere, così facendo, non si arresta mai la ricerca del piacere e la nostra insoddisfazione cresce sempre più.

Alla fine, proviamo un senso di vuoto che non riusciamo più a colmare, dopodiché, l’angoscia per non riuscire più a soddisfare le richieste di piacere che ci arrivano dai nostri desideri egoistici, ci fa vivere stati di frustrazione, che con il tempo ci portano inevitabilmente alla depressione.

Dobbiamo comprendere, che solo liberandoci dalla schiavitù dell’egoismo, potremmo mettere un freno alle nostre sofferenze, altrimenti  le stesse saranno sempre maggiori.

Se riusciremo a scacciare tutti i pensieri egoistici dalla nostra vita quotidiana, abituandoci a non pensare più in via esclusiva a noi stessi, allora, incominceremo a pensare in modo altruistico. Questo ci darà la possibilità di amare il nostro prossimo come noi stessi.

Felice Casalino