Vico Equense, Alessandro Haber crede nei giovani

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Al Social World Film Festival, giornata d’apertura con Franco Nero

 

Vico Equense – È partito di gran carriera la quinta edizione del Social World Film Festival che quest’anno si presenta sotto una veste più dinamica.

Saranno otto giorni in cui la rassegna dedicata al cinema sociale che è nata cinque anni fa e si svolge annualmente nella cittadina d’avanguardia della penisola sorrentina, e che è stata organizzata tutta da un giovane team di professionisti che è guidato da Giuseppe Alessio Nuzzo che è il direttore artistico più giovane d’Italia, vivrà dei momenti vibranti. 

Già si è incominciati con la giornata d’apertura con il giovane organizzatore che ha ringraziato tutti per la partecipazione, vedendo la cittadina equana che è tutta coinvolta da questo evento non solo, ma che insieme ad essa la si valorizza con tutto il territorio della terra delle sirene. Non ci sarà un attimo di sosta sotto un caldo sole che a 35° circa mette e metterà tutti a dura prova, non solo chi organizza e chi sta dietro le quinte, ma anche a chi vi partecipa. Tante le proiezione dei film ma anche tante le novità in programma, tra cui la proiezione di tanti cortometraggi alla Marina di Vico. La giornata d’apertura ha visto al Press Briefing la partecipazione dell’organizzatore Giuseppe Alessio Nuzzo, il sindaco Benedetto Migliaccio, l’assessore al bilancio Antonio Di Martino ed il presentatore delle serate Yuri Napoli. Una manifestazione organizzata dal Comune di Vico Equense nell’ambito del progetto ‘Promorecupevalorizza Penisola’, che ha avuto una trasformazione, da Festival del cinema sociale a Mostra del Museo internazionale del cinema sociale. Grazie anche all’istituzione nella cittadina equana del Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina, che raccoglie tanti cimeli, reperti e testimonianze dei tanti film che sono stati girati in costiera. A contornare l’immagine promozionale di Vico Equense, della costiera sorrentina e della Campania, lo scorso anno è stato inaugurato anche il primo ed unico in Italia, monumento al cinema ‘The Wall of Fame’, che si rifà alla celebre ‘strada delle stelle’ di Hollywood, riportando in bronzo tutti gli autografi di quegli artisti che hanno partecipato fino ad oggi a questa rassegna cinematografica sul sociale. Così con il passare degli anni possiamo dire che “il sogno è diventato realtà”, poiché sono stati coinvolti nei cinque continenti ben centomila spettatori, che con vari eventi internazionali ha girato le città più famose del globo. Basti pensare a New York, Los Angeles, Tokyo, Hong Kong, Giacarta, Tunisi, San Francisco, Seul, Sydney, Parigi, Istambul, Washington DC, Berlino, Cannes d Amsterdam. Un evento internazionale che ha portato nella prima giornata un italiano ‘internazionale’: Franco Nero. Sì, internazionale perché l’attore del film western e dei polizieschi ha ribadito con fermezza che “io lavoro sempre all’estero ed in Italia vengo solo per aiutare i giovani a girare le fiction”. Poi alla domanda se tra attori c’è l’amicizia, è secco nella risposta: “Non c’è, ognuno pensa a se. Ci sono dei casi in cui essa c’è, ma tra attori che non hanno la stessa età”. E cosa è per lui l’amicizia, è “importantissima. Il vero amico è quello che ti aiuta quando hai bisogno. Il termine amicizia è quello con la A maiuscola”. Sotto un caldo sole ma al riparo nella Sala Bertolucci che funge da sala stampa, alla presentazione della kermesse c’era anche un abbronzato sindaco Benedetto Migliaccio che nel suo breve discorso ha ribadito che “in un momento come questo, di crisi, Vico Equense punta sulla cultura e sul paesaggio. E ricordo che l’immagine della nostra città è stata portata da alcuni ragazzi del Sud nel mondo”. Ragazzi che con il passare degli anni cercheranno sempre di più di dare una grande immagine a questa manifestazione. Che nella sua seconda giornata ha avuto come protagonista stato Alessandro Haber, rimasto emozionato dopo che ha visto il video tributo che gli è stato preparato dal Social World Film Festival per celebrare la sua carriera: “Ho visto tutto un pezzo della mia vita lì dentro, dal mio debutto a 18 anni fino all’altro giorno… ho ripercorso per un attimo tutto l’entusiasmo, l’amore e la dedizione che ho dato.”

