Serie A – Ibra "Nessuno s´era impegnato così per avermi

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Berlusconi ha ritrovato la passione, ci ha fatto due regali e adesso vuole vedere una grande squadra”, dice il regista, convinto delle possibilità dei rossoneri “a patto che ci si sacrifichi tutti”. Intanto Ibrahimovic racconta i giorni della trattativa che lo ha riportato a Milano

ORA VINCIAMO TUTTO – “Adesso abbiamo tutte le carte in tavola per vincere sia in Italia che in Europa – dichiara un entusiasta Pirlo – perché gli arrivi di Ibrahimovic e Robinho sono fondamentali”. Una bella scarica di adrenalina, come quella che ha abbattuto il Lecce nell’esordio di San Siro. “Questi sono due giocatori fortissimi – continua il regista rossonero – che ci daranno una grossa mano. All’inizio non mi aspettavo il loro arrivo, poi qualche voce ci ha messo in testa che potevano arrivare e alla fine si è concretizzata”.

IBRA? NO PROBLEM – Lo spogliatoio reagirà bene all’arrivo dello svedese, che rompe però gli equilibri a livello di monte ingaggi: “Di grandi campioni ce ne sono pochi ed è giusto che guadagnino tanto. Siamo tutti contenti del suo arrivo e queste cose non si guardano, aveva già un contratto importante con il Barcellona e lo ha mantenuto”. Tutto ok, a patto che si lavori insieme: “Adesso bisogna che tutti si sacrifichino. Abbiamo tanti bravi giocatori davanti. Anche l’anno scorso avevamo un centravanti e tre attaccanti dietro, e furono i due mesi migliori della stagione”.

BERLUSCONI E’ TORNATO – Pirlo, dal ritiro della nazionale spiega la svolta di Silvio Berlusconi: “C’è stato molto vicino negli ultimi tempi, venendo spesso negli spogliatoi. Ora ci ha fatto gli ultimi due regali, gli è tornata la passione e la voglia di vedere un grande Milan. Con questi due ingaggi colmiamo il gap con l’Inter. Però dobbiamo fare attenzione perché anche le altre si sono rafforzate”.

IBRA, TUTTA COLPA DI GUARDIOLA – A quattro giorni dal suo addio al Barcellona, Zlatan Ibrahimovic torna a parlare di Pep Guardiola. La rottura con il tecnico blugrana è stata la causa principale del suo trasferimento al Milan. “Lì ho vissuto un anno fantastico. E’ stato il mio migliore anno in un nuovo club e la prima metà della stagione è stata grandiosa – racconta Ibrahimovic nel corso di una conferenza stampa con la maglia della nazionale svedese – Poi a marzo è successo qualcosa e sto ancora cercando la motivazione. Ho provato a chiederla a lui ma non mi ha risposto”. Tutto questo prima di ribadire, come fatto nelle ore immediatamente successive alla sua cessione, che “con il ‘filosofo’ (Guardiola, ndr) non ho avuto alcuna comunicazione”. Infine il racconto sulla trattativa vista dalla parte del Barcellona: “Nei giorni scorsi ho avuto diversi incontri con il nuovo presidente (Rosell, ndr) e nessuno ne era al corrente. Nessuno voleva vendermi – aggiunge – se sono andato via la colpa non è del club o dei giocatori ma di una sola persona (Guardiola, ndr). Questa per me era una situazione nuova e non sapevo come affrontarla. Alla mia età – conclude il neo attaccante del Milan – non posso permettermi di sedere in tribuna per tre anni”.

CON ROBINHO ATTACCO STELLARE – Con l’arrivo di Robinho “abbiamo l’attacco più forte d’Europa. Se fossi il tecnico del Milan sarei molto, molto felice”. Parole di Zlatan Ibrahimovic, che si è sentito lusingato dalla tenacia con cui il Milan lo ha voluto. “Galliani è venuto a Barcellona dicendo ‘Non me ne andrò senza Ibrahimovic” e così è stato. Hanno fatto tutto. Nessuno si era mai impegnato in questo modo per avermi”.

Fonte: Eurosport                   michele de lucia

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