“Il Cielo in una Stanza dopo di noi”, a Vico Equense la presentazione di un libro sulle attività del centro

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I libri nascono per testimoniare la presenza di un’idea, un progetto, un’anima itinerante. Nascono per fermare un’emozione negli occhi e nel cuore di chi legge, ma soprattutto nascono per appartenere al bagaglio di chi accoglie il tesoro di custodi premurosi, che si destina alla diffusione. Scrivere il libro “Un po’ di cielo”, ha rappresentato la condivisione di un forte sospiro di un’anima corale, cristallizzata nei silenzi, percepita dalle emozioni di chi vive un po’ sospeso, un po’ avulso dal contesto a cui siamo abituati. Qui nel centro diurno “Il Cielo In Una Stanza” ogni cosa ha il suo ordine, il concetto di cura si trasforma in armonia del vivere, in qualità di vita, nella ricerca del gesto, di un invito a sperimentare. E’ una realtà che si impegna a creare e a fortificare una idea, fatta di visi, di professionalità, di persone capaci di andare oltre ed oltre ancora, ad un impegno di rete del sociale, del comune di Vico Equense, delle Politiche sociali, degli enti del terzo settore, delle famiglie racchiuse in un senso di gratitudine, di ragazzi speciali tenaci, che lottano affrontando sfide nel ricercarsi, nel conoscersi, nel dimenticare la paura dell’incapacità del potenziale inespresso. L’essere abile diversamente diventa essenza, della capacità di sentirsi autore di grandi traguardi, poter esprimere la propria creatività e percepire l’armonia del dettaglio nella comunione di spazi comuni, dove sentirsi liberi di tracciare nuovi confini del proprio io. Nasce anche per i silenti di cuore, di chi ancora stigmatizza o peggio ignora cosa sia il talento, di chi sa di potercela fare anche senza un plauso. Il centro diurno è il cielo dove si libra la mente , ed entra attraverso la stanza. In ogni stanza c’è un pezzo di cielo che si trasforma in musica, teatro, canto, ceramica, arte, pittura, filtrato attraverso occhi che dalla stanza guardano il cielo che entra dall’oblo e li proietta verso il futuro. Questo libro ci fornisce gli strumenti di conoscenza e di riconoscenza, lascia ai curiosi la possibilità di entrare e interagire con le mostre fotografiche, gli eventi, i laboratori, gli utenti, i docenti, una cabina di regia capace di eccellente gestione, di rappresentanza e di vita. Alla cooperativa il Delfino è stato dato il merito di aver voluto attestare un lavoro, un impegno condiviso tra tutti, di aver messo in prima linea, le attività di ciascun associazione, attraverso il messaggio di integrazione con i suoi protagonisti, raccontando le piccole grandi eccezioni del loro quotidiano. Senza tralasciare lo staff, la cuoca, i segretari, l’autista che giorno dopo giorno con l’operato e dedizione contribuiscono al benessere di tutti. Ai volontari, ai cittadini e a tutti quelli che si stringono intorno e fanno il contorno di un grande “centro”, il centro che racchiude il messaggio di quel che resta “dopo di noi”, un punto di ritrovo e di ristoro che stabilmente rappresenti il proseguo, per coloro che hanno imparato ad essere, AD ESISTERE E NONOSTANTE TUTTO a RESISTERE.I libri nascono per testimoniare la presenza di un’idea, un progetto, un’anima itinerante. Nascono per fermare un’emozione negli occhi e nel cuore di chi legge, ma soprattutto nascono per appartenere al bagaglio di chi accoglie il tesoro di custodi premurosi, che si destina alla diffusione. Scrivere il libro “Un po’ di cielo”, ha rappresentato la condivisione di un forte sospiro di un’anima corale, cristallizzata nei silenzi, percepita dalle emozioni di chi vive un po’ sospeso, un po’ avulso dal contesto a cui siamo abituati. Qui nel centro diurno “Il Cielo In Una Stanza” ogni cosa ha il suo ordine, il concetto di cura si trasforma in armonia del vivere, in qualità di vita, nella ricerca del gesto, di un invito a sperimentare. E’ una realtà che si impegna a creare e a fortificare una idea, fatta di visi, di professionalità, di persone capaci di andare oltre ed oltre ancora, ad un impegno di rete del sociale, del comune di Vico Equense, delle Politiche sociali, degli enti del terzo settore, delle famiglie racchiuse in un senso di gratitudine, di ragazzi speciali tenaci, che lottano affrontando sfide nel ricercarsi, nel conoscersi, nel dimenticare la paura dell’incapacità del potenziale inespresso. L’essere abile diversamente diventa essenza, della capacità di sentirsi autore di grandi traguardi, poter esprimere la propria creatività e percepire l’armonia del dettaglio nella comunione di spazi comuni, dove sentirsi liberi di tracciare nuovi confini del proprio io. Nasce anche per i silenti di cuore, di chi ancora stigmatizza o peggio ignora cosa sia il talento, di chi sa di potercela fare anche senza un plauso. Il centro diurno è il cielo dove si libra la mente , ed entra attraverso la stanza. In ogni stanza c’è un pezzo di cielo che si trasforma in musica, teatro, canto, ceramica, arte, pittura, filtrato attraverso occhi che dalla stanza guardano il cielo che entra dall’oblo e li proietta verso il futuro. Questo libro ci fornisce gli strumenti di conoscenza e di riconoscenza, lascia ai curiosi la possibilità di entrare e interagire con le mostre fotografiche, gli eventi, i laboratori, gli utenti, i docenti, una cabina di regia capace di eccellente gestione, di rappresentanza e di vita. Alla cooperativa il Delfino è stato dato il merito di aver voluto attestare un lavoro, un impegno condiviso tra tutti, di aver messo in prima linea, le attività di ciascun associazione, attraverso il messaggio di integrazione con i suoi protagonisti, raccontando le piccole grandi eccezioni del loro quotidiano. Senza tralasciare lo staff, la cuoca, i segretari, l’autista che giorno dopo giorno con l’operato e dedizione contribuiscono al benessere di tutti. Ai volontari, ai cittadini e a tutti quelli che si stringono intorno e fanno il contorno di un grande “centro”, il centro che racchiude il messaggio di quel che resta “dopo di noi”, un punto di ritrovo e di ristoro che stabilmente rappresenti il proseguo, per coloro che hanno imparato ad essere, AD ESISTERE E NONOSTANTE TUTTO a RESISTERE.

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