Ravello e centro storico di Salerno in lutto, folla per i funerali di Mario Carpentieri

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Centro storico di Salerno e Ravello in Costiera amalfitana,  di cui era originario, in lutto per la morte di Mario Carpentieri, 41enne dipendente del Mercato ittico generale di Salerno. L’uomo, che è padre di due figlie adolescenti, è deceduto nel reparto Rianimazione del “Ruggi” dove era stato ricoverato una ventina di giorni fa, in seguito ad una febbre che non riusciva a curare. Dopo aver accusato un malore ed aver perso i sensi, fu trasferito da una ambulanza del servizio di emergenza “118” al “Ruggi”. Sottoposto ad una serie di accertamenti diagnostici, le sue condizioni di salute erano apparse fin dal principio particolarmente critiche a causa di un batterio che dal sangue ha iniziato ad inficiare anche gli organi interni, fino a portarlo al coma. Dopo aver lottato contro la morte, come scrive La Città di Salerno, domenica mattina il suo cuore si è spento, lasciando sotto choc la moglie Olga, i familiari e gli amici, con cui condivideva il lavoro e la sua grande passione per la Salernitana. La notizia del suo decesso ha immediatamente fatto il giro dei social network, dove sono comparsi centinaia di post di cordoglio per la perdita di “Mappatella”, questo il suo soprannome. Ieri mattina, in tanti hanno voluto recarsi di persona nella chiesa di San Domenico, in largo San Tommaso d’Aquino, dove sono stati officiati i suoi funerali. Lacrime e sgomento tra i compagni più stretti, i vicini di casa di via Principessa Sichelgaita, che lo ricordano come una persona generosa e sempre disponibile, e soprattutto tanta rabbia per una fine che nessuno avrebbe mai voluto. 

Centro storico di Salerno e Ravello in Costiera amalfitana,  di cui era originario, in lutto per la morte di Mario Carpentieri, 41enne dipendente del Mercato ittico generale di Salerno. L’uomo, che è padre di due figlie adolescenti, è deceduto nel reparto Rianimazione del “Ruggi” dove era stato ricoverato una ventina di giorni fa, in seguito ad una febbre che non riusciva a curare. Dopo aver accusato un malore ed aver perso i sensi, fu trasferito da una ambulanza del servizio di emergenza “118” al “Ruggi”. Sottoposto ad una serie di accertamenti diagnostici, le sue condizioni di salute erano apparse fin dal principio particolarmente critiche a causa di un batterio che dal sangue ha iniziato ad inficiare anche gli organi interni, fino a portarlo al coma. Dopo aver lottato contro la morte, come scrive La Città di Salerno, domenica mattina il suo cuore si è spento, lasciando sotto choc la moglie Olga, i familiari e gli amici, con cui condivideva il lavoro e la sua grande passione per la Salernitana. La notizia del suo decesso ha immediatamente fatto il giro dei social network, dove sono comparsi centinaia di post di cordoglio per la perdita di “Mappatella”, questo il suo soprannome. Ieri mattina, in tanti hanno voluto recarsi di persona nella chiesa di San Domenico, in largo San Tommaso d’Aquino, dove sono stati officiati i suoi funerali. Lacrime e sgomento tra i compagni più stretti, i vicini di casa di via Principessa Sichelgaita, che lo ricordano come una persona generosa e sempre disponibile, e soprattutto tanta rabbia per una fine che nessuno avrebbe mai voluto.