Costiera amalfitana Ausino manovre da privatizzazione i comitati si organizzano, prossimo incontro il 2 luglio

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Si scherza col fuoco, anzi con l’acqua, bene primario. Manovre da privatizzazione sul consorzio dell’Ausino che si potranno riverberare sulla costiera amalfitana, i cui comuni da Positano ad Amalfi e Ravello, fanno parte .  A battagliare sono i comitati cittadini di Vietri sul mare e Cava de Tirreni, ma la vicenda interessa tutta la Divina che non e’ organizzata, ne i cittadini ne la politica stanno facendo nulla per capire quello che accade sulle loro teste.

 

Di seguito il rapporto (a cura di Patrizia Reso, Mario Farano, Giuseppe Schiavone, Alfonso Gambardella) e la rassegna stampa (articoli di NinoMaiorino e Patrizia Reso) sul convegno “Acqua Bene Comune” tenutosi a Cava de’ Tirreni il 15 giugno scorso.

 

Il 15 giugno  2015, presso i locali del CUC di Cava de’ Tirreni, si è svolto un incontro aperto al pubblico con padre Zanotelli, l’avv. Montalto e la referente del Coordinamento Campano dei Comitati ABC, Consiglia Salvio. L’incontro è stato organizzato dai Comitati di Cava, Salerno e Vietri, sorto dalle ultime contingenze locali che vanno verso un’ulteriore privatizzazione del servizio, dal desiderio di approfondire la gestione di un’Azienda Speciale e dalla specifica esigenza dei Comitati di risvegliare un poco le coscienze sul territorio, assopitesi dopo la vittoria referendaria, nonostante gli eventi che si stanno susseguendo (riperimetrazione territorio, razionalizzazione Partecipate, aumenti ingiustificati sulle bollette, …).

Dopo un’introduzione, molto dettagliata di Mario Farano (che potrete trovare in allegato insieme alla relazione del Comitato di Vietri e alla registrazione totale della serata) sulla gestione attuale dell’Ausino S.p.A, che coinvolge venti comuni, la maggior parte della Costiera Amalfitana, e sugli eventi che hanno visto la vendita delle azioni del Comune di Salerno per completare l’accorpamento di tre società in una, la Salerno Energia Houlding spa, ha avuto avvio la discussione sulla necessità di intervenire anche in zona, con l’istituzione di un’Azienda Speciale.

Dagli interventi di Montalto,  Salvio e padre Alex è risultato chiaro a tutti che quanto sta avvenendo in zona rientra perfettamente in un disegno più ampio che coinvolge la maggior parte delle realtà e comunità, in spregio totale ai risultati referendari del 2011. Da qui la necessità di ritornare nelle piazze, di coinvolgere le parrocchie, le diverse realtà aggregative territoriali, le scuole, e riprendere a fare informazione capillare dappertutto. Contemporaneamente lavorare anche sul fronte istituzionale: aprirsi al dialogo con gli amministratori, non irrigidirsi sulle posizioni, far circolare e conoscere la Dichiarazione di Napoli sul Diritto all’Acqua stilata  in occasione del IV anniversario.

 

Molte le testimonianze dei rappresentati di Comitati limitrofi ed anche di rappresentanti istituzionali (presenti il sindaco di Roccapiemonte Andrea Pascarelli; l’assessore uscente del comune di Casalnuovo, Mario Perna – che ha portato una testimonianza molto sentita e toccante; l’assessore all’Ambiente del comune di Vietri, Mario Pagano): tutte accumunate dall’intento d contribuire alla difesa del Bene Comune, attraverso prima di tutto un controllo sulla produzione legislativa e la gestione affidata ad un’Azienda Speciale. (Patrizia Reso)

 

Eccovi la sintesi del mio primo intervento (Mario Farano, Associazione Davide Contro Golia):

 

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Inviato da Mario Farano con IPad

 

Eccovi la sintesi del mio secondo intervento (Mario Farano, Associazione Davide Contro Golia): :

 

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Eccovi la registrazione integrale della serata.

