Napoli, dubbi su Higuain. De Laurentiis: «Non parte». Il fratello-procuratore: «Ha il contratto, è felice di stare qui»

0

Qui c’è solo la sua immagine nella gigantografia che pubblicizza il ritiro 2015 del Napoli. Ma a tenere banco è lui, Gonzalo Higuain. Un’estate calda, il suo futuro resta l’argomento del giorno: alla vicenda si è aggiunto ieri un altro capitolo. Botta e risposta tra Nicola Higuain, il fratello agente del Pipita, e De Laurentiis. «Solo il presidente parla della clausola rescissoria di Gonzalo, sembra quasi che lo voglia vendere. Credo che se il Napoli voglia lottare per lo scudetto non si debba privare di lui», ha dichiarato l’agente dell’attaccante argentino. «Non c’è nessuna possibilità che vada via. Gonzalo è e sarà un giocatore del Napoli. Ho precisato la clausola per spiegare che non l’avrei mai venduto a 50 milioni», la replica del presidente azzurro. Il fratello-procuratore del Pipita ha parlato tre giorni dopo una battuta del presidente a un tifoso all’aeroporto di Verona («Se Higuain non rimanesse? Magari, con 90 milioni si possono prendere otto giocatori») che è stata ripresa in un video e ha fatto il giro del web. «Nessuna squadra mi ha chiesto Higuain. Forse quella di De Laurentiis è una strategia per vendere Gonzalo a un prezzo altissimo e acquistare otto giocatori, oppure forse parla della clausola perché essendo alta andrebbe a scoraggiare i club intenzionati a comprarlo. Sono a conoscenza della clausola perché abbiamo firmato insieme il contratto, ma ne parla solo il presidente del Napoli. Credo che se un club non voglia vendere un calciatore non debba attribuirgli un prezzo ma semplicemente dichiararlo incedibile», le parole dell’agente del Pipita. «Ho detto che con la sua cessione ne comprerei otto? Una provocazione. Nel calcio a differenza del cinema non c’è mai ironia», la dichiarazione del presidente per chiudere la vicenda confermando che la sua era soltanto una battuta. Altro botta e risposta sulla data di arrivo dell’argentino in ritiro. «Molto probabilmente non raggiungerà la squadra a Dimaro, ma tornerà direttamente a Napoli», le parole del manager dell’argentino. «Non ne ho parlato con Nicola. Higuain ha giocato la Coppa in Sudamerica, sa di avere diritto a un certo numero di giorni di ferie, sa che c’è un nuovo tecnico e ora tocca a lui fare il suo dovere. Fossi in lui piomberei a sorpresa in ritiro, cercate di fare arrivare Gonzalo il prima possibile che qui ci stiamo divertendo…». Su questo punto ci sarà quindi da trovare ancora l’accordo. Perfetta convergenza c’è sul punto chiave: Higuain non va via. Lo ha detto De Laurentiis, lo ha ribadito il fratello manager dell’attaccante. «A oggi la percentuale della sua permanenza a Napoli è pari al cento per cento. Ha un contratto di tre anni, ma non posso dire che resterà tutta la vita perché nel calcio tutto può accadere», le parole di Nicola Higuain. Dopo un mese di silenzio, il manager ha deciso di uscire allo scoperto. «Higuain è arrivato in azzurro perché voleva disputare la Champions. Purtroppo contro la Lazio è sfumato questo sogno e ora aspettiamo che il Napoli faccia una campagna acquisti per raggiungerla nuovamente. Ha segnato 30 gol con il Napoli e non credo abbia fatto male. Noi a Napoli siamo tranquilli, il San Paolo lo ama, la città pure», ha affermato il manager che ha stemperato la brutta esperienza vissuta da Gonzalo dopo Napoli-Lazio. «Al termine del match contro la Lazio abbiamo vissuto un momento poco felice perché un gruppo di tifosi ha assalito la macchina di Andujar: credo sia stata solo la rabbia del momento perché il Napoli è stato vicinissimo al raggiungimento della Champions. Non si tratta di un evento grave». Parla di tutto anche dei rigori falliti da Higuain, decisivo quello contro la Lazio. «Continuerà a tirarli perché ha spalle larghe e una testa molto dura. Lavorerà per migliorare ciò che non gli riesce al meglio perché non si nasconde e non cerca giustificazioni. Credo che sia tra i primi cinque centravanti più forti al mondo ed è giusto che venga protetto quando sbaglia. Il Napoli ha in rosa un calciatore importantissimo e so benissimo quanto i tifosi lo amino». De Laurentiis ha parlato anche del mercato in uscita. «Non ne vedo. Non mi sembra che ci sia una coda a far delle richieste, se poi la fanno ai rappresentanti degli interessati è un altro discorso. Ma a noi non sono mai pervenute». Su quello in entrata dice: «Siamo su vari giocatori e posso dire che stiamo rinforzando sia i terzini che i difensori, ossia le nostre priorità. E poi stiamo lavorando per migliorare un centrocampo che con Valdifiori sta già cambiando». Gli obiettivi stagionali. «Scudetto? Mai parlato di scudetto. Con Sarri si cambia percorso che è tutto da verificare». Stoccata finale a Benitez. «Già l’anno scorso eravamo estremamente forti e con una gestione più attenta oggi saremmo in Champions». (Roberto Ventre – Il Mattino) 

