Cetara pronta a riabbracciare il suo Torrente nuovo mister della Salernitana

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Positanonews lo aveva detto due mesi fa, auspicato per la Costiera amalfitana, oggi ne parla, su La Città di Salerno , Gaetano De Stefano , Torrente ritorna in Costa d’ Amalfi per Salerno, per la squadra della sua provincia in B la Salernitana..Un sogno diventato realtà. È quello di Vincenzo Torrente e della sua cittadina d’origine: Cetara. Perché il mister sarà il nuovo allenatore della Salernitana. E tutto il borgo marinaro della Costiera, famoso per la sua flotta di pescherecci e per quella prelibatezza culinaria che è la colatura d’alice, fa il tifo per lui. Nonostante l’estate alle porte e il paese sia preso d’assalto – soprattutto durante i week-end – dai bagnanti, nel cuore pulsante del centro urbano non si fa altro che parlare di questa notizia. Il punto di riferimento per chi vuole sapere notizie fresche di giornata è il ristorante “Al Convento”, che non è solo uno dei tempi della gastronomia provinciale ma anche il centro “nevralgico” della telenovela Torrente. Il ristorante, infatti, è gestito proprio dalla famiglia Torrente e il fratello Pasquale è un vero e proprio fuoriclasse dei fornelli. Una stirpe di campioni, dunque, e Pasquale, tra una prelibatezza e l’altra, trova anche il tempo di rispondere alle domande dei curiosi. «Sono granata dentro – confessa – e per me l’arrivo di Vincenzo a Salerno sarebbe una grandissima soddisfazione».. I due fratelli si sono sentiti telefonicamente l’altro ieri. «Mi ha detto – precisa Pasquale – che ancora non c’è una novità. Mi ha chiamato per complimentarsi con mio figlio, che ha aperto un ristorante in Franciacorta, per i successi di pubblico e di critica che sta mietendo». I due fratelli sono sempre in contatto e il mister spesso viene a Cetara per vedere i genitori, mamma Gilda e papà Gaetano. «E’ andato via, in direzione Genova – ricorda Pasquale – nel 1985. Prima di partire, mio padre, alla presenza dell’allora presidente della Nocerina Orsini, gli disse di impegnarsi, altrimenti sarebbe tornato a fare pizzette e crocché». Nessuno, tuttavia, ha mai dubitato sulle capacità di Vincenzo. «Le sue doti principali – precisa Pasquale – sono la determinazione e il lavoro. E sono convinto che anche a Salerno riuscirà a fare bene. Del resto lui è un uomo di mare e ha bisogno del mare per rendere al meglio». E spera che il matrimonio vada in porto anche il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato. «Vincenzo Torrente allenatore della Salernitana – evidenzia – sarebbe la più bella notizia che potesse capitare per i tanti tifosi cetaresi del cavalluccio. Ma non solo per loro. È un’intera comunità, di cui Vincenzo è figlio, che gioirebbe con gli appassionati di sport». Squizzato sottolinea come “anche se da tempo lontano dal paese, Cetara non abbia mai dimenticato il “capitano” del Genoa, il cetarese più noto nel mondo del calcio professionistico. «Da sindaco e da suo coetaneo – aggiunge il primo cittadino – non posso che lodarne le qualità, l’impegno e la passione per il calcio, che lo hanno contraddistinto fin da piccolo. Auguriamo a Enzo le migliori fortune: i tifosi di “Cetara Ovunque” avranno un motivo in più per seguire la Salernitana in B e, perché no, coltivare il sogno del grande balzo». Felicissimi per il probabile approdo in granata sono anche Raffaele e Luigi Pappalardo, padre e figlio tifosissimi della Salernitana. Luigi, ex vigile urbano, ha seguito Vincenzo Torrente sin dagli esordi mentre Raffaele ricorda la festa al Comune quando divenne capitano del Genoa. «È una bravissima persona – dice Raffaele – un grande condottiero, che ha portato il nome di Cetara in giro per l’Italia. Ed è orgoglioso di essere cetarese, come tutti noi, nonostante sia partito tanti anni fa».