 

https://drive.google.com/open?id=0B9GQjLRp2Y0kQlJvQ3R2Y3dLQWM

Inviato da Mario Farano con IPad

 

Cari amici,

 

questa volta non ho preso appunti, ma ho registrato i vari interventi quasi per intero. Mi manca solo la chiusura dell’intervento di Alfonso Gambardella e l’inizio dell’intervento seguito subito dopo. La qual cosa potrà tornarci utile in un secondo momento a noi vietresi a causa del vivace, increscioso scambio polemico avuto con Mario Pagano alla fine della serata. Insomma potremmo dimostrare che il nostro non è stato un attacco “ad personam”, ma un giudizio di tipo politico nei confronti del modus operandi di quest’amministrazione. Dobbiamo comunque dare atto a Mario di aver avuto fegato a partecipare al nostro incontro, al di là delle tesi da lui sostenute in vece del sindaco. “Ambasciator non porta pena”. Infatti Mario si è dichiarato personalmente convinto del processo di ripubblicazione dell’Ausino, ma stava lì per riportare fedelmente la posizione di netta chiusura espressa da Franco Benincasa. Mario ha parlato a nome e per conto dell’amministrazione che è venuto a rappresentare. Potevamo criticare la sua mancanza di autonomia, la sua subordinazione ai cosiddetti “ordini di scuderia”, ma neanche possiamo fargliene una colpa. E’ così che lui interpreta il suo ruolo di consigliere e di assessore. (…)

Stamattina ho incontrato per caso il padre di Mario, il sig. Pasquale Pagano (che è un amico, in quanto fa parte della cerchia di amici di Aurelio D’Amico, il fotografo – N.d.R.) e non ho potuto fare a meno di fermarmi per chiarire quello che secondo me è successo ieri sera. L’avevo già detto a Mario ieri sera, ma ho voluto rimarcare il mio pensiero. Mario ha raccontato una mezza cosa al padre Pasquale che si detto amareggiato per l’accaduto, perché il figlio è uno che s’impegna, non meritava di essere trattato così. Ha  dimostrato ampia disponibilità, apertura al confronto con le richieste del nostro comitato, ma ovviamente non è giusto che diventi un “capro espiatorio” per decisioni assunte dal suo diretto superiore (il sindaco). Gli ho risposto che non era nostra intenzione fare attacchi personali a Mario, ma solo sottolineare l’irrilevanza politica dei nostri amministratori, diventati dei semplici passacarte, ridotti al rango di “amministratori di condominio” (neanche questo, a dire la verità, è un lavoro da poco oggigiorno, richiede una certificata professionalità, non è più un lavoro alla portata di tutti). (…)  

Ho precisato che l’intenzione del nostro comitato è quello di impedire che i nostri amministratori facciano passi falsi di qualsiasi tipo, perché a rimetterci sono sempre i cittadini dopo.  Come ha detto un nostro collega ieri sera (Carlo Mandara, Comitato ABC di Nocera Superiore), il nostro compito è quello di stare affianco alle amministrazioni e aiutarle a svolgere un’azione di continuo controllo sulle società partecipate che fanno il bello e il cattivo tempo all’insaputa di tutti e gli ho fatto l’esempio della prevista fusione per giungere al gestore unico, realizzata con un atto notarile, di cui sembra non siano stati messi a conoscenza neanche i sindaci stessi. (…) Infine,  ho detto a Pasquale, che oggi gli amministratori corrono tutti il rischio di qualche denuncia, vuoi per falso ideologico (firme poste in calce ad autorizzazioni o delibere senza averne letto il contenuto), vuoi per insipienza, vuoi per connivenza. (…)  Gli ho fatto capire che quando Alfonso ha detto che, a suo dire, se non fanno gli interessi dei cittadini, vuol dire allora che i nostri amministratori  stanno sul Comune solo per fare i “fatti propri”, era un modo come un altro per alludere a fatti di questo genere (…).  Insomma ho voluto sottolineare in questo modo che non era nostra intenzione accusare nello specifico Mario di curare biecamente i propri interessi personali, ma volevamo esprimere un giudizio puramente politico su quello che riteniamo essere un più generale “sistema”, che limita e condiziona fortemente la sua azione politica ed amministrativa – a nostro parere, un modo di amministrare, perverso, clientelare, basato sullo scambio di favori personali, che niente hanno a che vedere con la tutela dei legittimi interessi della comunità. (…). Insomma, alla fine della nostra chiacchierata, il padre di Mario se n’è andato tutto pensieroso e certamente preoccupato che il figlio possa incappare in  guai di questo genere. Mario ingenuamente crede che fare l’amministratore sia  un mestiere come un altro, solo un modo per sbarcare il lunario. Non è così. L’amico Mario deve ancora farsi le ossa prima di potersi dire un amministratore navigato. Prima ricomincia a fare politica sul serio e meglio sarà per lui. I cittadini non faranno sconti a nessuno. (…). Fare l’amministratore con coscienza non è uno scherzo da poco oggi.

