TERRORE NEL MONDO… #LOSPECCHIO…Gigione Maresca

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Attentati sconvolgono il mondo con bombe e assalti terroristici in vari paesi e nel mediterraneo…
Riportiamo le notizie dell’agenzia di stampa AGV per gli approfondimenti…
Lione, Sousse e Kuwait City. Sono queste le tre città devastate dagli attacchi terroristici che in questo venerdì nero hanno lasciato sul terreno complessivamente oltre 50 persone (ma il bilancio rischia di crescere in queste ore). Un attacco globale a luoghi turistici, industriali e religiosi che ha fatto tornare in tutto il mondo la paura verso il Daesh (che ha rivendicato gli attacchi alla Moschea e al resort) e l’estremismo religioso. Una paura allontanata immediatamente dal presidente francese Francois Hollande: “Ci vuole azione, dissuasione e prevenzione, bisogna portare avanti dei valori, non piegarsi alla paura, non cedere a sospetti intollerabili”. Anche il premier italiano, Matteo Renzi, ha espresso la propria solidarietà ai governi e ai popoli francesi e tunisini per gli attentati terroristici di stamattina, aggiungendo che “l’unità di crisi della Farnesina con la consueta professionalità è già al lavoro per verificare l’eventuale presenza di nostri connazionali nelle prossime ore sarete informati e coinvolti direttamente dalla Farnesina”. Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha sottolineato come l’attentato avvenuto questa mattina nei pressi di Lione “ci riporta brutalmente a una dimensione di instabilità e insicurezza”.

TUNISIA. Pesantissimi i numeri che arrivano da Sousse, in Tunisia: 37 morti, la maggior parte inermi turisti stranieri, e oltre venti feriti. Secondo alcune fonti l’attentatore sarebbe rimasto ucciso mentre cercava di entrare in un hotel in località El Kantaoui, vicino Sousse, circa 120 chilometri a sud di Tunisi. L’incidente segue l’attacco terroristico di marzo al Museo Nazionale del Bardo di Tunisi. Il bilancio allora fu di due tunisini e 20 turisti stranieri morti, oltre a tre degli attentatori.

KUWAIT. Un altro attacco mortale ha scosso una moschea sciita in Kuwait. Almeno 23 persone sono morte in seguito a un attacco suicida. Lo ha reso noto il canale televisivo satellitare arabo Al Hadath. Un uomo si è fatto esplodere durante la preghiera del venerdì in una moschea sciita nel quartiere Sawaber di Kuwait City. Secondo i media locali, una indagine preliminare ha rivelato che l’attacco è stato condotto da un kamikaze, entrato nella moschea durante la preghiera di mezzogiorno. Questa versione dei fatti è stata confermata da testimoni oculari. Sulla scena dell’attentato è arrivato anche l’emiro del Kuwait, Sabah Ahmad Jaber Sabah. L’attentato è stato rivendicato dai militanti del Daesh. Si tratta del primo attacco dello Stato islamico in Kuwait.

