Napoli. Piazza Garibaldi, oltre cento agenti della Polfer in campo. Nel mirino borseggi e truffe

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Napoli. Ritorna a casa per le vacanze con il suo cucciolo di yorkshire dopo un anno di lavoro, ma dimentica il trasportino a bordo del Freccia rossa proveniente da Milano. Il cagnolino, però, è stato trovato dagli «angeli della stazione» diventando per qualche ora la mascotte del compartimento di polizia ferroviaria di Piazza Garibaldi. Il sorriso di Cecilia quando ha riabbracciato il suo cucciolo è l’immagine che i due agenti della polfer non dimenticheranno mai. Tra gli «oggetti smarriti» e riconsegnati anche duemila dollari con tablet e pc che appartenevano ad un uomo d’affari brasiliano a Napoli per lavoro e una cartella clinica di una donna che diretta a Lourdes affrontava in treno il viaggio della fede e della speranza. Gesti che possono essere intesi come speciali ma rientrano nel piano di sicurezza che ogni giorno protegge tra le 270mila e 350mila persone in transito nella stazione ferroviaria. Tra pendolari, turisti e clochard la stazione di piazza Garibaldi è quel luogo dai mille volti a cui però bisogna accedere con fiducia. Ed è questo che trasmettono gli agenti guidati dal dirigente superiore Francesco Barbagallo e da Valerio Consoli responsabile del reparto operativo. Dai «pacchi» all’attività mirata all’antiterrorismo ci sono 110 unità polfer che sorvegliano la stazione per garantire la sicurezza ai viaggiatori: è scattato ieri il piano-sicurezza. Un lavoro che si svolge tutto l’anno anche con la collaborazione di Trenitalia e che da ieri viene sintetizzato in un piccolo opuscolo dal titolo «Stai attento, fai la differenza» che parla anche inglese così come gli agenti specializzati. Un depliant che detta le regole per smascherare gli stratagemmi utilizzati dai malintenzionati. Via dunque alla campagna con cartellonistica, vademecum e annunci sonori con i consigli per riconoscere ed evitare situazioni spiacevoli come quelle dei borseggiatori, dei venditori ambulanti di merce contraffatta e del trasporto di droga. Un monitoraggio che viene effettuato con l’ausilio delle telecamere della centrale operativa della polizia ferroviaria e della stazione. La collaborazione con Trenitalia – che talvolta fornisce dati necessari al fine delle indagini – è preziosa quando si effettuano operazioni come quelle antidroga e antiterrorismo. Le segnalazioni arrivano al compartimento e gli agenti eseguono gli ordini con grande discrezione. I soggetti pericolosi vengono avvicinati con discrezione dagli agenti in borghese per non creare allarmismi, mantenendo così quella percezione di sicurezza che fa di Napoli una stazione da vivere anche nel contesto commerciale. Stessa tecnica anche per quanto riguarda la microcriminalità. Risale proprio a poche ora fa, infatti, l’arresto di un uomo accusato di furto aggravato avvenuto a bordo del treno Freccia rossa. Ma proprio in questi mesi estivi l’attenzione è massima e il bilancio nei primi quindici giorni di luglio è di quattro arresti ed una rissa. Gli occhi degli agenti che volano da un punto all’altro della stazione a bordo dei piccoli mezzi elettronici sono puntati soprattutto sui borseggiatori. La campagna di sicurezza spiega ai passeggeri come fare attenzione. Evitare distrazioni come quella di farsi leggere la mano da sedicenti maghe o lasciarsi intenerire da bambini (compresi rom) sono comportamenti da attuare per scoraggiare i ladri. Attenzione anche verso gli sportelli bancomat e le erogatrici elettroniche di biglietti. Nel mirino degli agenti anche le truffe che riguardano l’acquisto di tiket con carte di credito clonate. Fenomeno che coinvolge soprattutto stranieri che talvolta carichi di bagagli rendono poco confortevole il viaggio ad altri passeggeri. Si tratta di un presunto ‘traffico’ che riguarda soprattutto nigeriani, pakistani, indiani che trasportano sui vagoni in partenza da Napoli merce contraffatta destinata agli ambulanti dei lidi delle spiagge del sud. Un giro d’affari che sfiora le decine di migliaia d’euro e che ha fatto registrare al compartimento di polizia ferroviaria oltre seimila sequestri. Dalle rotaie alla gomma un altro fenomeno è quello dei tassisti abusivi. Gli angeli della stazione proteggono soprattutto i turisti che spesso vengono adescati da chi è privo di licenza. Pompei e Sorrento le corse vendute a caro prezzo agli stranieri che spesso sborsano anche 200 euro per visitare le perle a Sud della provincia di Napoli. (Maria Elefante – Il Mattino)

