Daniel Cross e la canzone che fa parlare di sè

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Ritorna sulla scena mediatica del tubo più famoso al mondo il cantante Daniel Cross, e lo fa con una canzone che mette i brividi.
«Dopo il successo di “Fun on the roof (remix)” – spiega l’artista – ho sentito l’esigenza di qualcosa di completamente diverso che mettesse in risalto l’altro forte lato emozionale dell’essere umano. Accanto al gioco, “Il fun”, ciò che emoziona di più l’uomo è la paura. La mia più grande paura fin da piccolo – continua Daniel Cross – è sempre stata l’eruzione del Vesuvio, questo vulcano bello e dannato che sovrasta ogni giorno i panorami mozzafiato del Golfo di Napoli».
Da lì parte l’idea di scrivere, stavolta tutto in italiano, un testo dedicato al Vesuvio in cui la musica, fatta di battiti ansiosi e terrorizzati, accompagna un testo delirante, pieno di domande e disperazione: «Dicono che uno dei modi per esorcizzare la paura sia ricreare la sua immagine davanti a sé – afferma Daniel – ed è esattamente quello che ho fatto buttando giù tutta d’un fiato questa canzone. Vesuvio mi è uscita dalle viscere e non ho voluto migliorarla dopo la sua creazione, volevo che rimanesse fedele al mio stato d’animo, drammatica e vera, proprio come un’eruzione lavica. C’è chi l’ha subito definita “La brutta canzone” e io non voglio dargli torto e, anzi, ne ho fatto il sottotitolo perché nel suo ritmo alienante e surreale, Vesuvio racconta di una altrettanto “brutta” catastrofe che potrebbe ripetersi a causa dell’incoscienza e della superficialità umana».
Il video ufficiale del singolo “Vesuvio (La brutta canzone o The Kitsch song)” è stato girato tra l’arenile di Castellammare di Stabia e gli Scavi di Pompei e la canzone è stata distribuita sui principali store di musica come I-Tunes e Amazon.
«Inoltre – conclude l’artista – l’aver condiviso con i miei followers il terrore del Vesuvio è come se mi avesse curato: sia perché ho trovato la comprensione di moltissime persone che mi hanno confidato la stessa ansia, sia perché dal giorno dopo la diffusione della canzone, sempre in collaborazione con il mio produttore fiorentino Enrico Ranalli, si è accesa in me una voglia di reazione e di denuncia». Con “Vesuvio” nascono, infatti, anche due video, inviati ai più famosi tg satirici nazionali, in cui Daniel Cross intervista la gente che abita alle falde del Vesuvio e sorvola le vie di fuga commentando il tutto da un elicottero.Ritorna sulla scena mediatica del tubo più famoso al mondo il cantante Daniel Cross, e lo fa con una canzone che mette i brividi.
«Dopo il successo di “Fun on the roof (remix)” – spiega l’artista – ho sentito l’esigenza di qualcosa di completamente diverso che mettesse in risalto l’altro forte lato emozionale dell’essere umano. Accanto al gioco, “Il fun”, ciò che emoziona di più l’uomo è la paura. La mia più grande paura fin da piccolo – continua Daniel Cross – è sempre stata l’eruzione del Vesuvio, questo vulcano bello e dannato che sovrasta ogni giorno i panorami mozzafiato del Golfo di Napoli».
Da lì parte l’idea di scrivere, stavolta tutto in italiano, un testo dedicato al Vesuvio in cui la musica, fatta di battiti ansiosi e terrorizzati, accompagna un testo delirante, pieno di domande e disperazione: «Dicono che uno dei modi per esorcizzare la paura sia ricreare la sua immagine davanti a sé – afferma Daniel – ed è esattamente quello che ho fatto buttando giù tutta d’un fiato questa canzone. Vesuvio mi è uscita dalle viscere e non ho voluto migliorarla dopo la sua creazione, volevo che rimanesse fedele al mio stato d’animo, drammatica e vera, proprio come un’eruzione lavica. C’è chi l’ha subito definita “La brutta canzone” e io non voglio dargli torto e, anzi, ne ho fatto il sottotitolo perché nel suo ritmo alienante e surreale, Vesuvio racconta di una altrettanto “brutta” catastrofe che potrebbe ripetersi a causa dell’incoscienza e della superficialità umana».
Il video ufficiale del singolo “Vesuvio (La brutta canzone o The Kitsch song)” è stato girato tra l’arenile di Castellammare di Stabia e gli Scavi di Pompei e la canzone è stata distribuita sui principali store di musica come I-Tunes e Amazon.
«Inoltre – conclude l’artista – l’aver condiviso con i miei followers il terrore del Vesuvio è come se mi avesse curato: sia perché ho trovato la comprensione di moltissime persone che mi hanno confidato la stessa ansia, sia perché dal giorno dopo la diffusione della canzone, sempre in collaborazione con il mio produttore fiorentino Enrico Ranalli, si è accesa in me una voglia di reazione e di denuncia». Con “Vesuvio” nascono, infatti, anche due video, inviati ai più famosi tg satirici nazionali, in cui Daniel Cross intervista la gente che abita alle falde del Vesuvio e sorvola le vie di fuga commentando il tutto da un elicottero.