Pozzuoli (NA). Lago d’Averno. Giardino dell’Orco. Uccelli quasi senza parole.

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Asylum Anteatro ai Vergini
presenta UCCELLI QUASI SENZA PAROLE
di Mimmo Grasso e Massimo Maraviglia
regia : Massimo Maraviglia

sabato 20 Giugno 2015, ore 18.00
presso
Giardino dell’Orco
Via Lago Averno lato sinistro, 9 –  Pozzuoli (NA)

Prezzo biglietto: 10€ adulti / 7€ bimbi.
con merenda contadina: pane e marmellata / pane e miele
Proseguendo la linea di ricerca avviata da alcuni anni, la Compagnia Asylum Anteatro ai Vergini presenta il suo spettacolo scegliendo di portare il teatro in luoghi ” inusuali ” per le rappresentazioni sceniche, all’attenzione di un pubblico diverso da quello abituale.

Il 20 giugno 2015 il luogo è Il Giardino dell’ Orco, un’azienda agricola sita nel cuore dei Campi Flegrei che affaccia sul Lago d’ Averno, a pochi minuti dalla città di Napoli. Immerso in un ambiente incontaminato, dov’ è ancora possibile percepire la bellezza della Campania Felix, è poco distante dal rinomato Castello di Baia, dagli scavi archeologici di Cuma, dalle terme Stufe di Nerone e da tanti altri scrigni di arte e natura da poter visitare e scoprire.
Il suo nome deriva dalla famosa “mela annurca campana” che fu denominata la “Mala Orcula” da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia, proprio per la sua origine, qui nell’ area puteolana e in particolar modo nella zona del Lago d’ Averno, dove il mito vuole che si collochi la porta degli inferi.
Il Giardino dell’ Orco propone attività didattiche per bambini e famiglie, passeggiate guidate all’interno dell’ azienda e percorsi di conoscenza dell’ orto sinergico, nonchè corsi ed eventi per l’educazione e la sensibilizzazione alle tematiche agroambientali. Le attività del Giardino sono coordinate e gestite da Ernesto Colutta, un appassionato di agricoltura, esperto di autoproduzione e di azienda autosufficiente. Ernesto desidera, promuovendo le attività del Giardino assolvere ad una funzione civica, ovvero rispondere con una proposta concreta a quel “fabbisogno di natura” oggi molto sentito. È per questo che da qualche anno porta avanti con successo il progetto di condivisione degli orti, che permette a circa 20 famiglie di coltivare un piccolo spazio agricolo e di poter godere dei frutti del proprio lavoro.
Ma il Giardino immaginato da Ernesto ha come scopo anche quello di fare rete con le numerose associazioni operanti sul territorio, con artisti, contadini e artigiani, per fare di questo spazio un luogo d’incontro multifunzionale che sposi interessi diversi – culturali, ecologici, artistici – altamente compatibili tra loro, all’interno di una cornice naturale facilmente raggiungibile, anche dalla città. Collabora con Ernesto Margherita Rizzuto, co-fondatrice di AgriGiochiAmo (www.agrigiochiamo.it) che si occupa di didattica e comunicazione rurale e titolare di Itinerando servizi   (www.itinerandoservizi.it), società che opera nel settore del turismo enogastronomico e della valorizzazione territoriale.

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Note su “Uccelli quasi senza parole”
Il testo è una riscrittura integrale di Uccelli, una delle più note e divertenti commedie di Aristofane. Del testo ispiratore, si conserva anzitutto il motore narrativo e lo spirito esuberante della commedia antica.
Nel nuovo testo, Pistetero ed Evelpide divengono così Elpidio e Fortuna, una coppia di disoccupati che, vessati da debiti d’ogni sorta e perseguitati da ufficiali giudiziari, cercano un luogo in cui poter ricominciare una nuova vita, più semplice e serena di quella toccata loro fino a quel momento in sorte. Due “anime ammappuciate” – come li chiamerà Pulcherna (o Pulcinella) incontrandoli nel loro cammino – che aspirano a diventare uccelli e con essi costruire un nuovo regno fatto di poche cose, di gentilezza, un poco di minestra e pace.
Una commedia di sapore antico, coi tratti di una favola popolare (e qualche vago richiamo alla contemporaneità), adatta a un pubblico di adulti e bambini.

CREDITS
In scena : Anna Bocchino, Clara Bocchino, Giulia De Pascale, Emanuele D’Errico, Michele Di Mauro, Michelangelo Esposito, Raimonda Maraviglia, Teresa Raiano, Dario Rea, Luca Serafino, Luigi Ventura e  la partecipazione di Ettore Nigro

Training: Caterina Leone
Assistenti alla regia : Armida De Rosa, Chiara Paraggio
Oggetti di scena: Luca Serafino, Gennaro Schiano
con la consulenza di Ulrich Johannes Mueller
Costumi: Patrizia Visone
Regista assistente: Ettore Nigro
Fotografia e grafica: Luca Serafino
Direttore di produzione: Carmine Di Franco
Ufficio Stampa: Rita Felerico

Per prenotazioni:
342/5577763 – 335/7861928 – 349/2932028 – 334/3550675

Come arrivare da Napoli:
prendere la Tangenziale in direzione Pozzuoli. Uscita 14 Arco Felice. Proseguire per Bacoli.Giunti alla rotatoria a Lucrino, prendere la prima uscita subito a destra.Proseguire sempre diritti, si giungerà di fronte al Lago d’Averno.Proseguire lungo il lato sinistro del Lago.Dopo circa 300 metri sulla sinistra troverete l’ingresso del Giardino dell’Orco (di fronte discoteca Aramacao).