 

Giuseppe Schiavone (Comitato ABC di Vietri sul mare)

 

Da:

alfonsogambardella3@libero.it (alfonsogambardella3@libero.it)

Ciao a tutti,

 

 (…) l’interpretazione di Peppe sull’intervento di ieri sera è una interpretazione autentica, perché , dopo aver sottolineato i vari vantaggi derivanti da una gestione privatistica di enti parapubblici come l’Ausino SpA, le mie considerazioni era tutte rivolte, in via ipotetica – e quindi non diretta a Pagano e certamente nemmeno ad altri – a chi preferisce gestioni privatistiche di società di servizi. Se poi ci sono amministratori con la “coda di paglia” lo capiremo subito. Infatti non credo che Mario Pagano appartenga a questa categoria, quanto piuttosto a quella di chi pensa di dare tutta la sua disponibilità senza rendersi conto che spesso questo comporta il tradimento delle proprie posizioni ideologiche. E in questo caso Mario avrebbe bisogno di un analisi più attenta del suo ruolo.

 

Saluti cari a tutti e a presto.

 

Alfonso Gambardella (Comitato ABC di Vietri sul mare)

 

 

Cordiali saluti 

Giuseppe Schiavone

089.211711

340.1591176

pschiavone@alice.it

http://www.webalice.it/juliet34

http://digilander.libero.it/pmpasinetti/pdf/Schiavone_curriculum_2011.PDF

 

La riunione di Coordinamento dei Comitati Vietri-Cava-Salerno è convocata presso la Villa Comunale di Vietri sul mare per giovedì 2 luglio alle ore 11.00, con il seguente O.d.g.:

 

1 – proposta delibera x Cava

2 – volantinaggio a Vietri 
3 – considerazioni sull’ostacolo rappresentato dalla vendita delle azioni di Salerno
4 – varie e eventuali 

 

Inoltrate questo invito ai vostri contatti in rete.

 

Si allegano copia volantino nella sua versione definitiva e rassegna stampa sulle ultime vicende relative all’Ausino S.p.A.

 

Si scherza col fuoco, anzi con l'acqua, bene primario. Manovre da privatizzazione sul consorzio dell'Ausino che si potranno riverberare sulla costiera amalfitana, i cui comuni da Positano ad Amalfi e Ravello, fanno parte .  A battagliare sono i comitati cittadini di Vietri sul mare e Cava de Tirreni, ma la vicenda interessa tutta la Divina che non e' organizzata, ne i cittadini ne la politica stanno facendo nulla per capire quello che accade sulle loro teste.

 

Di seguito il rapporto (a cura di Patrizia Reso, Mario Farano, Giuseppe Schiavone, Alfonso Gambardella) e la rassegna stampa (articoli di NinoMaiorino e Patrizia Reso) sul convegno "Acqua Bene Comune" tenutosi a Cava de' Tirreni il 15 giugno scorso.

 

Il 15 giugno  2015, presso i locali del CUC di Cava de’ Tirreni, si è svolto un incontro aperto al pubblico con padre Zanotelli, l’avv. Montalto e la referente del Coordinamento Campano dei Comitati ABC, Consiglia Salvio. L’incontro è stato organizzato dai Comitati di Cava, Salerno e Vietri, sorto dalle ultime contingenze locali che vanno verso un’ulteriore privatizzazione del servizio, dal desiderio di approfondire la gestione di un’Azienda Speciale e dalla specifica esigenza dei Comitati di risvegliare un poco le coscienze sul territorio, assopitesi dopo la vittoria referendaria, nonostante gli eventi che si stanno susseguendo (riperimetrazione territorio, razionalizzazione Partecipate, aumenti ingiustificati sulle bollette, …).

Dopo un’introduzione, molto dettagliata di Mario Farano (che potrete trovare in allegato insieme alla relazione del Comitato di Vietri e alla registrazione totale della serata) sulla gestione attuale dell’Ausino S.p.A, che coinvolge venti comuni, la maggior parte della Costiera Amalfitana, e sugli eventi che hanno visto la vendita delle azioni del Comune di Salerno per completare l’accorpamento di tre società in una, la Salerno Energia Houlding spa, ha avuto avvio la discussione sulla necessità di intervenire anche in zona, con l’istituzione di un’Azienda Speciale.

Dagli interventi di Montalto,  Salvio e padre Alex è risultato chiaro a tutti che quanto sta avvenendo in zona rientra perfettamente in un disegno più ampio che coinvolge la maggior parte delle realtà e comunità, in spregio totale ai risultati referendari del 2011. Da qui la necessità di ritornare nelle piazze, di coinvolgere le parrocchie, le diverse realtà aggregative territoriali, le scuole, e riprendere a fare informazione capillare dappertutto. Contemporaneamente lavorare anche sul fronte istituzionale: aprirsi al dialogo con gli amministratori, non irrigidirsi sulle posizioni, far circolare e conoscere la Dichiarazione di Napoli sul Diritto all’Acqua stilata  in occasione del IV anniversario.

 

Molte le testimonianze dei rappresentati di Comitati limitrofi ed anche di rappresentanti istituzionali (presenti il sindaco di Roccapiemonte Andrea Pascarelli; l’assessore uscente del comune di Casalnuovo, Mario Perna – che ha portato una testimonianza molto sentita e toccante; l’assessore all’Ambiente del comune di Vietri, Mario Pagano): tutte accumunate dall’intento d contribuire alla difesa del Bene Comune, attraverso prima di tutto un controllo sulla produzione legislativa e la gestione affidata ad un’Azienda Speciale. (Patrizia Reso)

 

Eccovi la sintesi del mio primo intervento (Mario Farano, Associazione Davide Contro Golia):

 

<<Mario Farano: ha iniziato con una breve storia di Ausino, consorzio di Comuni dal 1906/1908, trasformato in società per azioni nel 2003, alla quale nel 2012 fu affidato il Servizio idrico integrato di 26 Comuni. Il Comune di Cava ne è il socio di maggioranza relativa con oltre il 18% delle azioni possedute.
Nel frattempo il Comune di Salerno, socio in Ausino si adopera per la privatizzazione del SII in tutta la provincia di Salerno, prima facendo approvare un progetto di fusione di Ausino, Salerno sistemi ed Asis (i gestori salernitani) e poi trasferendo le azioni in Ausino (17%) ad una Holding, per ora posseduta dall'Ente. Il disegno del Comune di Salerno è chiaro: accorpare le partecipate per poi vendere ai privati. Confermato dal fatto che ha già chiesto, con avviso pubblico, se vi è interesse ad acquistare società possedute dalla Holding comunale.
Nonostante ciò – noi pensiamo – é possibile contrastare il progetto di privatizzazione del Servizio idrico integrato e mettere in sicurezza la società Ausino e la gestione pubblica del Servizio nella nostra area, con la sua trasformazione in Azienda speciale consortile. A Napoli, con la trasformazione di Arin s.p.a. nell'azienda speciale, Acqua Bene Comune Napoli, lo hanno già fatto. Posizione diversa da quella che punta ad una trasformazione del soggetto, gestore unico per tutto l'ATO4, che dovrebbe risultare dalla fusione delle 3 società. Quest'ultima irrealizzabile, se è vero il progetto ideato dal Comune di Salerno, che tende alla vendita ai privati.
In sintesi la mia posizione si racchiude in "si salvi chi può". L'altra in "salviamoci tutti o nessuno".
Non credo nemmeno che i Sindaci dei Comuni in Ausino prenderanno un'iniziativa, in contrasto con il gruppo politico dominante.
Penso invece che sia percorribile la strada movimentista, che parta dal basso, dai territori, dalle singole comunità locali interessate da Ausino. Da sensibilizzare con l'esposizione dei vantaggi a rimanere, a nuove condizioni, in Ausino, rispetto agli svantaggi di un carrozzone lontano dalla gente, che in poco tempo sarà venduto ai "signori dell'acqua", con inevitabili aumenti delle bollette.
Insomma sono per l'idea del gestore di dimensioni piccole, ma capace di adottare un "bilancio di previsione e di sostenibilità economica e sociale", che esalti le peculiarità della struttura e possa contare su un eventuale, ma trasparente ricorso alla fiscalità generale.
Dal ballottaggio di domenica a Cava è uscito un sindaco che ha sottoscritto un documento d'impegno all'avviamento della ripubblicizzazione di Ausino, già deliberata all'unanimità dal Consiglio comunale il 2 agosto 2013 e su proposta di Acqua bene comune Ausino.
Pensate che sia possibile?
Alex Zanotelli, Maurizio Montalto e Consiglia Salvio hanno risposto di sì e che questa strada hanno seguito a Napoli.>>