Qui c'è solo la sua immagine nella gigantografia che pubblicizza il ritiro 2015 del Napoli. Ma a tenere banco è lui, Gonzalo Higuain. Un'estate calda, il suo futuro resta l'argomento del giorno: alla vicenda si è aggiunto ieri un altro capitolo. Botta e risposta tra Nicola Higuain, il fratello agente del Pipita, e De Laurentiis. «Solo il presidente parla della clausola rescissoria di Gonzalo, sembra quasi che lo voglia vendere. Credo che se il Napoli voglia lottare per lo scudetto non si debba privare di lui», ha dichiarato l'agente dell'attaccante argentino. «Non c'è nessuna possibilità che vada via. Gonzalo è e sarà un giocatore del Napoli. Ho precisato la clausola per spiegare che non l'avrei mai venduto a 50 milioni», la replica del presidente azzurro. Il fratello-procuratore del Pipita ha parlato tre giorni dopo una battuta del presidente a un tifoso all'aeroporto di Verona («Se Higuain non rimanesse? Magari, con 90 milioni si possono prendere otto giocatori») che è stata ripresa in un video e ha fatto il giro del web. «Nessuna squadra mi ha chiesto Higuain. Forse quella di De Laurentiis è una strategia per vendere Gonzalo a un prezzo altissimo e acquistare otto giocatori, oppure forse parla della clausola perché essendo alta andrebbe a scoraggiare i club intenzionati a comprarlo. Sono a conoscenza della clausola perché abbiamo firmato insieme il contratto, ma ne parla solo il presidente del Napoli. Credo che se un club non voglia vendere un calciatore non debba attribuirgli un prezzo ma semplicemente dichiararlo incedibile», le parole dell'agente del Pipita. «Ho detto che con la sua cessione ne comprerei otto? Una provocazione. Nel calcio a differenza del cinema non c'è mai ironia», la dichiarazione del presidente per chiudere la vicenda confermando che la sua era soltanto una battuta. Altro botta e risposta sulla data di arrivo dell'argentino in ritiro. «Molto probabilmente non raggiungerà la squadra a Dimaro, ma tornerà direttamente a Napoli», le parole del manager dell'argentino. «Non ne ho parlato con Nicola. Higuain ha giocato la Coppa in Sudamerica, sa di avere diritto a un certo numero di giorni di ferie, sa che c'è un nuovo tecnico e ora tocca a lui fare il suo dovere. Fossi in lui piomberei a sorpresa in ritiro, cercate di fare arrivare Gonzalo il prima possibile che qui ci stiamo divertendo…». Su questo punto ci sarà quindi da trovare ancora l'accordo. Perfetta convergenza c'è sul punto chiave: Higuain non va via. Lo ha detto De Laurentiis, lo ha ribadito il fratello manager dell'attaccante. «A oggi la percentuale della sua permanenza a Napoli è pari al cento per cento. Ha un contratto di tre anni, ma non posso dire che resterà tutta la vita perché nel calcio tutto può accadere», le parole di Nicola Higuain. Dopo un mese di silenzio, il manager ha deciso di uscire allo scoperto. «Higuain è arrivato in azzurro perché voleva disputare la Champions. Purtroppo contro la Lazio è sfumato questo sogno e ora aspettiamo che il Napoli faccia una campagna acquisti per raggiungerla nuovamente. Ha segnato 30 gol con il Napoli e non credo abbia fatto male. Noi a Napoli siamo tranquilli, il San Paolo lo ama, la città pure», ha affermato il manager che ha stemperato la brutta esperienza vissuta da Gonzalo dopo Napoli-Lazio. «Al termine del match contro la Lazio abbiamo vissuto un momento poco felice perché un gruppo di tifosi ha assalito la macchina di Andujar: credo sia stata solo la rabbia del momento perché il Napoli è stato vicinissimo al raggiungimento della Champions. Non si tratta di un evento grave». Parla di tutto anche dei rigori falliti da Higuain, decisivo quello contro la Lazio. «Continuerà a tirarli perché ha spalle larghe e una testa molto dura. Lavorerà per migliorare ciò che non gli riesce al meglio perché non si nasconde e non cerca giustificazioni. Credo che sia tra i primi cinque centravanti più forti al mondo ed è giusto che venga protetto quando sbaglia. Il Napoli ha in rosa un calciatore importantissimo e so benissimo quanto i tifosi lo amino». De Laurentiis ha parlato anche del mercato in uscita. «Non ne vedo. Non mi sembra che ci sia una coda a far delle richieste, se poi la fanno ai rappresentanti degli interessati è un altro discorso. Ma a noi non sono mai pervenute». Su quello in entrata dice: «Siamo su vari giocatori e posso dire che stiamo rinforzando sia i terzini che i difensori, ossia le nostre priorità. E poi stiamo lavorando per migliorare un centrocampo che con Valdifiori sta già cambiando». Gli obiettivi stagionali. «Scudetto? Mai parlato di scudetto. Con Sarri si cambia percorso che è tutto da verificare». Stoccata finale a Benitez. «Già l'anno scorso eravamo estremamente forti e con una gestione più attenta oggi saremmo in Champions». (Roberto Ventre – Il Mattino)