Piano di Sorrento Sarro, la Gori, e il parcheggio di Mortora dove difendeva il Geometra Esposito

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L’avvocato Carlo Sarro aveva rapporti con la penisola sorrentina, per Cappiello era il referente della Gori, quale commissario ATO, interlocutore della maggioranza guidata da Giovanni Ruggiero, come riferiva Salvatore Cappiello ad Anna Iaccarino che proproneva all’amministrazione di aderire alla rete dei sindaci contro la Gori e anche avvocato del Geometra Antonino Esposito, figura chiave nell’inchiesta che vede coinvolto Graziano Maresca, ex responsabile dell’ufficio tecnico, e indagato egli stessi, nella vicenda del parcheggio interrato di Mortora .Oggi per lui – che siede tra le fila di Forza Italia – la Dda di Napoli ha chiesto alla Camera di concedere gli arresti domiciliari. Perché coinvolto nell’operazione anticamorra Medea, che ha portato all’arresto di tredici presunti fiancheggiatori del clan Zagaria, tra cui lo stesso Giuseppe Fontana.. La vicenda del parcheggio di Mortora è del 2005 quando il proprietario Michele Mastellone chiese un permesso a costruire 35 box su un fondo agricolo bocciato dalla Soprintendenza, fece ricorso al Tar e lo perse nel gennaio 2008 perchè quella era zona 2 dove sono realizzabili solo interventi di manutenzione e consolidamento,  nonostante questo nel dicembre 2008 Maresca rilasciò l’autorizzazione che annullò la Soprintendenza nuovo ricorso al Tar del geometra Antonio Esposito, ered di Mastellone, all’epoca tra l’altro socio della San Lazzaro insieme a Giuseppe Langellotto (ora agli arresti con l’accusa di rapporti con la camorra) come scrive Agorà, a rappresentare Esposito c’era Sarro in prima fila a favore della riapertura dei condoni edilizi, questa volta il Tar, presidente Alessandro Pagano, accolse il ricorso a sorpresa per cui si poteva costruire a patto che ci fosse una copertura di terreno di 1,50 metri. Esposito forte di questa vittoria chiese il permesso che non gli fu mai dato e che, secondo alcuni, comportò una rottura con Maresca e uno stato di malessere. L’amministrazione rilasciò altri permessi per altri parcheggi finchè il Tar non cambiò orientamento.

Teniamo a precisare che questo articolo come riportato nel corpo dello stesso riporta solo a mo di rassegna stampa , come more solito di Positanonews, quanto scritto dal settimanale Agorà , per documentare quanto riportano altri su una vicenda di notevole interesse pubblico per il lettori e nulla altro

L'avvocato Carlo Sarro aveva rapporti con la penisola sorrentina, per Cappiello era il referente della Gori, quale commissario ATO, interlocutore della maggioranza guidata da Giovanni Ruggiero, come riferiva Salvatore Cappiello ad Anna Iaccarino che proproneva all'amministrazione di aderire alla rete dei sindaci contro la Gori e anche avvocato del Geometra Antonino Esposito, figura chiave nell'inchiesta che vede coinvolto Graziano Maresca, ex responsabile dell'ufficio tecnico, e indagato egli stessi, nella vicenda del parcheggio interrato di Mortora .Oggi per lui – che siede tra le fila di Forza Italia – la Dda di Napoli ha chiesto alla Camera di concedere gli arresti domiciliari. Perché coinvolto nell’operazione anticamorra Medea, che ha portato all’arresto di tredici presunti fiancheggiatori del clan Zagaria, tra cui lo stesso Giuseppe Fontana.. La vicenda del parcheggio di Mortora è del 2005 quando il proprietario Michele Mastellone chiese un permesso a costruire 35 box su un fondo agricolo bocciato dalla Soprintendenza, fece ricorso al Tar e lo perse nel gennaio 2008 perchè quella era zona 2 dove sono realizzabili solo interventi di manutenzione e consolidamento,  nonostante questo nel dicembre 2008 Maresca rilasciò l'autorizzazione che annullò la Soprintendenza nuovo ricorso al Tar del geometra Antonio Esposito, ered di Mastellone, all'epoca tra l'altro socio della San Lazzaro insieme a Giuseppe Langellotto (ora agli arresti con l'accusa di rapporti con la camorra) come scrive Agorà, a rappresentare Esposito c'era Sarro in prima fila a favore della riapertura dei condoni edilizi, questa volta il Tar, presidente Alessandro Pagano, accolse il ricorso a sorpresa per cui si poteva costruire a patto che ci fosse una copertura di terreno di 1,50 metri. Esposito forte di questa vittoria chiese il permesso che non gli fu mai dato e che, secondo alcuni, comportò una rottura con Maresca e uno stato di malessere. L'amministrazione rilasciò altri permessi per altri parcheggi finchè il Tar non cambiò orientamento.

Teniamo a precisare che questo articolo come riportato nel corpo dello stesso riporta solo a mo di rassegna stampa , come more solito di Positanonews, quanto scritto dal settimanale Agorà , per documentare quanto riportano altri su una vicenda di notevole interesse pubblico per il lettori e nulla altro

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