Napoli. Cabine ferme per guasto, paura in funicolare. Passeggeri bloccati per quindici minuti, bambini in lacrime

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Napoli. Panico in Funicolare Centrale: decine di utenti bloccati per un guasto in cabina tra Petraio e Vittorio Emanuele. A piazza Fuga, intanto, scatta la protesta degli utenti inferociti. Siamo nella notte tra sabato e domenica e gli animi sono esasperati dall’ennesimo disagio. La protesta degenera e la notte nera della funicolare viene condita dalla distruzione di alcuni monitor aziendali da parte di vandali quasi indisturbati. La stazione, infatti, pur essendo una delle principali fermate della funivia cittadina, è quasi sguarnita di controlli. La coperta dei dipendenti Anm è cortissima e sia le trattative sindacali in corso sui prolungamenti notturni che le ferie estive peggiorano le cose. Ricostruiamo gli attimi di paura e follia della notte del 28 giugno. Mancano 15 minuti all’una. A quest’ora parte la prima corsa dei prolungamenti notturni nei weekend, che dovrebbero garantire il servizio fino alle 2. Qualcosa però va in tilt. Per un «guasto tecnico» confermato dall’Anm i due mezzi della funivia si bloccano, quello in discesa all’altezza della fermata Petraio e l’altro a Corso Vittorio Emanuele. Complessivamente sono più o meno 50 gli utenti a bordo: 30 in partenza da piazzetta Augusteo. Come riferito da alcuni testimoni e confermato poi dall’Usb, «tutti restano chiusi all’interno dei vagoni per un quarto d’ora circa». I bambini iniziano a piangere mentre il conducente cerca di tranquillizzare gli animi. Al quindicesimo minuto, come da procedura standard in caso di guasto, scatta l’apertura delle porte. Fortuna nella sfortuna, i vagoni si sono arenati in prossimità delle banchine delle rispettive stazioni, così i metri da fare per raggiungere le uscite sono solo una manciata. Chi parte dall’Augusteo esce dalla stazione intermedia, in quel momento off limits, di Corso Vittorio Emanuele, prima che i cancelli si richiudano alle loro spalle. Il panico non finisce qui, però, perché intanto, a piazza Fuga, dove l’Anm conferma la presenza di «un solo dipendente a quell’ora», si scatena il putiferio. I cittadini, una volta sospeso il servizio, lamentano «l’assenza di informazioni preventive e la mancanza di notizie sulla ripresa del servizio». In effetti, nella notte tra sabato e domenica la funicolare ha effettuato solo due corse. Di fatto il prolungamento è saltato. In ultimo, arrivano i vandali che approfittando della bagarre distruggono i monitor della postazione degli agenti di servizio. «Una situazione incredibile – spiega Adolfo Vallini, sindacalista Usb e dipendente Anm – si continuano a lasciare le stazioni aperte, mettendo a rischio la sicurezza dell’esercizio e l’incolumità di lavoratori e utenti, senza rispettare i normali protocolli di emergenza previsti in azienda e dettati dalle vigenti normative. La settimana scorsa abbiamo inviato una nota all’azienda e al sindaco di Napoli in cui segnalavamo le nostre preoccupazioni rispetto alla frequente riduzione di personale. Le nostre preoccupazioni si sono tramutate in certezze». I disservizi riguardano tutte le funicolari cittadine, sono continuati ieri e continueranno anche oggi, dunque. Niente fermate intermedie a Corso Vittorio Emanuele sulla linea Montesanto, e stazione chiusa. Se le telecamere di videosorveglianza potranno magari gettare luce sui colpevoli degli atti del 28, come sperano in Anm, la partita dei disservizi non è purtroppo ancora chiusa. (Gennaro Di Biase – Il Mattino) 

Napoli. Panico in Funicolare Centrale: decine di utenti bloccati per un guasto in cabina tra Petraio e Vittorio Emanuele. A piazza Fuga, intanto, scatta la protesta degli utenti inferociti. Siamo nella notte tra sabato e domenica e gli animi sono esasperati dall’ennesimo disagio. La protesta degenera e la notte nera della funicolare viene condita dalla distruzione di alcuni monitor aziendali da parte di vandali quasi indisturbati. La stazione, infatti, pur essendo una delle principali fermate della funivia cittadina, è quasi sguarnita di controlli. La coperta dei dipendenti Anm è cortissima e sia le trattative sindacali in corso sui prolungamenti notturni che le ferie estive peggiorano le cose. Ricostruiamo gli attimi di paura e follia della notte del 28 giugno. Mancano 15 minuti all’una. A quest’ora parte la prima corsa dei prolungamenti notturni nei weekend, che dovrebbero garantire il servizio fino alle 2. Qualcosa però va in tilt. Per un «guasto tecnico» confermato dall’Anm i due mezzi della funivia si bloccano, quello in discesa all’altezza della fermata Petraio e l’altro a Corso Vittorio Emanuele. Complessivamente sono più o meno 50 gli utenti a bordo: 30 in partenza da piazzetta Augusteo. Come riferito da alcuni testimoni e confermato poi dall’Usb, «tutti restano chiusi all’interno dei vagoni per un quarto d’ora circa». I bambini iniziano a piangere mentre il conducente cerca di tranquillizzare gli animi. Al quindicesimo minuto, come da procedura standard in caso di guasto, scatta l’apertura delle porte. Fortuna nella sfortuna, i vagoni si sono arenati in prossimità delle banchine delle rispettive stazioni, così i metri da fare per raggiungere le uscite sono solo una manciata. Chi parte dall’Augusteo esce dalla stazione intermedia, in quel momento off limits, di Corso Vittorio Emanuele, prima che i cancelli si richiudano alle loro spalle. Il panico non finisce qui, però, perché intanto, a piazza Fuga, dove l’Anm conferma la presenza di «un solo dipendente a quell’ora», si scatena il putiferio. I cittadini, una volta sospeso il servizio, lamentano «l’assenza di informazioni preventive e la mancanza di notizie sulla ripresa del servizio». In effetti, nella notte tra sabato e domenica la funicolare ha effettuato solo due corse. Di fatto il prolungamento è saltato. In ultimo, arrivano i vandali che approfittando della bagarre distruggono i monitor della postazione degli agenti di servizio. «Una situazione incredibile – spiega Adolfo Vallini, sindacalista Usb e dipendente Anm – si continuano a lasciare le stazioni aperte, mettendo a rischio la sicurezza dell’esercizio e l’incolumità di lavoratori e utenti, senza rispettare i normali protocolli di emergenza previsti in azienda e dettati dalle vigenti normative. La settimana scorsa abbiamo inviato una nota all’azienda e al sindaco di Napoli in cui segnalavamo le nostre preoccupazioni rispetto alla frequente riduzione di personale. Le nostre preoccupazioni si sono tramutate in certezze». I disservizi riguardano tutte le funicolari cittadine, sono continuati ieri e continueranno anche oggi, dunque. Niente fermate intermedie a Corso Vittorio Emanuele sulla linea Montesanto, e stazione chiusa. Se le telecamere di videosorveglianza potranno magari gettare luce sui colpevoli degli atti del 28, come sperano in Anm, la partita dei disservizi non è purtroppo ancora chiusa. (Gennaro Di Biase – Il Mattino)