Torre Annunziata. Raid al Comune, asportata la cassaforte dall’ufficio economato che conteneva diecimila euro

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Torre Annunziata. Raid alla sede del Comune di via Provinciale Schiti: la scorsa notte due persone si sono intrufolate nell’ufficio economato e hanno portato via la cassaforte contenente 10mila euro e alcuni documenti. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato di Torre Annunziata del primo dirigente Vincenzo Gioia e delvicequestore Elvira Arlì. Il fatto è accaduto all’alba, intorno alle 5. Il cancello secondario che affaccia su via Bottaro è stato forzato e aperto. Due sarebbero i ladri, vestiti con una maglietta di colore bianco e sarebbero entrati con un furgone. Avrebbero avuto tutto il tempo di agire indisturbati: «C’era la finestra dell’ufficio economato socchiusa», hanno affermato alcuni dipendenti che ieri mattina alle 7, orario di apertura del Comune, hanno trovato la stanza aperta e la cassaforte portata via. Probabile quindi che qualcuno abbia dimenticato di chiudere la finestra e che i ladri abbiano così avuto libero accesso alla stanza della cassaforte. Per tutta la mattina la polizia e i vigili urbani del comandante Antonio Virno hanno effettuato i rilievi del caso ed interrogato i dipendenti comunali per raccogliere prove e testimonianze. In un primo momento si è creduto che all’interno della cassaforte fossero conservati i documenti delle gare d’appalto: bandi per ben 35 milioni di euro, che per fortuna sono stati ritrovati in un altro ufficio. Si è anche pensato che lì fossero conservate missive indirizzate al sindaco Giosuè Starita. Per fortuna anche quelle si trovano altrove. «In quella cassaforte comunque – afferma un dipendente – c’erano altri documenti, anche se di scarsa importanza». I poliziotti nel frattempo hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza: due persone, come detto, sarebbero entrate dal cancello secondario. I ladri, per aprirlo, avrebbero usato il palo di un cartello stradale che hanno in qualche modo sradicato dall’asfalto per strada. In un secondo momento avrebbero parcheggiato il furgone poco lontano dalla finestra trovata socchiusa dell’ufficio economato, precisamente vicino all’uscita che dà accesso al parcheggio dei dipendenti. Poi sarebbero entrati al Comune attraverso la finestra e una volta dentro avrebbero avuto tutto il tempo di smontare la cassaforte dal muro per portarla via. Sull’asfalto sono stati trovati anche i segni che ne provano lo spostamento. I delinquenti non hanno risparmiato nemmeno l’esterno della struttura, dove hanno tentato di rubare un vecchio Ape Car di colore verde. Hanno tranciato i fili per metterlo in moto, ma non sono riusciti a portarlo via. Forse per mancanza di tempo o forse perché guasto. Intanto, a causa del furto, ieri mattina per tutto il tempo dei rilievi la sede secondaria comunale di via Provinciale Schiti è stata chiusa al pubblico dalle 9 fino a ora di pranzo circa. Grande disagio per i cittadini che si sono recati lì per sbrigare le commissioni e invece sono stati mandati via dai dipendenti. «Abbiamo subito un furto, ripassi domani», si sono sentite rispondere le persone sull’uscio. «Quello che è accaduto è molto grave. È una vera e propria offesa alla nostra comunità – afferma il sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita – Chi ruba nella casa del cittadino, ruba anche nella sua casa. Per fortuna nella cassaforte non c’erano documenti importanti. Quei 10mila euro erano conservati lì per sostenere le spese ordinarie, soprattutto in vista di imprevisti». (Giovanna Sorrentino – Il Mattino) 

Torre Annunziata. Raid alla sede del Comune di via Provinciale Schiti: la scorsa notte due persone si sono intrufolate nell’ufficio economato e hanno portato via la cassaforte contenente 10mila euro e alcuni documenti. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato di Torre Annunziata del primo dirigente Vincenzo Gioia e delvicequestore Elvira Arlì. Il fatto è accaduto all’alba, intorno alle 5. Il cancello secondario che affaccia su via Bottaro è stato forzato e aperto. Due sarebbero i ladri, vestiti con una maglietta di colore bianco e sarebbero entrati con un furgone. Avrebbero avuto tutto il tempo di agire indisturbati: «C’era la finestra dell'ufficio economato socchiusa», hanno affermato alcuni dipendenti che ieri mattina alle 7, orario di apertura del Comune, hanno trovato la stanza aperta e la cassaforte portata via. Probabile quindi che qualcuno abbia dimenticato di chiudere la finestra e che i ladri abbiano così avuto libero accesso alla stanza della cassaforte. Per tutta la mattina la polizia e i vigili urbani del comandante Antonio Virno hanno effettuato i rilievi del caso ed interrogato i dipendenti comunali per raccogliere prove e testimonianze. In un primo momento si è creduto che all’interno della cassaforte fossero conservati i documenti delle gare d’appalto: bandi per ben 35 milioni di euro, che per fortuna sono stati ritrovati in un altro ufficio. Si è anche pensato che lì fossero conservate missive indirizzate al sindaco Giosuè Starita. Per fortuna anche quelle si trovano altrove. «In quella cassaforte comunque – afferma un dipendente – c’erano altri documenti, anche se di scarsa importanza». I poliziotti nel frattempo hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza: due persone, come detto, sarebbero entrate dal cancello secondario. I ladri, per aprirlo, avrebbero usato il palo di un cartello stradale che hanno in qualche modo sradicato dall’asfalto per strada. In un secondo momento avrebbero parcheggiato il furgone poco lontano dalla finestra trovata socchiusa dell’ufficio economato, precisamente vicino all’uscita che dà accesso al parcheggio dei dipendenti. Poi sarebbero entrati al Comune attraverso la finestra e una volta dentro avrebbero avuto tutto il tempo di smontare la cassaforte dal muro per portarla via. Sull’asfalto sono stati trovati anche i segni che ne provano lo spostamento. I delinquenti non hanno risparmiato nemmeno l’esterno della struttura, dove hanno tentato di rubare un vecchio Ape Car di colore verde. Hanno tranciato i fili per metterlo in moto, ma non sono riusciti a portarlo via. Forse per mancanza di tempo o forse perché guasto. Intanto, a causa del furto, ieri mattina per tutto il tempo dei rilievi la sede secondaria comunale di via Provinciale Schiti è stata chiusa al pubblico dalle 9 fino a ora di pranzo circa. Grande disagio per i cittadini che si sono recati lì per sbrigare le commissioni e invece sono stati mandati via dai dipendenti. «Abbiamo subito un furto, ripassi domani», si sono sentite rispondere le persone sull’uscio. «Quello che è accaduto è molto grave. È una vera e propria offesa alla nostra comunità – afferma il sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita – Chi ruba nella casa del cittadino, ruba anche nella sua casa. Per fortuna nella cassaforte non c’erano documenti importanti. Quei 10mila euro erano conservati lì per sostenere le spese ordinarie, soprattutto in vista di imprevisti». (Giovanna Sorrentino – Il Mattino) 

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