Haber ha parlato del suo rapporto con i registi italiani con cui ha collaborato nel tempo, fra i quali Pupi Avati, Mario Monicelli e Nanni Loy: “Sono molto legato ai miei primi registi, in particolare a Bellocchio e Moretti. È lì che sono iniziati i miei sogni, mi piacerebbe rilavorare con loro, ma mi piacciono molto anche Sorrentino, Garrone e Virzì”.

Ha scoperto vari talenti tra cui Giuliana de Sio: “Quando vedo e riconosco il talento in qualsiasi campo cerco sempre di aiutare e consigliare. Lo faccio perché so come è stata dura per me”. Inoltre, il suo rapporto con i giovani: “Ci sono tanti giovani registi in cui credo molto perché hanno un tipo di entusiasmo e una forza incredibile. Attraverso loro vedo me stesso com’ero una volta”. Poi, un focus sulla situazione degli attori e della fiction italiane: “Non abbiamo la tredicesima, la quattordicesima, ci sono amici che non lavorano da un anno, sono senza una lira, vediamo sempre gli stessi volti, vediamo in queste fiction dei cani mostruosi che non sanno neanche parlare”.

Infine, la sua passione per la musica ed il rapporto con Francesco De Gregori che ha scritto per lui ‘La valigia dell’attore’: “È una canzone struggente che ha centrato tutto il mondo degli artisti con una sensibilità unica. Lì dentro c’è tutta la nostra vita di attori, meravigliosa e faticosa. E’ una missione la nostra, una malattia.”

Per lui, poi, il Golden Spike Award alla carriera e la firma sulla lastra di bronzo del “Wall of fame”, il monumento dei famosi di Vico Equense, che si trova in Piazza Kennedy – Arena Loren.

Ma nei giorni successivi la kermesse vicana vedrà tanti famosi attori nell’Arena Loren in Piazza Kennedy, come Rosaria De Cicco, Gino Rivieccio, Raffaele Lauro (con il documentario su Lucio Dalla, 7 luglio), Riccardo Scamarcio (9 luglio), Leo Gullotta e Valeria Golino che sarà la madrina del Social World Film Festival (entrambi il 10 luglio) ed Andrea Osvart (11 luglio). Mentre l’8 luglio sarà di scena Luis Bacalov, il maestro che ha scritto la colonna sonora nel 1996 de ‘Il Postino’, – l’ultimo film girato dall’indimenticabile Massimo Troisi – che si esibirà in un concerto nel quale ripercorrerà la sua carriera artistica ed i suoi più grandi successi tratti dalle pellicole di Fellini, Pasolini, Scola e Monicelli. 

Centinaia di opere in proiezione, che verranno valutate da ben 5 giurie (‘Qualità’ presieduta dal regista Stefano Incerti, ‘Critica’, ‘Ragazzi’, ‘Giovani’, ‘Popolare’), impreziosite dalla presenza di tante anteprime europee e mondiali, fra le quali il docu-film ‘Lucio Dalla e Sorrento, i luoghi dell’anima’ (7 luglio), e omaggi al cinema italiano e ai suoi protagonisti, come le serate evento dedicata a Francesco Rosi e Virna Lisi (9 luglio) ed a Eduardo De Filippo e Totò, con la partecipazione di Liliana de Curtis (10 luglio).

Le sale dove verranno proiettate sono: la Sala Troisi al Teatro Mio, la Sala Rosi al Museo del Cinema e la Sala De Filippo al Chiostro della Santissima Trinità e Paradiso.

