PROSTITUZIONE. ARRESTATI DUE PREGIUDICATI ALBANESI

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Questa mattina i carabinieri di Battipaglia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno. I due arrestati di origine albanese e senza fissa dimora, T.A di 27 anni e E.B di 21 anni, sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia, sono state avviate nel marzo 2015 a seguito di una denuncia di una violenta aggressione subita da una ragazza di 24 anni, cittadina rumena (fidanzata con uno degli arrestati) costretta a prostituirsi sulla litoranea tra Battipaglia e Pontecagnano.

Dopo una sedie di pedinamenti e accertamenti i militari dell’Arma hanno scoperto che i due cittadini albanesi imponevano alla ragazza e ad altre tre giovani rumene di esercitare l’attività di meretricio lungo la Strada Provinciale 175, provvedendo a monitorare la zona ed acquisire i proventi. Nel corso delle indagini è stato documentato che le donne sarebbero state minacciate e percosse più volte quando manifestavano la volontà di non volersi più prostituire. I due arrestati ora sono rinchiusi nel carcere di Salerno e dovranno rispondere di Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

tvoggisalernoQuesta mattina i carabinieri di Battipaglia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno. I due arrestati di origine albanese e senza fissa dimora, T.A di 27 anni e E.B di 21 anni, sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia, sono state avviate nel marzo 2015 a seguito di una denuncia di una violenta aggressione subita da una ragazza di 24 anni, cittadina rumena (fidanzata con uno degli arrestati) costretta a prostituirsi sulla litoranea tra Battipaglia e Pontecagnano.

Dopo una sedie di pedinamenti e accertamenti i militari dell’Arma hanno scoperto che i due cittadini albanesi imponevano alla ragazza e ad altre tre giovani rumene di esercitare l’attività di meretricio lungo la Strada Provinciale 175, provvedendo a monitorare la zona ed acquisire i proventi. Nel corso delle indagini è stato documentato che le donne sarebbero state minacciate e percosse più volte quando manifestavano la volontà di non volersi più prostituire. I due arrestati ora sono rinchiusi nel carcere di Salerno e dovranno rispondere di Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

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