Napoli. Ritorna a casa per le vacanze con il suo cucciolo di yorkshire dopo un anno di lavoro, ma dimentica il trasportino a bordo del Freccia rossa proveniente da Milano. Il cagnolino, però, è stato trovato dagli «angeli della stazione» diventando per qualche ora la mascotte del compartimento di polizia ferroviaria di Piazza Garibaldi. Il sorriso di Cecilia quando ha riabbracciato il suo cucciolo è l’immagine che i due agenti della polfer non dimenticheranno mai. Tra gli «oggetti smarriti» e riconsegnati anche duemila dollari con tablet e pc che appartenevano ad un uomo d’affari brasiliano a Napoli per lavoro e una cartella clinica di una donna che diretta a Lourdes affrontava in treno il viaggio della fede e della speranza. Gesti che possono essere intesi come speciali ma rientrano nel piano di sicurezza che ogni giorno protegge tra le 270mila e 350mila persone in transito nella stazione ferroviaria. Tra pendolari, turisti e clochard la stazione di piazza Garibaldi è quel luogo dai mille volti a cui però bisogna accedere con fiducia. Ed è questo che trasmettono gli agenti guidati dal dirigente superiore Francesco Barbagallo e da Valerio Consoli responsabile del reparto operativo. Dai «pacchi» all’attività mirata all’antiterrorismo ci sono 110 unità polfer che sorvegliano la stazione per garantire la sicurezza ai viaggiatori: è scattato ieri il piano-sicurezza. Un lavoro che si svolge tutto l’anno anche con la collaborazione di Trenitalia e che da ieri viene sintetizzato in un piccolo opuscolo dal titolo «Stai attento, fai la differenza» che parla anche inglese così come gli agenti specializzati. Un depliant che detta le regole per smascherare gli stratagemmi utilizzati dai malintenzionati. Via dunque alla campagna con cartellonistica, vademecum e annunci sonori con i consigli per riconoscere ed evitare situazioni spiacevoli come quelle dei borseggiatori, dei venditori ambulanti di merce contraffatta e del trasporto di droga. Un monitoraggio che viene effettuato con l’ausilio delle telecamere della centrale operativa della polizia ferroviaria e della stazione. La collaborazione con Trenitalia – che talvolta fornisce dati necessari al fine delle indagini – è preziosa quando si effettuano operazioni come quelle antidroga e antiterrorismo. Le segnalazioni arrivano al compartimento e gli agenti eseguono gli ordini con grande discrezione. I soggetti pericolosi vengono avvicinati con discrezione dagli agenti in borghese per non creare allarmismi, mantenendo così quella percezione di sicurezza che fa di Napoli una stazione da vivere anche nel contesto commerciale. Stessa tecnica anche per quanto riguarda la microcriminalità. Risale proprio a poche ora fa, infatti, l’arresto di un uomo accusato di furto aggravato avvenuto a bordo del treno Freccia rossa. Ma proprio in questi mesi estivi l’attenzione è massima e il bilancio nei primi quindici giorni di luglio è di quattro arresti ed una rissa. Gli occhi degli agenti che volano da un punto all’altro della stazione a bordo dei piccoli mezzi elettronici sono puntati soprattutto sui borseggiatori. La campagna di sicurezza spiega ai passeggeri come fare attenzione. Evitare distrazioni come quella di farsi leggere la mano da sedicenti maghe o lasciarsi intenerire da bambini (compresi rom) sono comportamenti da attuare per scoraggiare i ladri. Attenzione anche verso gli sportelli bancomat e le erogatrici elettroniche di biglietti. Nel mirino degli agenti anche le truffe che riguardano l’acquisto di tiket con carte di credito clonate. Fenomeno che coinvolge soprattutto stranieri che talvolta carichi di bagagli rendono poco confortevole il viaggio ad altri passeggeri. Si tratta di un presunto ‘traffico’ che riguarda soprattutto nigeriani, pakistani, indiani che trasportano sui vagoni in partenza da Napoli merce contraffatta destinata agli ambulanti dei lidi delle spiagge del sud. Un giro d’affari che sfiora le decine di migliaia d’euro e che ha fatto registrare al compartimento di polizia ferroviaria oltre seimila sequestri. Dalle rotaie alla gomma un altro fenomeno è quello dei tassisti abusivi. Gli angeli della stazione proteggono soprattutto i turisti che spesso vengono adescati da chi è privo di licenza. Pompei e Sorrento le corse vendute a caro prezzo agli stranieri che spesso sborsano anche 200 euro per visitare le perle a Sud della provincia di Napoli. (Maria Elefante – Il Mattino)