                                                                                  Foto di Rosario Criscuolo

          

          

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

 

 

 

 

 

Al Social World Film Festival, giornata d’apertura con Franco Nero

 

Vico Equense – È partito di gran carriera la quinta edizione del Social World Film Festival che quest’anno si presenta sotto una veste più dinamica.

Saranno otto giorni in cui la rassegna dedicata al cinema sociale che è nata cinque anni fa e si svolge annualmente nella cittadina d’avanguardia della penisola sorrentina, e che è stata organizzata tutta da un giovane team di professionisti che è guidato da Giuseppe Alessio Nuzzo che è il direttore artistico più giovane d’Italia, vivrà dei momenti vibranti. 

Già si è incominciati con la giornata d’apertura con il giovane organizzatore che ha ringraziato tutti per la partecipazione, vedendo la cittadina equana che è tutta coinvolta da questo evento non solo, ma che insieme ad essa la si valorizza con tutto il territorio della terra delle sirene. Non ci sarà un attimo di sosta sotto un caldo sole che a 35° circa mette e metterà tutti a dura prova, non solo chi organizza e chi sta dietro le quinte, ma anche a chi vi partecipa. Tante le proiezione dei film ma anche tante le novità in programma, tra cui la proiezione di tanti cortometraggi alla Marina di Vico. La giornata d’apertura ha visto al Press Briefing la partecipazione dell’organizzatore Giuseppe Alessio Nuzzo, il sindaco Benedetto Migliaccio, l’assessore al bilancio Antonio Di Martino ed il presentatore delle serate Yuri Napoli. Una manifestazione organizzata dal Comune di Vico Equense nell’ambito del progetto ‘Promorecupevalorizza Penisola’, che ha avuto una trasformazione, da Festival del cinema sociale a Mostra del Museo internazionale del cinema sociale. Grazie anche all’istituzione nella cittadina equana del Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina, che raccoglie tanti cimeli, reperti e testimonianze dei tanti film che sono stati girati in costiera. A contornare l’immagine promozionale di Vico Equense, della costiera sorrentina e della Campania, lo scorso anno è stato inaugurato anche il primo ed unico in Italia, monumento al cinema ‘The Wall of Fame’, che si rifà alla celebre ‘strada delle stelle’ di Hollywood, riportando in bronzo tutti gli autografi di quegli artisti che hanno partecipato fino ad oggi a questa rassegna cinematografica sul sociale. Così con il passare degli anni possiamo dire che “il sogno è diventato realtà”, poiché sono stati coinvolti nei cinque continenti ben centomila spettatori, che con vari eventi internazionali ha girato le città più famose del globo. Basti pensare a New York, Los Angeles, Tokyo, Hong Kong, Giacarta, Tunisi, San Francisco, Seul, Sydney, Parigi, Istambul, Washington DC, Berlino, Cannes d Amsterdam. Un evento internazionale che ha portato nella prima giornata un italiano ‘internazionale’: Franco Nero. Sì, internazionale perché l’attore del film western e dei polizieschi ha ribadito con fermezza che “io lavoro sempre all’estero ed in Italia vengo solo per aiutare i giovani a girare le fiction”. Poi alla domanda se tra attori c’è l’amicizia, è secco nella risposta: “Non c’è, ognuno pensa a se. Ci sono dei casi in cui essa c’è, ma tra attori che non hanno la stessa età”. E cosa è per lui l’amicizia, è “importantissima. Il vero amico è quello che ti aiuta quando hai bisogno. Il termine amicizia è quello con la A maiuscola”. Sotto un caldo sole ma al riparo nella Sala Bertolucci che funge da sala stampa, alla presentazione della kermesse c’era anche un abbronzato sindaco Benedetto Migliaccio che nel suo breve discorso ha ribadito che “in un momento come questo, di crisi, Vico Equense punta sulla cultura e sul paesaggio. E ricordo che l’immagine della nostra città è stata portata da alcuni ragazzi del Sud nel mondo”. Ragazzi che con il passare degli anni cercheranno sempre di più di dare una grande immagine a questa manifestazione. Che nella sua seconda giornata ha avuto come protagonista stato Alessandro Haber, rimasto emozionato dopo che ha visto il video tributo che gli è stato preparato dal Social World Film Festival per celebrare la sua carriera: “Ho visto tutto un pezzo della mia vita lì dentro, dal mio debutto a 18 anni fino all'altro giorno… ho ripercorso per un attimo tutto l'entusiasmo, l'amore e la dedizione che ho dato.”

