POSITANO DANIELE CIPRIANI RISPONDE ALLA LETTERA DI ALBERTO TESTA

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Positano, costiera amalfitana . Sono molto dispiaciuto nel leggere la lettera del prof. Alberto Testa, sopratutto perché provo per lui un profondo affetto. Ho mosso i miei primi passi come organizzatore per la danza proprio accanto a lui come suo assistente, quando ero ancora allievo all’Accademia Nazionale di danza di Roma e ho imparato molto da quell’esperienza anche se poi è stato naturale che prendessi la mia strada. Sono molte le soddisfazioni che ho avuto in questi ultimi anni: cito, tra tutti, il mio ruolo di curatore ed ideatore di eventi per la danza nei maggiori festival italiani come Taormina Arte, Mittelfest, o per il Comune di Roma in occasione di importanti anniversari com la caduta del Muro di Berlino. O ancora l’organizzazione del primo spettacolo nella storia sull’Isola Li Galli che mi ha fatto vincere il premio Bucchi come miglior spettacolo dell’anno 2009. E ancora cito la nomina di Domenico De Masi dal 2008 come direttore della danza al Ravello Festival. Sono molto grato a Marinella Guatterini che, sul Domenicale del Sole 24 ore, in relazione alla serata Bernstein Dance Gala a Taormina del 19 agosto, scrive “affidando all’intelligente cura di Daniele Cipriani … ” ,  e a Roger Salas che sul El Pais di due giorni fa, scrive in relazione allo spettacolo di Positano del 28 agosto: “La función fue estructurada por Daniele Cipriani (…) bailarín antes que director de danza que conoce bien el repertorio”.

 Mi dispiace soprattutto perché nella lettera del prof. Testa ci sono diverse cose non chiare, come si legge in una lettera di risposta del Sindaco di Positano al Prof. Testa (www.positanonews.it), il Positano Myth Festival non è entrato assolutamente in sostituzione del Premio, ma è un altra manifestazione con fonti di finanziamento entrambe regionali ma diverse. “Il Positano Myth Festival e’ stato finanziato per il secondo anno con la misura “Percorsi tematici – Le Quattro Stagioni – Estate 2010: La riscoperta del Patrimonio Culturale, obiettivo operativo 1.12 (deliberazione di giunta regionale n. 1794 del 20.11.2009). Appare dunque chiaro che non esiste alcun nesso finanziario fra le due attività.”

 In riferimento al giudizio sulla serata, mi sarebbe molto piaciuto averne uno sincero e costruttivo come il prof. Testa sa esprimere, ma solo se fosse stato presente allo spettacolo. Sono sicuro che il Professore, che conosce e apprezza così profondamente la danza e il repertorio di qualità, avrebbe applaudito le numerose stelle internazionali e soprattutto avrebbe ammirato la scelta artistica di riportare alla luce un balletto raro e importante come Parade, rimontato per l’occasione dall’assistente storica di Massine, Susanna della Pietra, con i costumi di Picasso e la musica di Satie.

 Inoltre, la presenza del figlio di Massine, Theodor Massine, di Susanna Delle Pietra dell’attrice Vanessa Gravina, dell’attore Edoardo Siravo e di tutte le star come Eleonora Abbagnato, Alessio Carbone, Dorothée Gilbert, Carlos Lopez, Marianela Nuñez, Benjamin Pech e Thiago Soares, hanno contribuito a rendere la serata non solo emozionante ma anche un esempio di alto valore artistico, nel rispetto del programma di valorizzazione della città voluto dal Comune di Positano.

 Ciò detto, ribadisco che sono molto dispiaciuto sopratutto per la reazione del prof. Testa. Non posso credere che un uomo della sua cultura ed esperienza pluriennale abbia voluto esprimere un giudizio così denigrante su uno spettacolo, senza neanche vederlo. Posso solo immaginare che sia stato mal consigliato o semplicemente deluso per la cancellazione del “suo” Premio Positano (che, come già ho avuto modo di scrivere, sostengo con tutta la mia solidarietà), e abbia forse reagito in maniera spropositata prendendosela anche con chi non ha niente a che vedere con questa decisione. Sono certo che, in circostanze diverse, il professor Testa avrebbe elogiato e incoraggiato iniziative e progetti nati da giovani come me che si affacciano con passione al mondo della danza, quella stessa passione che un tempo è stato proprio lui a trasmettermi.

 Daniele Cipriani