NASCE LA SALERNITANA DI TORRENTE

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Congedato Leonardo Menichini, la Salernitana si butta a capofitto nel lavoro di programmazione per la prossima stagione. Dal mare di Cetara a quello di Genova, ora Vincenzo Torrente è pronto a tuffarsi in una nuova avventura, forse la più stimolante della sua carriera da allenatore. Ad eccezione dell’esperienza con la Cremonese, Torrente ha sempre centrato gli obiettivi che si era prefissato, andando anche oltre le aspettative col Gubbio e garantendo due tranquille salvezze al Bari, nonostante penalizzazioni e turbolenze societarie. Lotito lo ha voluto perchè colpito dalla sua determinazione e dal suo carattere. Per la Salernitana che dovrà sgomitare in serie B per farsi largo, infatti, Fabiani voleva un condottiero di polso e la sua linea è stata, alla fine, sposata anche dai patron. Pur di allenare la Salernitana, Torrente ha sensibilmente abbassato le sue pretese economiche e, di certo, anche questo aspetto ha avuto un suo peso. Non è un mistero che la società, avendo già a busta paga Menichini, non volesse accollarsi un ingaggio troppo alto per il nuovo allenatore. Torrente racchiudeva in sè tutte le caratteristiche gradite alla Salernitana. Allenatore giovane ma con una buona esperienza alle spalle, capace di dare un gioco alla squadra, valorizzando sia i calciatori già in rosa sia i giovani che arriveranno durante il mercato. Con Fabiani il neo tecnico granata ha già parlato di possibili innesti che saranno funzionali al suo progetto di gioco. Il modulo preferito di Torrente è il 4-3-3, ma nel corso della sua carriera il neo trainer granata ha adottato anche altre soluzioni tattiche come il 3-4-3 ed il 4-2-3-1. Modulo a parte, le idee portanti del calcio di Torrente sono la velocità di esecuzione, la ricerca del gioco palla a terra, la predisposizione alla corsa di tutti gli effettivi. Un calcio dinamico e manovrato, corale e non basato sui singoli, anche se i calciatori di qualità non sono certo sgraditi a Torrente. Dopo settimane di attesa, dunque, la Salernitana ha voltato pagina. Il nuovo corso tecnico ha inizio. Si riparte da Vincenzo Torrente, al suo terzo campionato di B dopo le due stagioni al Bari. Lotito gli ha garantito un premio in caso di raggiungimento dei playoff, l’obiettivo che i tifosi granata sognano e che Torrente spera di poter centrare.
fonte tvoggisalerno
articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitanaCongedato Leonardo Menichini, la Salernitana si butta a capofitto nel lavoro di programmazione per la prossima stagione. Dal mare di Cetara a quello di Genova, ora Vincenzo Torrente è pronto a tuffarsi in una nuova avventura, forse la più stimolante della sua carriera da allenatore. Ad eccezione dell’esperienza con la Cremonese, Torrente ha sempre centrato gli obiettivi che si era prefissato, andando anche oltre le aspettative col Gubbio e garantendo due tranquille salvezze al Bari, nonostante penalizzazioni e turbolenze societarie. Lotito lo ha voluto perchè colpito dalla sua determinazione e dal suo carattere. Per la Salernitana che dovrà sgomitare in serie B per farsi largo, infatti, Fabiani voleva un condottiero di polso e la sua linea è stata, alla fine, sposata anche dai patron. Pur di allenare la Salernitana, Torrente ha sensibilmente abbassato le sue pretese economiche e, di certo, anche questo aspetto ha avuto un suo peso. Non è un mistero che la società, avendo già a busta paga Menichini, non volesse accollarsi un ingaggio troppo alto per il nuovo allenatore. Torrente racchiudeva in sè tutte le caratteristiche gradite alla Salernitana. Allenatore giovane ma con una buona esperienza alle spalle, capace di dare un gioco alla squadra, valorizzando sia i calciatori già in rosa sia i giovani che arriveranno durante il mercato. Con Fabiani il neo tecnico granata ha già parlato di possibili innesti che saranno funzionali al suo progetto di gioco. Il modulo preferito di Torrente è il 4-3-3, ma nel corso della sua carriera il neo trainer granata ha adottato anche altre soluzioni tattiche come il 3-4-3 ed il 4-2-3-1. Modulo a parte, le idee portanti del calcio di Torrente sono la velocità di esecuzione, la ricerca del gioco palla a terra, la predisposizione alla corsa di tutti gli effettivi. Un calcio dinamico e manovrato, corale e non basato sui singoli, anche se i calciatori di qualità non sono certo sgraditi a Torrente. Dopo settimane di attesa, dunque, la Salernitana ha voltato pagina. Il nuovo corso tecnico ha inizio. Si riparte da Vincenzo Torrente, al suo terzo campionato di B dopo le due stagioni al Bari. Lotito gli ha garantito un premio in caso di raggiungimento dei playoff, l’obiettivo che i tifosi granata sognano e che Torrente spera di poter centrare.
fonte tvoggisalerno
articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana