Montella a San Gregorio Armeno nella bottega di Di Virgilio: «Che sogno il Napoli. Il presidente mi aveva cercato»

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Vincenzo Montella e il Napoli, un feeling mai nascosto e che, nei primi giorni convulsi di giugno, stava per trasformarsi in “matrimonio” professionale. È quanto svelato da Montella a Genny Di Virgilio, maestro pastoraio della rinomata bottega nel cuore di San Gregorio Armeno. Ieri Montella ha fatto visita all’amico dopo aver trascorso alcuni giorni di vacanza con la famiglia ad Ischia. Ha dunque confermato i contatti con De Laurentiis per raccogliere l’eredità di Benitez, proprio nei giorni in cui il presidente stava trattando l’ingaggio di Sarri. «Vincenzo mi ha detto che ha ricevuto la telefonata dal presidente e che c’era davvero la possibilità di guidare il Napoli. Alcuni motivi burocratici, mi ha riferito, non hanno reso possibile l’accordo». Possibile che il problema fosse la clausola rescissoria da 5 milioni. Di Virgilio parla da tifoso ma ha trasferito anche l’umore dell’ex viola. «Sai che tengo tantissimo a Napoli, è la mia città… Mi sarebbe piaciuto allenarla, altroché…», ha confidato Montella a Genny. Il tecnico di Pomigliano d’Arco è un abituale cliente della bottega di Di Virgilio, che ha realizzato per Rachele Montella un intero presepe. «Ogni anno vengono qui per arricchirlo e anche alla signora sarebbe piaciuto vedere il marito alla guida tecnica del Napoli». Non a caso Di Virgilio ha poi regalato al tecnico un “pulcicorno”, beneaugurante per la sua carriera. «Vincenzo, gli ho detto, magari un giorno questo amuleto ti porterà in azzurro e lui mi ha sorriso dicendomi: speriamo». Dopo aver toccato Ischia e San Gregorio Armeno, le vacanze di Montella proseguiranno altrove. Con un occhio particolare al Napoli, a quanto pare. «In questa chiacchierata dinanzi a un caffè – conclude Di Virgilio – mi ha confidato che lo seguirà con la passione di un vero partenopeo. Per lui la squadra era già forte prima e lo sarà ancora di più dopo gli innesti di Reina e Valdifiori. Stima inoltre Sarri, è convinto che farà molto bene anche a Napoli». (Dario Sarnataro – Il Mattino)

Vincenzo Montella e il Napoli, un feeling mai nascosto e che, nei primi giorni convulsi di giugno, stava per trasformarsi in “matrimonio” professionale. È quanto svelato da Montella a Genny Di Virgilio, maestro pastoraio della rinomata bottega nel cuore di San Gregorio Armeno. Ieri Montella ha fatto visita all'amico dopo aver trascorso alcuni giorni di vacanza con la famiglia ad Ischia. Ha dunque confermato i contatti con De Laurentiis per raccogliere l'eredità di Benitez, proprio nei giorni in cui il presidente stava trattando l'ingaggio di Sarri. «Vincenzo mi ha detto che ha ricevuto la telefonata dal presidente e che c'era davvero la possibilità di guidare il Napoli. Alcuni motivi burocratici, mi ha riferito, non hanno reso possibile l'accordo». Possibile che il problema fosse la clausola rescissoria da 5 milioni. Di Virgilio parla da tifoso ma ha trasferito anche l'umore dell'ex viola. «Sai che tengo tantissimo a Napoli, è la mia città… Mi sarebbe piaciuto allenarla, altroché…», ha confidato Montella a Genny. Il tecnico di Pomigliano d'Arco è un abituale cliente della bottega di Di Virgilio, che ha realizzato per Rachele Montella un intero presepe. «Ogni anno vengono qui per arricchirlo e anche alla signora sarebbe piaciuto vedere il marito alla guida tecnica del Napoli». Non a caso Di Virgilio ha poi regalato al tecnico un “pulcicorno”, beneaugurante per la sua carriera. «Vincenzo, gli ho detto, magari un giorno questo amuleto ti porterà in azzurro e lui mi ha sorriso dicendomi: speriamo». Dopo aver toccato Ischia e San Gregorio Armeno, le vacanze di Montella proseguiranno altrove. Con un occhio particolare al Napoli, a quanto pare. «In questa chiacchierata dinanzi a un caffè – conclude Di Virgilio – mi ha confidato che lo seguirà con la passione di un vero partenopeo. Per lui la squadra era già forte prima e lo sarà ancora di più dopo gli innesti di Reina e Valdifiori. Stima inoltre Sarri, è convinto che farà molto bene anche a Napoli». (Dario Sarnataro – Il Mattino)