Nuova protesta a Marina Piccola, barche della costiera amalfitana e sorrentina davanti allo scoglio delle sirene.

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19/06/2015 – Clamoroso: è ripresa questa mattina a Capri, nella baia di Marina Piccola, la protesta da parte delle compagnie marittime di Massa Lubrense ed Amalfi che contestano il divieto di attracco imposto loro dal Comune dell’isola. Con tre imbarcazioni, Azimuth della cooperativa Sant’Andrea di Amalfi, Positano della cooperativa Marina Lobra e Rosely della cooperativa Sant’Antonio di Massa Lubrense, e con una quarta ferma in rada, Tritone della Marina Lobra, è stato nuovamente bloccato l’accesso all’imbarcadero dello Scoglio delle Sirene. Si tratta di una prosecuzione della protesta già attuata lo scorso lunedì. Partecipano alla manifestazione i presidenti Salvatore Gambardella della cooperativa Sant’Andrea, Salvatore Caputo della Sant’Antonio e Liberato Meo della Marina Lobra, con marinai e dipendenti. “Siamo intenzionati a protestare ad oltranza, interromperemo le nostre agitazioni solo quando il sindaco di Capri avrà trovato una soluzione alla vertenza”, spiega Michele Giustiniani a nome delle tre compagnie marittime. “Abbiamo l’appoggio – continua il portavoce – del sindaco di Massa Lubrense e di tutti i sindaci della costiera amalfitana, oltre che degli albergatori costieri, tutti convinti dei danni di immagine e dei danni materiali che sta arrecando la decisione assunta dall’amministrazione comunale di Capri. Solo a maggio il sindaco ha comunicato il divieto di sbarco per le nostre barche, che trasportano 90 passeggeri a unità da Massa e da Amalfi verso Capri, la maggior parte turisti che alloggiano nei più esclusivi hotel della costiera amalfitana e sorrentina, arrecando un danno notevole alle nostre attività in piena stagione turistica. Ieri sera abbiamo informato le autorità comunicando le nuove iniziative di protesta”, conclude Giustiniani. La situazione si fa col passare delle ore sempre più incandescente.
informatore popolare19/06/2015 – Clamoroso: è ripresa questa mattina a Capri, nella baia di Marina Piccola, la protesta da parte delle compagnie marittime di Massa Lubrense ed Amalfi che contestano il divieto di attracco imposto loro dal Comune dell’isola. Con tre imbarcazioni, Azimuth della cooperativa Sant’Andrea di Amalfi, Positano della cooperativa Marina Lobra e Rosely della cooperativa Sant’Antonio di Massa Lubrense, e con una quarta ferma in rada, Tritone della Marina Lobra, è stato nuovamente bloccato l’accesso all’imbarcadero dello Scoglio delle Sirene. Si tratta di una prosecuzione della protesta già attuata lo scorso lunedì. Partecipano alla manifestazione i presidenti Salvatore Gambardella della cooperativa Sant’Andrea, Salvatore Caputo della Sant’Antonio e Liberato Meo della Marina Lobra, con marinai e dipendenti. “Siamo intenzionati a protestare ad oltranza, interromperemo le nostre agitazioni solo quando il sindaco di Capri avrà trovato una soluzione alla vertenza”, spiega Michele Giustiniani a nome delle tre compagnie marittime. “Abbiamo l’appoggio – continua il portavoce – del sindaco di Massa Lubrense e di tutti i sindaci della costiera amalfitana, oltre che degli albergatori costieri, tutti convinti dei danni di immagine e dei danni materiali che sta arrecando la decisione assunta dall’amministrazione comunale di Capri. Solo a maggio il sindaco ha comunicato il divieto di sbarco per le nostre barche, che trasportano 90 passeggeri a unità da Massa e da Amalfi verso Capri, la maggior parte turisti che alloggiano nei più esclusivi hotel della costiera amalfitana e sorrentina, arrecando un danno notevole alle nostre attività in piena stagione turistica. Ieri sera abbiamo informato le autorità comunicando le nuove iniziative di protesta”, conclude Giustiniani. La situazione si fa col passare delle ore sempre più incandescente.
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