FRANCIA. La Francia è ancora scossa dal terrorismo. Dopo gli attentati a Charlie Hebdo, che hanno sconvolto il mondo, questa mattina un nuovo atto terroristico brutale ha sconquassato il paese. Due uomini hanno fatto irruzione nell’impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, a 30 chilometri da Lione, e hanno colpito bombole di gas provocando un’esplosione. Due i feriti e una vittima. La quale, orrore, è stata decapitata. Accanto al corpo una bandiera islamica. La testa ritrovata appesa alla recinzione dell’impianto esibiva scritte in arabo. L’esplosione ha provocato un incendio che ha impegnato i vigili del fuoco. Sul posto si sono recati i ministri francesi degli Esteri e dell’Interno e il prefetto del dipartimento di Isère. Dei due attentatori uno è fuggito e preso in un secondo momento, un altro è stato subito fermato dalla polizia e già sottoposto a interrogatorio. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha fatto sapere che il primo uomo fermato è stato in passato sotto osservazione per radicalismo dal 2006 al 2008 ma non ancora per atti terroristici. Il Primo ministro francese Manuel Valls ha ordinato una “vigilanza rinforzata” su tutti i siti sensibili della zona, in particolare nei tre comuni vicini al luogo dell’attentato: Valencie, Romans-sur-Isere e Montelimar dans la Drome. E ancora: sono stati messi sotto tutela gli obiettivi sensibili e i luoghi di culto nel Paese.Attentati sconvolgono il mondo con bombe e assalti terroristici in vari paesi e nel mediterraneo…
Riportiamo le notizie dell’agenzia di stampa AGV per gli approfondimenti…
Lione, Sousse e Kuwait City. Sono queste le tre città devastate dagli attacchi terroristici che in questo venerdì nero hanno lasciato sul terreno complessivamente oltre 50 persone (ma il bilancio rischia di crescere in queste ore). Un attacco globale a luoghi turistici, industriali e religiosi che ha fatto tornare in tutto il mondo la paura verso il Daesh (che ha rivendicato gli attacchi alla Moschea e al resort) e l’estremismo religioso. Una paura allontanata immediatamente dal presidente francese Francois Hollande: “Ci vuole azione, dissuasione e prevenzione, bisogna portare avanti dei valori, non piegarsi alla paura, non cedere a sospetti intollerabili”. Anche il premier italiano, Matteo Renzi, ha espresso la propria solidarietà ai governi e ai popoli francesi e tunisini per gli attentati terroristici di stamattina, aggiungendo che “l’unità di crisi della Farnesina con la consueta professionalità è già al lavoro per verificare l’eventuale presenza di nostri connazionali nelle prossime ore sarete informati e coinvolti direttamente dalla Farnesina”. Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha sottolineato come l’attentato avvenuto questa mattina nei pressi di Lione “ci riporta brutalmente a una dimensione di instabilità e insicurezza”.

TUNISIA. Pesantissimi i numeri che arrivano da Sousse, in Tunisia: 37 morti, la maggior parte inermi turisti stranieri, e oltre venti feriti. Secondo alcune fonti l’attentatore sarebbe rimasto ucciso mentre cercava di entrare in un hotel in località El Kantaoui, vicino Sousse, circa 120 chilometri a sud di Tunisi. L’incidente segue l’attacco terroristico di marzo al Museo Nazionale del Bardo di Tunisi. Il bilancio allora fu di due tunisini e 20 turisti stranieri morti, oltre a tre degli attentatori.

KUWAIT. Un altro attacco mortale ha scosso una moschea sciita in Kuwait. Almeno 23 persone sono morte in seguito a un attacco suicida. Lo ha reso noto il canale televisivo satellitare arabo Al Hadath. Un uomo si è fatto esplodere durante la preghiera del venerdì in una moschea sciita nel quartiere Sawaber di Kuwait City. Secondo i media locali, una indagine preliminare ha rivelato che l’attacco è stato condotto da un kamikaze, entrato nella moschea durante la preghiera di mezzogiorno. Questa versione dei fatti è stata confermata da testimoni oculari. Sulla scena dell’attentato è arrivato anche l’emiro del Kuwait, Sabah Ahmad Jaber Sabah. L’attentato è stato rivendicato dai militanti del Daesh. Si tratta del primo attacco dello Stato islamico in Kuwait.

FRANCIA. La Francia è ancora scossa dal terrorismo. Dopo gli attentati a Charlie Hebdo, che hanno sconvolto il mondo, questa mattina un nuovo atto terroristico brutale ha sconquassato il paese. Due uomini hanno fatto irruzione nell’impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, a 30 chilometri da Lione, e hanno colpito bombole di gas provocando un’esplosione. Due i feriti e una vittima. La quale, orrore, è stata decapitata. Accanto al corpo una bandiera islamica. La testa ritrovata appesa alla recinzione dell’impianto esibiva scritte in arabo. L’esplosione ha provocato un incendio che ha impegnato i vigili del fuoco. Sul posto si sono recati i ministri francesi degli Esteri e dell’Interno e il prefetto del dipartimento di Isère. Dei due attentatori uno è fuggito e preso in un secondo momento, un altro è stato subito fermato dalla polizia e già sottoposto a interrogatorio. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha fatto sapere che il primo uomo fermato è stato in passato sotto osservazione per radicalismo dal 2006 al 2008 ma non ancora per atti terroristici. Il Primo ministro francese Manuel Valls ha ordinato una “vigilanza rinforzata” su tutti i siti sensibili della zona, in particolare nei tre comuni vicini al luogo dell’attentato: Valencie, Romans-sur-Isere e Montelimar dans la Drome. E ancora: sono stati messi sotto tutela gli obiettivi sensibili e i luoghi di culto nel Paese.