Sarno Estorsione a luci rosse, condannata una coppia

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 Chiesero soldi al titolare di un club privè in cambio di protezione: sono stati condannati Pasquale Mancusi, 53enne sarnese e la sua ex compagna di origini brasiliane, ma trapiantata a Scafati, Sandra Rebecchi, 33 anni. Ieri mattina, i giudici del Tribunale di Nocera Inferiore – presidente Raffaele Donnarumma – hanno condannato la coppia, rispettivamente a cinque anni e tre anni e 8 mesi di reclusione. Pasquale Mancusi e Sandra Rebecchi erano stati arrestati mentre intascavano una tangente di 150 euro presso il club privè Red Passion di Sarno. Figuravano tra i soci del locale, ma una sera chiesero al titolare il pagamento di un ‘obolo’ in cambio di protezione. Alla fine di luglio dello scorso anno la richiesta: due giorni dopo insieme ai soldi trovarono i carabinieri che li ammanettarono e li portarono in carcere con l’accusa di tentata estorsione aggravata. Il Tribunale del Riesame, poi, allegerì la misura cautelare con gli arresti in casa. Pochi mesi più tardi seguì la richiesta di giudizio immediato che ha portato entrambi dinanzi ai giudici nocerini. La coppia, all’epoca residente a Sarno, fu denunciata dal gestore del club riservato allo scambio di coppie. L’uomo fu avvicinato da Pasquale Mancusi e dalla sua compagna, alcune sere prima dell’arresto. Avevano chiesto una stanza ma insieme a questo anche dei soldi per una protezione da pagare. Paventando chissà quali ritorsioni o denunce, chiesero dei soldi. Ma il titolare del club non volle rischiare e prima che i due ritornassero per intascare il danaro andò a denunciare tutto ai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. Raccontò delle pressioni dei due clienti, già conosciuti per essere dei soci del club di scambisti di cui era titolare, e della strana richiesta di soldi in cambio di una fantomatica protezione. Il 31 luglio fu presentata la denuncia, due giorni dopo Mancusi e Rebecchi si presentarono al locale. Fu in quel momento che il proprietario del locale, d’accordo con i carabinieri, versò la somma pattuita: 150 euro. In contemporanea arrivarono le manette per entrambi. Finiti ai domiciliari, pochi mesi dopo ottennero la scarcerazione. A dicembre scorso è iniziato il processo dinanzi ai giudici nocerini che ieri – accogliendo la richiesta di condanna del pm Federico Nesso – hanno emesso la sentenza di condanna. Mancusi – difeso dall’avvocato Alessandro Laudisio – dovrà scontare cinque anni di reclusione, a fronte di una richiesta di 4 anni e sei mesi di reclusione, mentre Sandra Rebecchi – difesa dall’avvocato Massimo Balzano – dovrà scontare tre anni e 8 mesi di reclusione. Ai due sono state applicate anche le pene accessorie. Nel corso del processo è stata ascoltata la parte offesa che ha confermato la denuncia presentata un anno fa ai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. A conferma di quanto accadde il 2 agosto scorso, anche i carabinieri che effettuarono l’arresto dei due imputati. Si conclude così il processo in primo grado per i due estorsori del club di scambisti Red Passion di Sarno. In quell’occasione lo ‘scambio’ non funzionò per la coppia – all’epoca residente a Sarno – e i due finirono in manette. I due erano stati raggiunti dal decreto di giudizio immediato, accusati di tentata estorsione in concorso nei confronti del gestore. I Il blitz che portò al fermò fu eseguito con una operazione-trappola dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del reparto territoriale di Nocera Inferiore, col fermo dei due avvenuto in flagranza di reato e l’accusa formulata di tentata estorsione. Ieri c’è stato l’epilogo con la dura sentenza di condanna per i due. Rosaria Federico, La Citta Salerno

 Chiesero soldi al titolare di un club privè in cambio di protezione: sono stati condannati Pasquale Mancusi, 53enne sarnese e la sua ex compagna di origini brasiliane, ma trapiantata a Scafati, Sandra Rebecchi, 33 anni. Ieri mattina, i giudici del Tribunale di Nocera Inferiore – presidente Raffaele Donnarumma – hanno condannato la coppia, rispettivamente a cinque anni e tre anni e 8 mesi di reclusione. Pasquale Mancusi e Sandra Rebecchi erano stati arrestati mentre intascavano una tangente di 150 euro presso il club privè Red Passion di Sarno. Figuravano tra i soci del locale, ma una sera chiesero al titolare il pagamento di un ‘obolo’ in cambio di protezione. Alla fine di luglio dello scorso anno la richiesta: due giorni dopo insieme ai soldi trovarono i carabinieri che li ammanettarono e li portarono in carcere con l’accusa di tentata estorsione aggravata. Il Tribunale del Riesame, poi, allegerì la misura cautelare con gli arresti in casa. Pochi mesi più tardi seguì la richiesta di giudizio immediato che ha portato entrambi dinanzi ai giudici nocerini. La coppia, all’epoca residente a Sarno, fu denunciata dal gestore del club riservato allo scambio di coppie. L’uomo fu avvicinato da Pasquale Mancusi e dalla sua compagna, alcune sere prima dell’arresto. Avevano chiesto una stanza ma insieme a questo anche dei soldi per una protezione da pagare. Paventando chissà quali ritorsioni o denunce, chiesero dei soldi. Ma il titolare del club non volle rischiare e prima che i due ritornassero per intascare il danaro andò a denunciare tutto ai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. Raccontò delle pressioni dei due clienti, già conosciuti per essere dei soci del club di scambisti di cui era titolare, e della strana richiesta di soldi in cambio di una fantomatica protezione. Il 31 luglio fu presentata la denuncia, due giorni dopo Mancusi e Rebecchi si presentarono al locale. Fu in quel momento che il proprietario del locale, d’accordo con i carabinieri, versò la somma pattuita: 150 euro. In contemporanea arrivarono le manette per entrambi. Finiti ai domiciliari, pochi mesi dopo ottennero la scarcerazione. A dicembre scorso è iniziato il processo dinanzi ai giudici nocerini che ieri – accogliendo la richiesta di condanna del pm Federico Nesso – hanno emesso la sentenza di condanna. Mancusi – difeso dall’avvocato Alessandro Laudisio – dovrà scontare cinque anni di reclusione, a fronte di una richiesta di 4 anni e sei mesi di reclusione, mentre Sandra Rebecchi – difesa dall’avvocato Massimo Balzano – dovrà scontare tre anni e 8 mesi di reclusione. Ai due sono state applicate anche le pene accessorie. Nel corso del processo è stata ascoltata la parte offesa che ha confermato la denuncia presentata un anno fa ai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. A conferma di quanto accadde il 2 agosto scorso, anche i carabinieri che effettuarono l’arresto dei due imputati. Si conclude così il processo in primo grado per i due estorsori del club di scambisti Red Passion di Sarno. In quell’occasione lo ‘scambio’ non funzionò per la coppia – all’epoca residente a Sarno – e i due finirono in manette. I due erano stati raggiunti dal decreto di giudizio immediato, accusati di tentata estorsione in concorso nei confronti del gestore. I Il blitz che portò al fermò fu eseguito con una operazione-trappola dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del reparto territoriale di Nocera Inferiore, col fermo dei due avvenuto in flagranza di reato e l’accusa formulata di tentata estorsione. Ieri c’è stato l’epilogo con la dura sentenza di condanna per i due. Rosaria Federico, La Citta Salerno