Inviato da Mario Farano con IPad

 

Eccovi la sintesi del mio secondo intervento (Mario Farano, Associazione Davide Contro Golia): :

 

<<Mette in luce la scarsa trasparenza di Ausino. Infatti il sito internet di Ausino non risponde ai requisiti minimi prescritti dalla legge. Addirittura la Bussola della trasparenza, sito governativo che misura la trasparenza delle pubbliche amministrazioni, classifica Ausino nell'ultima posizione, in quanto non soddisfa nemmeno uno dei 67 indicatori di trasparenza elencati nelle Linee guida. Porta ad esempio la mancata pubblicazione del verbale di assemblea che autorizzava la Presidente di Ausino a sottoscrivere l'accordo per la fusione, di cui ha parlato prima. Non solo indice di assenza di trasparenza, ma anche di controllo da parte dei Comuni soci, che avrebbero dovuto autorizzare, con i rispettivi consigli comunali, i sindaci ad intervenire nell'assemblea di Ausino per autorizzare a sua volta la presidente di Ausino a sottoscrivere l'accordo di fusione. Insomma – conclude – l'operato di questa partecipata ha lo stesso grado di trasparenza dei reflui che invia ai depuratori.>>

 

Eccovi la registrazione integrale della serata.

 

https://drive.google.com/open?id=0B9GQjLRp2Y0kQlJvQ3R2Y3dLQWM

Inviato da Mario Farano con IPad

 

Cari amici,

 

questa volta non ho preso appunti, ma ho registrato i vari interventi quasi per intero. Mi manca solo la chiusura dell’intervento di Alfonso Gambardella e l’inizio dell’intervento seguito subito dopo. La qual cosa potrà tornarci utile in un secondo momento a noi vietresi a causa del vivace, increscioso scambio polemico avuto con Mario Pagano alla fine della serata. Insomma potremmo dimostrare che il nostro non è stato un attacco “ad personam”, ma un giudizio di tipo politico nei confronti del modus operandi di quest’amministrazione. Dobbiamo comunque dare atto a Mario di aver avuto fegato a partecipare al nostro incontro, al di là delle tesi da lui sostenute in vece del sindaco. “Ambasciator non porta pena”. Infatti Mario si è dichiarato personalmente convinto del processo di ripubblicazione dell’Ausino, ma stava lì per riportare fedelmente la posizione di netta chiusura espressa da Franco Benincasa. Mario ha parlato a nome e per conto dell’amministrazione che è venuto a rappresentare. Potevamo criticare la sua mancanza di autonomia, la sua subordinazione ai cosiddetti “ordini di scuderia”, ma neanche possiamo fargliene una colpa. E’ così che lui interpreta il suo ruolo di consigliere e di assessore. (…)

Stamattina ho incontrato per caso il padre di Mario, il sig. Pasquale Pagano (che è un amico, in quanto fa parte della cerchia di amici di Aurelio D’Amico, il fotografo – N.d.R.) e non ho potuto fare a meno di fermarmi per chiarire quello che secondo me è successo ieri sera. L’avevo già detto a Mario ieri sera, ma ho voluto rimarcare il mio pensiero. Mario ha raccontato una mezza cosa al padre Pasquale che si detto amareggiato per l’accaduto, perché il figlio è uno che s’impegna, non meritava di essere trattato così. Ha  dimostrato ampia disponibilità, apertura al confronto con le richieste del nostro comitato, ma ovviamente non è giusto che diventi un “capro espiatorio” per decisioni assunte dal suo diretto superiore (il sindaco). Gli ho risposto che non era nostra intenzione fare attacchi personali a Mario, ma solo sottolineare l’irrilevanza politica dei nostri amministratori, diventati dei semplici passacarte, ridotti al rango di “amministratori di condominio” (neanche questo, a dire la verità, è un lavoro da poco oggigiorno, richiede una certificata professionalità, non è più un lavoro alla portata di tutti). (…)  

