Regione Campania proclamati gli eletti al consiglio nazionale, il consigliere anziano Rosetta D’amelio convoca

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L’ufficio centrale regionale della Corte d’Appello di Napoli ha completato ieri le operazioni relative alla proclamazione degli eletti al Consiglio regionale della Campania. Giovedì scorso c’era stata la proclamazione del neo presidente De Luca. Il consigliere anziano ha ora venti giorni per convocare il nuovo Consiglio regionale. I venti giorni rappresentano comunque un termine massimo: l’intenzione della maggioranza sarebbe quella di bruciare i tempi. «Gli uffici regionali – ha dichiarato a “la Città” Rosetta D’amelio, consigliere regionale del Pd eletta in provincia di Avellino – nei giorni scorsi mi hanno detto che sono io il consigliere anziano. Domani (oggi per chi legge, ndr) vado in Regione e se avrò conferma, nei tempi più stretti possibili, 5– 7 giorni al massimo, convocherò il Consiglio per la seduta di insediamento». Infatti già per oggi a Napoli è in programma una riunione operativa per individuare una possibile data: se tecnicamente possibile la prima seduta della nuova assemblea regionale campana potrebbe tenersi già la prossima settimana. Le notifiche dell’avvenuta proclamazione ai singoli eletti, infatti, dovranno giungere entro cinque giorni. Solo da quel momento il consigliere anziano potrà, a sua volta, procedere con la convocazione. L’insediamento del Consiglio è la condizione necessaria affinché il neo presidente Vincenzo De Luca possa nominare la nuova Giunta e quindi il vicepresidente, che lo sostituirebbe nelle funzioni una volta scattata la sospensione per effetto della legge Severino. Ma chi decide chi è il consigliere anziano? Sembra di capire che saranno gli ufffici regionali. Le opposizioni si preparano a dare battaglia anche su questo. Secondo Angelo Marino, consigliere regionalee rieletto nella lista “Caldoro presidente” il consigliere anziano sarebbe, invece, proprio De Luca. Una tesi funzionale alla successiva impugnazione degli atti da lui compiuti quando scatterà la sospensione dalla carica per effetto della Severino. Ma è evidente che De Luca fa parte del Consiglio solo in qualità di presidente, Nel frattempo de Luca ha espresso soddisfazione per la sollecitudine con cui l’Ufficio centrale regionale presso la Corte d’Appello di Napoli ha completato le operazioni di proclamazione degli eletti. «Sono convinto che con altrettanta sollecitudine il consigliere anziano assolverà ai propri compiti statutari con la convocazione della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio. Si potrà in tal modo – ha sottolineato il presidente – avviare la piena ed effettiva operatività degli organi di governo regionale per affrontare con prontezza e determinazione i tanti problemi che ci sono di fronte». Sull’intricata vicenda campana, per effetto dell’applicazione della legge Severino, ieri è intervenuto pure Renato Brunetta. Secondo il capogruppo dei deputati di Forza Italia alla Camera «il presidente del Consiglio, tramite un proprio decreto, così come prevede la legge Severino, sospenderà De Luca dall’incarico di presidente della Regione Campania, ma senza interventi di altre norme, gli permetterà la nomina della Giunta, facendo salvi gli atti compiuti fino a quel momento e comunque fino alla sospensione». Per Brunetta sarebbe «un imbroglio». Gianni Giannatanasio, La Città

L’ufficio centrale regionale della Corte d’Appello di Napoli ha completato ieri le operazioni relative alla proclamazione degli eletti al Consiglio regionale della Campania. Giovedì scorso c’era stata la proclamazione del neo presidente De Luca. Il consigliere anziano ha ora venti giorni per convocare il nuovo Consiglio regionale. I venti giorni rappresentano comunque un termine massimo: l’intenzione della maggioranza sarebbe quella di bruciare i tempi. «Gli uffici regionali – ha dichiarato a “la Città” Rosetta D’amelio, consigliere regionale del Pd eletta in provincia di Avellino – nei giorni scorsi mi hanno detto che sono io il consigliere anziano. Domani (oggi per chi legge, ndr) vado in Regione e se avrò conferma, nei tempi più stretti possibili, 5– 7 giorni al massimo, convocherò il Consiglio per la seduta di insediamento». Infatti già per oggi a Napoli è in programma una riunione operativa per individuare una possibile data: se tecnicamente possibile la prima seduta della nuova assemblea regionale campana potrebbe tenersi già la prossima settimana. Le notifiche dell’avvenuta proclamazione ai singoli eletti, infatti, dovranno giungere entro cinque giorni. Solo da quel momento il consigliere anziano potrà, a sua volta, procedere con la convocazione. L’insediamento del Consiglio è la condizione necessaria affinché il neo presidente Vincenzo De Luca possa nominare la nuova Giunta e quindi il vicepresidente, che lo sostituirebbe nelle funzioni una volta scattata la sospensione per effetto della legge Severino. Ma chi decide chi è il consigliere anziano? Sembra di capire che saranno gli ufffici regionali. Le opposizioni si preparano a dare battaglia anche su questo. Secondo Angelo Marino, consigliere regionalee rieletto nella lista “Caldoro presidente” il consigliere anziano sarebbe, invece, proprio De Luca. Una tesi funzionale alla successiva impugnazione degli atti da lui compiuti quando scatterà la sospensione dalla carica per effetto della Severino. Ma è evidente che De Luca fa parte del Consiglio solo in qualità di presidente, Nel frattempo de Luca ha espresso soddisfazione per la sollecitudine con cui l’Ufficio centrale regionale presso la Corte d’Appello di Napoli ha completato le operazioni di proclamazione degli eletti. «Sono convinto che con altrettanta sollecitudine il consigliere anziano assolverà ai propri compiti statutari con la convocazione della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio. Si potrà in tal modo – ha sottolineato il presidente – avviare la piena ed effettiva operatività degli organi di governo regionale per affrontare con prontezza e determinazione i tanti problemi che ci sono di fronte». Sull’intricata vicenda campana, per effetto dell’applicazione della legge Severino, ieri è intervenuto pure Renato Brunetta. Secondo il capogruppo dei deputati di Forza Italia alla Camera «il presidente del Consiglio, tramite un proprio decreto, così come prevede la legge Severino, sospenderà De Luca dall’incarico di presidente della Regione Campania, ma senza interventi di altre norme, gli permetterà la nomina della Giunta, facendo salvi gli atti compiuti fino a quel momento e comunque fino alla sospensione». Per Brunetta sarebbe «un imbroglio». Gianni Giannatanasio, La Città