Haber ha parlato del suo rapporto con i registi italiani con cui ha collaborato nel tempo, fra i quali Pupi Avati, Mario Monicelli e Nanni Loy: “Sono molto legato ai miei primi registi, in particolare a Bellocchio e Moretti. È lì che sono iniziati i miei sogni, mi piacerebbe rilavorare con loro, ma mi piacciono molto anche Sorrentino, Garrone e Virzì”.

Ha scoperto vari talenti tra cui Giuliana de Sio: “Quando vedo e riconosco il talento in qualsiasi campo cerco sempre di aiutare e consigliare. Lo faccio perché so come è stata dura per me”. Inoltre, il suo rapporto con i giovani: “Ci sono tanti giovani registi in cui credo molto perché hanno un tipo di entusiasmo e una forza incredibile. Attraverso loro vedo me stesso com'ero una volta”. Poi, un focus sulla situazione degli attori e della fiction italiane: “Non abbiamo la tredicesima, la quattordicesima, ci sono amici che non lavorano da un anno, sono senza una lira, vediamo sempre gli stessi volti, vediamo in queste fiction dei cani mostruosi che non sanno neanche parlare”.

Infine, la sua passione per la musica ed il rapporto con Francesco De Gregori che ha scritto per lui ‘La valigia dell'attore’: “È una canzone struggente che ha centrato tutto il mondo degli artisti con una sensibilità unica. Lì dentro c'è tutta la nostra vita di attori, meravigliosa e faticosa. E' una missione la nostra, una malattia.”

Per lui, poi, il Golden Spike Award alla carriera e la firma sulla lastra di bronzo del “Wall of fame”, il monumento dei famosi di Vico Equense, che si trova in Piazza Kennedy – Arena Loren.

Ma nei giorni successivi la kermesse vicana vedrà tanti famosi attori nell’Arena Loren in Piazza Kennedy, come Rosaria De Cicco, Gino Rivieccio, Raffaele Lauro (con il documentario su Lucio Dalla, 7 luglio), Riccardo Scamarcio (9 luglio), Leo Gullotta e Valeria Golino che sarà la madrina del Social World Film Festival (entrambi il 10 luglio) ed Andrea Osvart (11 luglio). Mentre l’8 luglio sarà di scena Luis Bacalov, il maestro che ha scritto la colonna sonora nel 1996 de ‘Il Postino’, – l’ultimo film girato dall'indimenticabile Massimo Troisi – che si esibirà in un concerto nel quale ripercorrerà la sua carriera artistica ed i suoi più grandi successi tratti dalle pellicole di Fellini, Pasolini, Scola e Monicelli. 

Centinaia di opere in proiezione, che verranno valutate da ben 5 giurie (‘Qualità’ presieduta dal regista Stefano Incerti, ‘Critica’, ‘Ragazzi’, ‘Giovani’, ‘Popolare’), impreziosite dalla presenza di tante anteprime europee e mondiali, fra le quali il docu-film ‘Lucio Dalla e Sorrento, i luoghi dell'anima’ (7 luglio), e omaggi al cinema italiano e ai suoi protagonisti, come le serate evento dedicata a Francesco Rosi e Virna Lisi (9 luglio) ed a Eduardo De Filippo e Totò, con la partecipazione di Liliana de Curtis (10 luglio).

Le sale dove verranno proiettate sono: la Sala Troisi al Teatro Mio, la Sala Rosi al Museo del Cinema e la Sala De Filippo al Chiostro della Santissima Trinità e Paradiso.

                                                                                  Foto di Rosario Criscuolo

          

          

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

 

 

 

 

 

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