Ho precisato che l’intenzione del nostro comitato è quello di impedire che i nostri amministratori facciano passi falsi di qualsiasi tipo, perché a rimetterci sono sempre i cittadini dopo Come ha detto un nostro collega ieri sera (Carlo Mandara, Comitato ABC di Nocera Superiore), il nostro compito è quello di stare affianco alle amministrazioni e aiutarle a svolgere un’azione di continuo controllo sulle società partecipate che fanno il bello e il cattivo tempo all’insaputa di tutti e gli ho fatto l’esempio della prevista fusione per giungere al gestore unico, realizzata con un atto notarile, di cui sembra non siano stati messi a conoscenza neanche i sindaci stessi. (…) Infine,  ho detto a Pasquale, che oggi gli amministratori corrono tutti il rischio di qualche denuncia, vuoi per falso ideologico (firme poste in calce ad autorizzazioni o delibere senza averne letto il contenuto), vuoi per insipienza, vuoi per connivenza. (…)  Gli ho fatto capire che quando Alfonso ha detto che, a suo dire, se non fanno gli interessi dei cittadini, vuol dire allora che i nostri amministratori  stanno sul Comune solo per fare i “fatti propri”, era un modo come un altro per alludere a fatti di questo genere (…).  Insomma ho voluto sottolineare in questo modo che non era nostra intenzione accusare nello specifico Mario di curare biecamente i propri interessi personali, ma volevamo esprimere un giudizio puramente politico su quello che riteniamo essere un più generale "sistema", che limita e condiziona fortemente la sua azione politica ed amministrativa – a nostro parere, un modo di amministrare, perverso, clientelare, basato sullo scambio di favori personali, che niente hanno a che vedere con la tutela dei legittimi interessi della comunità. (…). Insomma, alla fine della nostra chiacchierata, il padre di Mario se n’è andato tutto pensieroso e certamente preoccupato che il figlio possa incappare in  guai di questo genere. Mario ingenuamente crede che fare l’amministratore sia  un mestiere come un altro, solo un modo per sbarcare il lunario. Non è così. L’amico Mario deve ancora farsi le ossa prima di potersi dire un amministratore navigato. Prima ricomincia a fare politica sul serio e meglio sarà per lui. I cittadini non faranno sconti a nessuno. (…). Fare l’amministratore con coscienza non è uno scherzo da poco oggi.

 

Giuseppe Schiavone (Comitato ABC di Vietri sul mare)

 

Da:

alfonsogambardella3@libero.it (alfonsogambardella3@libero.it)

Ciao a tutti,

 

 (…) l’interpretazione di Peppe sull'intervento di ieri sera è una interpretazione autentica, perché , dopo aver sottolineato i vari vantaggi derivanti da una gestione privatistica di enti parapubblici come l’Ausino SpA, le mie considerazioni era tutte rivolte, in via ipotetica – e quindi non diretta a Pagano e certamente nemmeno ad altri – a chi preferisce gestioni privatistiche di società di servizi. Se poi ci sono amministratori con la “coda di paglia” lo capiremo subito. Infatti non credo che Mario Pagano appartenga a questa categoria, quanto piuttosto a quella di chi pensa di dare tutta la sua disponibilità senza rendersi conto che spesso questo comporta il tradimento delle proprie posizioni ideologiche. E in questo caso Mario avrebbe bisogno di un analisi più attenta del suo ruolo.

 

Saluti cari a tutti e a presto.

 

Alfonso Gambardella (Comitato ABC di Vietri sul mare)

 

 

Cordiali saluti 

Giuseppe Schiavone

089.211711

340.1591176

pschiavone@alice.it

http://www.webalice.it/juliet34

http://digilander.libero.it/pmpasinetti/pdf/Schiavone_curriculum_2011.PDF

 

La riunione di Coordinamento dei Comitati Vietri-Cava-Salerno è convocata presso la Villa Comunale di Vietri sul mare per giovedì 2 luglio alle ore 11.00, con il seguente O.d.g.:

 

1 – proposta delibera x Cava

2 – volantinaggio a Vietri 
3 – considerazioni sull'ostacolo rappresentato dalla vendita delle azioni di Salerno
4 – varie e eventuali 

 

Inoltrate questo invito ai vostri contatti in rete.

 

Si allegano copia volantino nella sua versione definitiva e rassegna stampa sulle ultime vicende relative all'Ausino S.p.A.