Positanonews lo aveva detto due mesi fa, auspicato per la Costiera amalfitana, oggi ne parla, su La Città di Salerno , Gaetano De Stefano , Torrente ritorna in Costa d' Amalfi per Salerno, per la squadra della sua provincia in B la Salernitana..Un sogno diventato realtà. È quello di Vincenzo Torrente e della sua cittadina d’origine: Cetara. Perché il mister sarà il nuovo allenatore della Salernitana. E tutto il borgo marinaro della Costiera, famoso per la sua flotta di pescherecci e per quella prelibatezza culinaria che è la colatura d’alice, fa il tifo per lui. Nonostante l’estate alle porte e il paese sia preso d’assalto – soprattutto durante i week-end – dai bagnanti, nel cuore pulsante del centro urbano non si fa altro che parlare di questa notizia. Il punto di riferimento per chi vuole sapere notizie fresche di giornata è il ristorante “Al Convento”, che non è solo uno dei tempi della gastronomia provinciale ma anche il centro “nevralgico” della telenovela Torrente. Il ristorante, infatti, è gestito proprio dalla famiglia Torrente e il fratello Pasquale è un vero e proprio fuoriclasse dei fornelli. Una stirpe di campioni, dunque, e Pasquale, tra una prelibatezza e l’altra, trova anche il tempo di rispondere alle domande dei curiosi. «Sono granata dentro – confessa – e per me l’arrivo di Vincenzo a Salerno sarebbe una grandissima soddisfazione».. I due fratelli si sono sentiti telefonicamente l’altro ieri. «Mi ha detto – precisa Pasquale – che ancora non c’è una novità. Mi ha chiamato per complimentarsi con mio figlio, che ha aperto un ristorante in Franciacorta, per i successi di pubblico e di critica che sta mietendo». I due fratelli sono sempre in contatto e il mister spesso viene a Cetara per vedere i genitori, mamma Gilda e papà Gaetano. «E’ andato via, in direzione Genova – ricorda Pasquale – nel 1985. Prima di partire, mio padre, alla presenza dell’allora presidente della Nocerina Orsini, gli disse di impegnarsi, altrimenti sarebbe tornato a fare pizzette e crocché». Nessuno, tuttavia, ha mai dubitato sulle capacità di Vincenzo. «Le sue doti principali – precisa Pasquale – sono la determinazione e il lavoro. E sono convinto che anche a Salerno riuscirà a fare bene. Del resto lui è un uomo di mare e ha bisogno del mare per rendere al meglio». E spera che il matrimonio vada in porto anche il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato. «Vincenzo Torrente allenatore della Salernitana – evidenzia – sarebbe la più bella notizia che potesse capitare per i tanti tifosi cetaresi del cavalluccio. Ma non solo per loro. È un’intera comunità, di cui Vincenzo è figlio, che gioirebbe con gli appassionati di sport». Squizzato sottolinea come “anche se da tempo lontano dal paese, Cetara non abbia mai dimenticato il “capitano” del Genoa, il cetarese più noto nel mondo del calcio professionistico. «Da sindaco e da suo coetaneo – aggiunge il primo cittadino – non posso che lodarne le qualità, l’impegno e la passione per il calcio, che lo hanno contraddistinto fin da piccolo. Auguriamo a Enzo le migliori fortune: i tifosi di “Cetara Ovunque” avranno un motivo in più per seguire la Salernitana in B e, perché no, coltivare il sogno del grande balzo». Felicissimi per il probabile approdo in granata sono anche Raffaele e Luigi Pappalardo, padre e figlio tifosissimi della Salernitana. Luigi, ex vigile urbano, ha seguito Vincenzo Torrente sin dagli esordi mentre Raffaele ricorda la festa al Comune quando divenne capitano del Genoa. «È una bravissima persona – dice Raffaele – un grande condottiero, che ha portato il nome di Cetara in giro per l’Italia. Ed è orgoglioso di essere cetarese, come tutti noi, nonostante sia partito tanti anni fa».