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Asylum Anteatro ai Vergini
presenta UCCELLI QUASI SENZA PAROLE
di Mimmo Grasso e Massimo Maraviglia
regia : Massimo Maraviglia

sabato 20 Giugno 2015, ore 18.00
presso
Giardino dell’Orco
Via Lago Averno lato sinistro, 9 –  Pozzuoli (NA)

Prezzo biglietto: 10€ adulti / 7€ bimbi.
con merenda contadina: pane e marmellata / pane e miele
Proseguendo la linea di ricerca avviata da alcuni anni, la Compagnia Asylum Anteatro ai Vergini presenta il suo spettacolo scegliendo di portare il teatro in luoghi " inusuali " per le rappresentazioni sceniche, all’attenzione di un pubblico diverso da quello abituale.

Il 20 giugno 2015 il luogo è Il Giardino dell' Orco, un’azienda agricola sita nel cuore dei Campi Flegrei che affaccia sul Lago d' Averno, a pochi minuti dalla città di Napoli. Immerso in un ambiente incontaminato, dov' è ancora possibile percepire la bellezza della Campania Felix, è poco distante dal rinomato Castello di Baia, dagli scavi archeologici di Cuma, dalle terme Stufe di Nerone e da tanti altri scrigni di arte e natura da poter visitare e scoprire.
Il suo nome deriva dalla famosa “mela annurca campana” che fu denominata la “Mala Orcula” da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia, proprio per la sua origine, qui nell’ area puteolana e in particolar modo nella zona del Lago d’ Averno, dove il mito vuole che si collochi la porta degli inferi.
Il Giardino dell’ Orco propone attività didattiche per bambini e famiglie, passeggiate guidate all'interno dell’ azienda e percorsi di conoscenza dell’ orto sinergico, nonchè corsi ed eventi per l’educazione e la sensibilizzazione alle tematiche agroambientali. Le attività del Giardino sono coordinate e gestite da Ernesto Colutta, un appassionato di agricoltura, esperto di autoproduzione e di azienda autosufficiente. Ernesto desidera, promuovendo le attività del Giardino assolvere ad una funzione civica, ovvero rispondere con una proposta concreta a quel “fabbisogno di natura” oggi molto sentito. È per questo che da qualche anno porta avanti con successo il progetto di condivisione degli orti, che permette a circa 20 famiglie di coltivare un piccolo spazio agricolo e di poter godere dei frutti del proprio lavoro.
Ma il Giardino immaginato da Ernesto ha come scopo anche quello di fare rete con le numerose associazioni operanti sul territorio, con artisti, contadini e artigiani, per fare di questo spazio un luogo d’incontro multifunzionale che sposi interessi diversi – culturali, ecologici, artistici – altamente compatibili tra loro, all’interno di una cornice naturale facilmente raggiungibile, anche dalla città. Collabora con Ernesto Margherita Rizzuto, co-fondatrice di AgriGiochiAmo (www.agrigiochiamo.it) che si occupa di didattica e comunicazione rurale e titolare di Itinerando servizi   (www.itinerandoservizi.it), società che opera nel settore del turismo enogastronomico e della valorizzazione territoriale.

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Note su “Uccelli quasi senza parole”
Il testo è una riscrittura integrale di Uccelli, una delle più note e divertenti commedie di Aristofane. Del testo ispiratore, si conserva anzitutto il motore narrativo e lo spirito esuberante della commedia antica.
Nel nuovo testo, Pistetero ed Evelpide divengono così Elpidio e Fortuna, una coppia di disoccupati che, vessati da debiti d’ogni sorta e perseguitati da ufficiali giudiziari, cercano un luogo in cui poter ricominciare una nuova vita, più semplice e serena di quella toccata loro fino a quel momento in sorte. Due “anime ammappuciate” – come li chiamerà Pulcherna (o Pulcinella) incontrandoli nel loro cammino – che aspirano a diventare uccelli e con essi costruire un nuovo regno fatto di poche cose, di gentilezza, un poco di minestra e pace.
Una commedia di sapore antico, coi tratti di una favola popolare (e qualche vago richiamo alla contemporaneità), adatta a un pubblico di adulti e bambini.

CREDITS
In scena : Anna Bocchino, Clara Bocchino, Giulia De Pascale, Emanuele D’Errico, Michele Di Mauro, Michelangelo Esposito, Raimonda Maraviglia, Teresa Raiano, Dario Rea, Luca Serafino, Luigi Ventura e  la partecipazione di Ettore Nigro

Training: Caterina Leone
Assistenti alla regia : Armida De Rosa, Chiara Paraggio
Oggetti di scena: Luca Serafino, Gennaro Schiano
con la consulenza di Ulrich Johannes Mueller
Costumi: Patrizia Visone
Regista assistente: Ettore Nigro
Fotografia e grafica: Luca Serafino
Direttore di produzione: Carmine Di Franco
Ufficio Stampa: Rita Felerico

Per prenotazioni:
342/5577763 – 335/7861928 – 349/2932028 – 334/3550675

Come arrivare da Napoli:
prendere la Tangenziale in direzione Pozzuoli. Uscita 14 Arco Felice. Proseguire per Bacoli.Giunti alla rotatoria a Lucrino, prendere la prima uscita subito a destra.Proseguire sempre diritti, si giungerà di fronte al Lago d'Averno.Proseguire lungo il lato sinistro del Lago.Dopo circa 300 metri sulla sinistra troverete l'ingresso del Giardino dell'Orco (di fronte discoteca Aramacao).

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